La CPS-N propone di respingere anche la proposta di rinunciare all'acquisto di 10 autocarri protetti (con 14 voti contro 9 e un'astensione) previsti principalmente per missioni all'estero e la proposta di non entrare in materia sul Programma d'armamento 10 (con 20 voti contro 3). Il credito supplementare di 25 milioni di franchi chiesto per il veicolo d'esplorazione NBC non è stato invece contestato, nonostante alcune voci critiche sulla pianificazione dell'acquisto, in particolare per quanto riguarda la valutazione del rischio. Infine la CPS-N ha approvato il PA 11 con 16 voti contro 3 e 5 astensioni). Il progetto dovrà essere esaminato dal Consiglio nazionale nel corso della sessione estiva.
La CPS-N propone con 17 voti contro 9 di prolungare di tre anni (2012-2014) la missione della Swisscoy in Kosovo (10.098). La maggioranza della Commissione ritiene che la presenza della KFOR rimarrà indispensabile, a medio termine, per garantire la stabilità del Kosovo. Secondo la CPS-N la pacificazione in Kosovo riveste per la Svizzera un interesse strategico sia sotto il profilo della sicurezza che della politica migratoria. La maggioranza della Commissione vede di buon occhio la possibilità di aumentare l'effettivo di 80 persone per un periodo limitato a un anno consentendo in tal modo al contingente svizzero di assumere funzioni superiori in seno alla KFOR. Una proposta volta a rinunciare espressamente a questa possibilità è stata respinta con 15 voti contro 8. La CPS-N ha anche respinto con 16 voti contro 10 la proposta di obbligare il Consiglio federale a elaborare entro la fine del 2012 uno scenario per il ritiro del contingente svizzero entro il 2014. La Commissione ha tuttavia accolto una mozione che incarica il Consiglio federale di illustrare entro la fine del 2012 come si possa orientare l'impegno in Kosovo allo scopo di costituire forze di sicurezza sottoposte a un controllo democratico e conformi ai principi dello Stato di diritto (11.3315). Infine la CPS-N ha voluto precisare all'articolo 3 che il contingente può essere ridotto in qualsiasi momento. In tal modo si è scostata dal Consiglio degli Stati che ha approvato il progetto nel corso della sessione primaverile. Il Consiglio nazionale si pronuncerà nella sessione estiva.
La CPS-N è in gran parte favorevole alle misure di promozione civile della pace che la Confederazione realizza finanziando i tre centri di Ginevra (Centro per la politica di sicurezza, Centro per il controllo democratico delle forze armate, Centro internazionale per lo sminamento a scopo umanitario) e il Centro di ricerca in materia di politica di sicurezza del Politecnico federale di Zurigo. La maggioranza tiene a sottolineare il lavoro di queste istituzioni che godono di un'eccellente reputazione a livello mondiale e contribuiscono a rafforzare la legittimazione di Ginevra internazionale. La CPS-N propone dunque con 20 voti contro 3 e 2 astensioni di approvare un credito quadro di 119,9 milioni di franchi per il periodo 2012-2015 (10.095 S) per continuare a sostenere i tre centri di Ginevra. Questo importo è leggermente inferiore a quello degli anni precedenti. Una proposta che voleva sopprimere il sostegno finanziario a favore del Centro per la politica di sicurezza e del Centro per il controllo democratico delle forze armate è stata respinta con 19 voti contro 4 e 2 astensioni. La CPS-N propone anche con 23 voti contro 2 di approvare un credito quadro di 20,4 milioni di franchi destinato al finanziamento del Centro di ricerca in materia di politica di sicurezza del Politecnico federale di Zurigo (10.099 S). In tal modo si è allineata al Consiglio federale e ha respinto con 15 voti contro 9 e un'astensione il credito di 26,4 milioni di franchi che il Consiglio degli Stati aveva accordato nel corso della sessione primaverile. Una proposta volta a stralciare i crediti a favore del Centro di ricerca in materia di politica di sicurezza del Politecnico federale di Zurigo e a limitare il sostegno al progetto di cooperazione del DDPS a 2 milioni di franchi è stata respinta con 18 voti contro 4 e 3 astensioni.
Presieduta dal consigliere nazionale Jakob Büchler (PPD, SG), la Commissione si è riunita a Berna il 4 e 5 aprile 2011. A parte della seduta era presente il consigliere federale Ueli Maurer, capo del DDPS.
Berna, 5 aprile 2011 Servizi del Parlamento