La Convenzione del Consiglio d’Europa si prefigge di lottare contro qualsivoglia forma di tratta di esseri umani, sia sul piano nazionale sia sul piano internazionale. A tal fine stabilisce standard giuridici nei settori del diritto penale, dell’aiuto alle vittime, del diritto degli stranieri e della protezione procedurale ed extraprocedurale dei testimoni. Il vigente diritto svizzero già soddisfa in gran parte le esigenze della Convenzione: occorre legiferare unicamente in materia di protezione extraprocedurale dei testimoni. Le misure di protezione extraprocedurale si prefiggono di proteggere una persona in pericolo fuori dell’ambito degli atti di procedura propriamente detti, vale a dire durante un procedimento e dopo la sua conclusione. Con il disegno di legge sulla protezione extraprocedurale dei testimoni il Consiglio federale si prefigge di istituire le strutture statali e le condizioni necessarie per porre in essere programmi di protezione dei testimoni. Nell’ambito del vaglio della Convenzione, la Commissione ha anche trattato la petizione «Più protezione per le donne vittime della tratta» depositata dall’associazione «Campagna EURO 08 contro la tratta delle donne e la prostituzione coatta».
La commissione propone di togliere dal ruolo l’iniziativa del Cantone di Berna (07.300 s Iv. Ct. BE. Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta alla tratta di esseri umani. Firma e ratifica) e quella del Cantone di Basilea Città (07.310 s Iv. Ct. BS. Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta alla tratta di esseri umani. Firma e ratifica), adempiute dal disegno del Consiglio federale.
07.057 Legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna. Modifica. Messaggio aggiuntivo
Nella primavera 2009 il Parlamento ha rinviato al Consiglio federale il disegno del 15 giugno 2007 di modifica della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI). Nel suo messaggio aggiuntivo del 27 ottobre 2010 il Consiglio federale ha espresso i proprio parere sui punti che il Parlamento gli aveva chiesto di precisare e ha proposto un nuovo disegno di revisione della LMSI ridotto alle misure che raccolgono ampio consenso politico e a quelle che adeguano il testo a nuove condizioni quadro organizzative o normative o che si rifanno alle raccomandazioni delle autorità di vigilanza. La Commissione è entrata in materia sul nuovo disegno all’unanimità e ha avviato la deliberazione di dettaglio. Renderà noti i risultati dei suoi lavori dopo la prossima seduta.
09.301 n Iv. Ct. ZH. Armonizzare l'anticipo e l'incasso degli alimenti
La Commissione ha compiuto l’esame preliminare dell’iniziativa del Cantone di Zurigo e ha deciso senza voti contrari di sospenderne la trattazione, poiché sono attualmente pendenti due oggetti concernenti il medesimo tema. Da una parte, il Consiglio federale sta redigendo un rapporto in adempimento del postulato 06.3003 «Anticipo e incasso degli alimenti. Armonizzazione». Dall’altra, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) sta sviluppando, nell’ambito di un’iniziativa parlamentare depositata dal consigliere nazionale Norbert Hochreutener (07.419), una nuova base costituzionale per una politica globale della famiglia. È in corso l’esame dei risultati della procedura di consultazione. La Commissione intende pronunciarsi sull’iniziativa cantonale dopo aver preso atto del rapporto del Consiglio federale e di un’eventuale nuova base costituzionale.
10.417 n Iv. Pa. Lüscher. Ampliare i diritti delle parti lese nella procedura penale militare
La Commissione ha approvato senza voti contrari la decisione della commissione omologa del Consiglio nazionale del 20 gennaio 2011 che dà seguito all’iniziativa parlamentare 10.417. Quest’ultima si prefigge di modificare la procedura penale militare per far sì che la vittima e i suoi parenti possano costituirsi parte civile e godere dei diritti di parte indipendentemente dal fatto che siano legittimati a far valere pretese civili contro l’accusato.
Inchiesta mascherata
La Commissione ha passato al vaglio i problemi connessi con le attuali basi legali in materia di attività mascherate della polizia (per esempio le ricerche mascherate nei forum di discussione online). La situazione è divenuta problematica segnatamente in seguito a una giurisprudenza più restrittiva del Tribunale federale, all’abrogazione a fine 2010 della legge federale sull’inchiesta mascherata e all’assenza di basi legali sufficienti nella maggior parte delle legislazioni cantonali in materia di polizia. La Commissione ha preso atto che la commissione omologa del Consiglio nazionale ha avviato i lavori necessari per attuare l’iniziativa parlamentare 08.458 Precisazione del campo d'applicazione delle disposizioni concernenti l'inchiesta mascherata depositata dal consigliere nazionale Daniel Jositsch. Ha inoltre constatato con soddisfazione che la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia si sta adoperando per coordinare le leggi cantonali in materia di polizia con i lavori legislativi in corso sul piano federale. La Commissione spera quindi che si possa trovare rapidamente una soluzione.
Infine, la Commissione ha approvato all’unanimità la modifica apportata dal Consiglio nazionale al testo della mozione 10.3524 Per un diritto successorio al passo con i tempi, depositata dal consigliere agli Stati Felix Gutzwiller.
Presieduta dal consigliere agli Stati Hermann Bürgi (UDC/TG), la Commissione si è riunita a Berna il 31 marzo e il 1° aprile 2011. A parte delle sedute erano presenti i consiglieri federali Simonetta Sommaruga e Ueli Maurer.
Berna, 1° aprile 2011 Servizi del Parlamento