La Commissione ha esaminato il progetto di ratifica e di attuazione della Convenzione che il Consiglio degli Stati aveva accettato senza alcuna modifica nella sessione invernale. Dopo aver deciso, con 18 voti contro 8, di entrare in materia sul progetto, la Commissione ha respinto con 16 voti contro 5 e 5 astensioni una proposta che chiedeva di rinviare l'oggetto al Consiglio federale, incaricandolo di presentare un nuovo progetto volto alla rinuncia di tutte le riserve previste. Una minoranza ha proposto di non entrare in materia, ritenendo che la lotta alla cibercriminalità può essere condotta efficacemente già con l'attuale base giuridica. Un'altra minoranza ha sostenuto la proposta di rinvio al Consiglio federale in quanto è dell'avviso che occorra spingersi oltre l'attuazione minima proposta.
Nel corso della deliberazione di dettaglio, la Commissione ha respinto in particolare due proposte che chiedevano l'estensione della punibilità «in caso di accesso indebito a un sistema per l’elaborazione di dati» (art. 143bis CP). Per la Commissione, il campo di applicazione di questa norma deve tuttavia limitarsi ai casi in cui il colpevole si sia introdotto «in un sistema altrui per l’elaborazione di dati specialmente protetto». La minoranza della Commissione ritiene invece che questa limitazione comporti problemi a livello prassi e che impedisca una repressione efficace; essa intende rinunciare all'esigenza di una protezione speciale dei sistemi informatici o perlomeno diminuire il livello di sicurezza richiesto.
08.418 n Iv. pa. Hochreutener. Criminalità in rete. Migliorare la certezza del diritto
Con 18 voti contro 3 e 2 astensioni, la Commissione ha deciso di dare seguito all'iniziativa parlamentare 08.418. L'iniziativa chiede in particolare che venga sancita la punibilità dei fornitori di servizi («hosting provider») che scientemente non impediscono l'impiego di informazioni destinate a commettere un reato. Tale decisione è dunque contraria a quella del Consiglio federale, che il 28 febbraio 2008 aveva rinunciato alla modifica delle disposizioni vigenti. In considerazione dei risultati, fondamentalmente positivi, scaturiti dalla consultazione organizzata dal Consiglio federale, la Commissione ritiene che sia opportuno cercare una soluzione accettabile tanto a livello tecnico quanto a livello politico.
08.458 Iv. pa. Precisazione del campo d'applicazione delle disposizioni concernenti l'inchiesta mascherata
Dopo che le Commissioni degli affari giuridici di entrambe le Camere hanno dato seguito all'iniziativa parlamentare, la Commissione del Consiglio nazionale ha dato il via ai lavori. Quando questi ultimi saranno in fase avanzata, la Commissione fornirà informazioni in merito.
10.077 n Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento. Procedura di risanamento
Su questo tema, la Commissione ha deciso di organizzare delle audizioni in occasione di una delle sue prossime sedute. La decisione di entrare in materia sul disegno verrà presa solo al termine di queste audizioni.
Presieduta dalla consigliera nazionale Anita Thanei (PS, ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 17 e il 18 febbraio 2011. A parte della seduta era presente la consigliera federale Simonetta Sommaruga.
Berna, 18 febbraio 2011 Servizi del Parlamento