L'iniziativa popolare «Per giochi in denaro al servizio del bene comune» (10.093) è stata depositata il 10 settembre 2009, corredata da oltre 170 000 firme valide. Essa propone soluzioni per risolvere i conflitti di competenza sorti negli ultimi anni tra Cantoni e Confederazione in materia di giochi in denaro e intende sancire a livello costituzionale che gli utili dei giochi autorizzati e sorvegliati dai Cantoni siano destinati a scopi di pubblica utilità.
Come il Consiglio federale, la CAG-S riconosce i problemi sollevati dai promotori dell'iniziativa. Raccomandando di accettare il controprogetto, desidera tuttavia rimediare alle lacune dell'iniziativa. In particolare occorre evitare di limitare eccessivamente le competenze legislative della Confederazione, perché sennò questa avrebbe difficoltà a garantire una politica globale e coerente in materia di giochi in denaro. Inoltre, l'aliquota massima della tassa sugli introiti delle case da gioco dovrebbe restare all'80 per cento e i giochi sottoposti alla vigilanza dei Cantoni dovrebbero essere ridefiniti.
Misure più incisive contro i pirati della strada
La CAG-S ha deciso senza opposizioni di allinearsi alla sua Commissione omologa del Consiglio nazionale e dare seguito a tre iniziative cantonali (Iv.Ct. AG (09.326, 09.327); Iv.Ct. SO (10.303)) e sette iniziative parlamentari (Iv.Pa. Malama (09.447), Iv.Pa. Segmüller (09.448), Iv.Pa. Aeschbacher (09.449), Iv.Pa. Teuscher (09.450), Iv.Pa. Jositsch (09.451), Iv.Pa. Galladé (09.452) e Iv.Pa. Moser (09.453)). Tutte queste iniziative chiedono misure più incisive contro i cosiddetti pirati della strada, in particolare la revoca della licenza di condurre e la confisca del veicolo. Inoltre chiedono di aumentare il limite di pena nei casi gravi di negligenza e di obbligare a seguire corsi durante il periodo di ritiro della licenza. Secondo la CAG-S la necessità di legiferare in materia è incontestabile. Alcune delle misure richieste sono contemplate nel messaggio del Consiglio federale su Via sicura (10.092), altre nei due progetti di revisione del Codice penale attualmente in procedura di consultazione. La CAG-S ritiene che si possa tenere conto delle dieci iniziative nell'ambito di questi progetti.
Altri oggetti trattati
La CAG-S si è allineata alla sua Commissione omologa del Consiglio nazionale per dare seguito ad altre tre iniziative parlamentari (10.508 n Iv. Pa. CAG-N. Custodia di bambini. Limitazione dell'obbligo di autorizzazione; 10.505 n Iv. Pa. CAG-N. Ordinanza sui giudici. Verifica del sistema di stipendio dei giudici; 11.400 n Iv. Pa. CAG-N. Numero dei posti di giudice nel Tribunale federale dal 2012). La CAG-N può dunque dare avvio ai relativi lavori legislativi.
La CAG-S ha inoltre approvato senza opposizioni una mozione che chiede di modificare le disposizioni sul segreto in materia di adozione (09.4107 Mo. N Fehr Jacqueline. Segreto dell'adozione). Su mandato della propria Camera, la CAG-S ha esaminato la mozione 09.3158 del consigliere di Stato Luginbühl (Sopprimere le pene pecuniarie con condizionale e reintrodurre le pene detentive inferiori a sei mesi) e propone all'unanimità di accoglierla.
La CAG-S propone alla propria Camera all'unanimità di accogliere la mozione 08.3915, che incarica il Consiglio federale di preparare la ratifica della Convenzione internazionale per la protezione di tutti gli individui dalle sparizioni forzate. La CAG-S è consapevole del problema delle sparizioni forzate e ritiene che la Svizzera debba partecipare agli sforzi in atto a livello internazionale per contrastarle. Nell'ambito dell'esame delle misure per l'attuazione della Convezione, il Consiglio federale dovrà in particolare tenere conto delle riserve avanzate dai Cantoni riguardo all'obbligo di tenere un registro delle persone private della libertà e all'ampliamento del diritto all'informazione e dei rimedi giuridici, soprattutto di congiunti, previsto dalla Convenzione.
Presieduta dal consigliere agli Stati Hermann Bürgi (UDC, TG), la Commissione si è riunita a Berna il 31 gennaio e il 1° febbraio 2011. A parte della seduta era presente la consigliera federale Simonetta Sommaruga.
Berna, 1° febbraio 2011 Servizi del Parlamento