Il 5 maggio 2011, la DVN ha approvato il suo rapporto d’attività per il 2010 ( 11.005 ) a destinazione delle Commissioni delle finanze, delle Commissioni della gestione e delle Commissioni dei trasporti. Evento principale del periodo in rassegna è stata la perforazione dei due tubi della galleria di base del San Gottardo che, dopo l’apertura della galleria di base del Lötschberg, pone un’ulteriore importante pietra miliare nell’attuazione della politica dei trasporti svizzera. Il nostro Paese ha in tal modo inviato un segnale inequivocabile all’Europa circa la sua seria intenzione di realizzare rapidamente il corridoio europeo per il trasporto ferroviario delle merci da Rotterdam attraverso l’asse tedesco della valle del Reno e i due assi NFTA verso l’Italia.
La realizzazione per tempo delle tratte di accesso alla NFTA non è garantita
Nel periodo in rassegna, la DVN si è occupata della disponibilità tempestiva dell’asse tedesco della Valle del Reno nella Germania meridionale. Alla fine del mese di marzo del 2011, la Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale si è incontrata, su raccomandazione della DVN, con alcuni rappresentanti della Commissione dei trasporti del Bundestag tedesco. La DVN ha preso atto che i parlamentari tedeschi hanno riconosciuto in linea di massima l’impegno della Germania per la realizzazione delle tratte di accesso quale adempimento dell’accordo con la Svizzera. Essi hanno però anche fatto capire chiaramente che l’asse tedesco della Valle del Reno non sarà disponibile fino all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri nel 2019.
La DVN ha confermato nei confronti del DATEC la sua raccomandazione del novembre del 2009. Essa aveva allora invitato il Consiglio federale a esercitare a tutti i livelli la necessaria influenza politica sulla Germania. La DVN prende atto con soddisfazione che, nel frattempo, vi sono stati molteplici contatti politici e diplomatici tra consiglieri federali, ministri, autorità, gruppi parlamentari e rappresentanti delle ferrovie della Svizzera e della Germania. La Svizzera ha tematizzato la sua richiesta anche a livello dell’UE.
Per quanto concerne le linee di accesso alla NFTA all’interno della Svizzera, la DVN accoglie con piacere l’intenzione del Consiglio federale di proporre al Parlamento misure relative alla realizzazione di un corridoio per il trasporto di autocarri alti 4 metri sull’asse del San Gottardo. Essa ritiene che un ampliamento rapido in tal senso costituisca uno strumento adeguato per la promozione del trasferimento dei trasporti dalla strada alla rotaia.
Preparativi per la messa in esercizio dell’asse del San Gottardo: chiarimenti sono in corso
Nell’autunno del 2010, la AlpTransit San Gottardo SA (ATG) ha deciso di anticipare al mese di maggio del 2016 la consegna della galleria di base del San Gottardo. Le FFS chiariranno, entro la metà del 2011, a quali condizioni potrà essere realizzata la messa in esercizio commerciale integrale della galleria già alla fine del 2016 e quali ripercussioni si avranno sui costi, sui benefici, sul programma d’esercizio, sull’orario e sul potenziamento dei raccordi alla NFTA nell’ambito dello Sviluppo futuro dell'infrastruttura ferroviaria (SIF). Secondo le FFS, la scadenza esatta per la messa in esercizio potrà essere fissata definitivamente soltanto con due anni di anticipo.
La DVN conferma le sue richieste di principio: eventuali misure volte a garantire o ad anticipare le scadenze in questione non dovranno, tenendo conto di tutti i fattori, generare alcun costo supplementare a carico del credito complessivo NFTA; il rapporto costi/benefici dovrà essere chiaramente configurato e il rispetto dei costi e dei crediti dovrà essere prioritario rispetto all’osservanza delle scadenze. La DVN si attende dalle FFS che tengano dovutamente in considerazione gli aspetti collegati alla sicurezza e alla stabilità operativa nell’ambito dei chiarimenti in corso circa la messa in esercizio; dall’UFT si attende invece che, sulla scorta della decisione strategica delle FFS, effettui una valutazione complessiva dal punto di vista delle autorità federali. Soltanto allora sarà possibile una valutazione fondata dei costi, dei vantaggi e dei rischi nell’ottica dell’alta vigilanza.
Per quanto concerne la galleria di base del Monte Ceneri, il ritardo attuale rispetto al calendario non ha avuto finora ripercussioni sulla scadenza programmata per la messa in esercizio, ossia alla fine del 2019. Secondo la DVN è corretto, soprattutto nella fase di preparazione del concorso concernente la tecnica ferroviaria, privilegiare la qualità piuttosto che le scadenze originarie. Essa si aspetta che le esperienze fatte per quanto attiene alla tecnica ferroviaria per la galleria del San Gottardo vengano integralmente tenute in considerazione. Ciò non esclude peraltro che si faccia tutto il necessario al fine di evitare ritardi nei lavori urgenti.
La DVN valuta positivamente la posizione chiara delle FFS inerente all’approvvigionamento elettrico delle ferrovie necessario per l’esercizio della NFTA, ossia il ricorso a un elevato grado di autoapprovvigionamento e alla rinuncia a elementi del progetto non necessari. Altro aspetto positivo, il fatto che le FFS abbiano potuto ottenere recentemente la proroga delle concessioni per lo sfruttamento della forza idrica a lungo termine.
La previsione dei costi e dei crediti è stabile da tre anni
La previsione dei costi per la NFTA (18,7 miliardi di franchi, stato dei prezzi 1998) è invariata dal 2008. La copertura dei costi è garantita dal credito complessivo NFTA di 19,1 miliardi. La DVN ha preso atto con soddisfazione del fatto che la crisi economica non ha avuto pressoché alcuna ripercussione sulle entrate del Fondo FTP. La Delegazione ritiene che la sostituzione del Fondo FTP con un Fondo per l’infrastruttura ferroviaria, proposta dal Consiglio federale, meriti di essere esaminata considerando le esperienze positive fatte con il finanziamento della NFTA. Per la DVN è essenziale che il programma di costruzione della NFTA non subisca alcuna modifica e che il suo finanziamento proceda senza interruzioni.
I rischi concernenti i costi si sono ridotti, i maggiori fattori di rischio sono ancora quelli relativi alla tecnica ferroviaria, alla messa in esercizio e alle richieste di crediti supplementari da parte delle imprese
Nel 2010 il rischio concernente i costi della NFTA è ulteriormente diminuito. Rimangono tuttavia alcuni importanti fattori di rischio, in particolare per quanto attiene alla geologia e alle richieste di crediti supplementari da parte delle imprese ad essa collegate, alle eventuali modifiche di progetto nonché alla gestione delle complesse interazioni (installazione degli impianti di tecnica ferroviaria e messa in esercizio). La fornitura e l’installazione di canali di drenaggio non conformi al contratto mostrano peraltro che, come in passato, possono insorgere rischi residui inaspettati nell’impiantistica. La DVN non può pertanto escludere completamente che in futuro possano subentrare rischi residui non ancora considerati nella previsione dei costi.
Su raccomandazione della DVN e sotto la guida dell’UFT, l’ATG e le FFS hanno concordato alcuni principi per quanto concerne la tecnica ferroviaria. In linea di massima, adeguamenti del progetto devono essere apportati soltanto se necessari dal punto di vista della funzionalità e della sicurezza. Ciò favorisce una riduzione dei rischi. Nel caso in cui l’entrata in esercizio della galleria del San Gottardo fosse possibile già alla fine del 2016, i rischi per la tecnica ferroviaria e la messa in servizio subirebbero un leggero incremento.
Per quanto concerne il fattore di rischio legato alle richieste di crediti supplementari, la DVN ha constatato che l’intervento dell’ATG è improntato alla professionalità. La DVN sostiene all’unanimità il comportamento trasparente e severo dell’ATG. Vanno accettate soltanto le richieste giustificate e, nel caso di divergenze, è opportuno adire l’organo di conciliazione o il giudice.
Studi sulla redditività e sulle ripercussioni economiche della NFTA
Alla metà di aprile 2011, l’UFT ha informato la DVN circa lo studio più recente di economicità relativo alla NFTA, il quale giunge alla conclusione che il bilancio economico della NFTA è praticamente equilibrato. Tuttavia, rispetto agli studi di economicità fatti finora, il risultato dal punto di vista economico aziendale appare peggiorato. La DVN informerà le commissioni delle finanze sui dati in suo possesso.
Nella primavera del 2010, La DVN ha raccomandato al DFE di effettuare un’analisi economica esaustiva concernente il rapporto costi/benefici relativa alla NFTA nel contesto internazionale, nazionale e regionale. Devono essere tenuti in considerazione la pianificazione, la costruzione e l’esercizio della NFTA. La SECO sta esaminando attualmente detta richiesta nel quadro della sua ricerca settoriale. I risultati saranno presentati alla DVN nell’autunno del 2011.
Condizioni di lavoro e sicurezza sui cantieri della NFTA sono in generale positive
La DVN valuta positivamente la lieve contrazione del numero degli incidenti sull’asse del San Gottardo, la riduzione dei rischi per la sicurezza sul lavoro per quanto concerne la galleria di base del San Gottardo dopo la caduta dell'ultimo diaframma e il miglioramento delle condizioni climatiche all’interno della galleria. Questi sviluppi incoraggianti nell’insieme sono stati adombrati nel 2010 da due incidenti mortali. La SUVA e l’ATG profondono tutto il loro impegno al fine di trarre i dovuti insegnamenti da questi tragici eventi. La DVN accoglie con favore gli sforzi degli ispettorati cantonali del lavoro, della SUVA e dell’ATG che trasfondono tutte le conoscenze acquisite sull’asse del San Gottardo sui cantieri della galleria di base del Monte Ceneri, garantendo un alto livello di professionalità e di ottimizzazione.
La Delegazione di vigilanza della NFTA sorveglia per conto del Parlamento la costruzione della NFTA. Essa è composta da dodici membri che vengono delegati dalle Commissioni della gestione, dalle Commissioni delle finanze e dalle Commissioni dei trasporti delle due Camere. Per l’adempimento del suo mandato, la DVN dispone di ampi diritti d’informazione. Oltre all’osservanza delle prestazioni, dei costi, dei crediti e delle scadenze programmate, essa valuta se e come il Consiglio federale svolge la sua funzione di vigilanza presso la NFTA ed emana raccomandazioni. La responsabilità per decisioni, istruzioni e vigilanza globale spettano al Consiglio federale.
Il rapporto d’attività della DVN è consultabile in Internet all’indirizzo:
www.parlamento.ch > Organi e loro membri > Delegazioni > Delegazione di vigilanza della NFTA > Rapporti
Berna, 10 maggio 2011 Servizi del Parlamento