Cognome e cittadinanza
La Commissione degli affari giuridici ha adottato un progetto di revisione del Codice civile relativo al cognome e alla cittadinanza. Tale progetto rispetta il principio di parità e la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo.

La Commissione si è pronunciata all'unanimità a favore di una modifica del diritto del cognome (03.428 Iv. Pa. Cognome e cittadinanza dei coniugi. Parità). Il 22 aprile 2010, dopo essere entrata in materia senza opposizioni sul progetto, la Commissione ha concluso la deliberazione di dettaglio fondandosi sul primo progetto del 22 agosto 2008 presentato dalla Commissione omologa del Consiglio nazionale. La CAG-S intendeva trovare una soluzione che rispettasse il principio di parità e che fosse conforme alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo.
Secondo tale progetto, ciascun coniuge conserva in linea di principio il suo cognome e la sua cittadinanza cantonale e comunale. I coniugi possono tuttavia decidere di avere un cognome comune, che trasmetteranno automaticamente ai loro figli. In tutti gli altri casi, questi ultimi avranno il cognome del padre o della madre secondo la scelta effettuata dai genitori al momento della conclusione del matrimonio. La Commissione ha inoltre deciso di dare ai genitori la possibilità di richiedere un cambiamento di cognome a favore di quello dell’altro coniuge entro un anno dalla nascita del primo figlio.

 

09.520 n Iv. Pa. John-Calame. Adozione. Mitigare le disposizioni
09.3026 n Mo. CN (Prelicz-Huber). Adozione a partire dai 30 anni d’età.

La Commissione ritiene che le disposizioni cui sono soggetti i genitori che intendono procedere a un’adozione debbano essere mitigate. Sarebbe opportuno ridurre l’età minima degli adottanti nonché la durata minima del loro matrimonio. Secondo la Commissione, tale normativa dovrebbe altresì applicarsi ai genitori che vivono in concubinato. La Commissione sostiene pertanto gli scopi dell’iniziativa parlamentare depositata dalla consigliera nazionale John-Calame, cui la Commissione omologa del Consiglio nazionale ha già dato seguito. La Commissione del Consiglio degli Stati propone tuttavia di non legiferare per mezzo di un’iniziativa parlamentare ma mediante un mandato al Consiglio federale. Ha quindi modificato il testo della mozione Prelicz-Huber completandolo con gli elementi dell’iniziativa parlamentare John-Calame.


 

08.011 CO. Diritto della società anonima e diritto contabile. Progetto 3 (diritto in materia di revisione)

Con 9 voti contro 4, la maggioranza della Commissione propone alla sua Camera di mantenere la decisione di non entrare in materia sul progetto, presa il 29 novembre 2010. Il progetto prevede un aumento dei valori che determinano quali società devono sottoporre i loro conti a un controllo ordinario (art. 727 cpv. 1 CO). La maggioranza della Commissione ritiene che sarebbe prematuro modificare tali valori poiché sono in vigore solo dal 1° gennaio 2008. D’altro canto, una minoranza della Commissione propone di entrare in materia sul progetto.

 

08.011 CO. Diritto della società anonima e diritto contabile. Progetto 2 (diritto contabile)

La Commissione ha affrontato le divergenze emerse in Consiglio nazionale durante le sessioni di autunno e d’inverno 2010. Essa propone alla sua Camera di mantenere le decisioni da questa adottate il 3 dicembre 2009, in particolare quelle relative alla possibilità di trasmettere l’obbligo di consolidare i conti ad una società controllata (art. 936 cpv. 3) e al campo di applicazione (art. 957). Per quanto riguarda quest’ultimo, una minoranza propone di seguire la decisione del Consiglio nazionale. Per quanto concerne altre disposizioni, la Commissione propone alla sua Camera di adottare le decisioni del Consiglio nazionale, soprattutto in merito alla possibilità di redigere i conti annuali esclusivamente in virtù di una norma contabile riconosciuta (art. 962).

 

Infine, la Commissione propone di adottare due mozioni: 09.4017 Mo. CN (Perrin). Proteggere le mogli picchiate ; 10.3419 Mo. CN (Gobbi). Riconoscimento dei meriti del colonnello Martinoni nei fatti di Chiasso del 28 aprile 1945. Propone inoltre di respingere una terza mozione: 09.3716 Mo. Consiglio nazionale (Bischof). Programma congiunturale nella LEF: creare un diritto in materia di risanamento.

 

Presieduta dal consigliere agli Stati Hermann Bürgi (UDC/TG), la Commissione si è riunita a Berna il 24 febbraio 2011.

 

Berna, il 25 febbraio 2011  Servizi del Parlamento