Legge sulle epizoozie
Nel quadro dell’esame della legge sulle epizoozie, la Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) chiede di adottare una disposizione uniforme a livello nazionale per finanziare i programmi contro le epizoozie. Tale disposizione autorizzerebbe il Consiglio federale a tassare temporaneamente i detentori di animali.

Il 27 ottobre 2011, la CSEC-N ha esaminato il disegno di atto legislativo sulla modifica della legge sulle epizoozie (11.059, cfr. comunicato stampa del 28 ottobre 2011). La discussione sull’armonizzazione nazionale del finanziamento delle prestazioni per la lotta e la prevenzione contro le epizoozie era rimasta ancora in sospeso. Riunitasi in data odierna, la Commissione ha deciso di iscrivere nel testo di legge un’apposita disposizione. Il nuovo articolo 31a prevede infatti il finanziamento temporaneo di programmi nazionali di lotta contro le epizoozie. Tale articolo autorizza il Consiglio federale a riscuotere una tassa presso i detentori di animali per un periodo limitato. Per quanto riguarda il finanziamento di tali misure, il Governo è incaricato di definire la quota dei costi coperta dalla tassa e quella assunta dalla Confederazione e dai Cantoni. Una minoranza propone che solamente i Cantoni partecipino finanziariamente ai programmi. Nella votazione sul complesso, la Commissione ha approvato il progetto all’unanimità e l’ha trasmesso al Consiglio nazionale, che lo discuterà nel corso della sessione invernale.

La CSEC-N si è occupata inoltre della questione riguardante il futuro Dipartimento dell’educazione. Lo scorso mese di giugno, il Consiglio federale aveva reso noto che, a partire dal 2013, tutti gli ambiti di competenza connessi all'educazione, alla ricerca e alla tecnologia sarebbero stati integrati nel Dipartimento federale dell’economia. Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha presentato alla Commissione le tappe  di questa ristrutturazione. Sulla base di tali spiegazioni, la Commissione ha deciso, con 15 voti contro 6 e 1 astensione, di rinunciare all’elaborazione del progetto di atto legislativo previsto dall’iniziativa commissionale Istituzione di un dipartimento dell’educazione tramite una nuova suddivisione delle unità amministrative da parte del Parlamento (11.402 n). Questa iniziativa prevedeva di modificare la legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA) qualora per la nuova legislatura il Consiglio federale non prevedesse un raggruppamento dei settori della formazione, della ricerca, della tecnologia e dell’innovazione in seno a uno stesso dipartimento.

La Commissione ha parimenti rinunciato all'unanimità a elaborare il progetto di atto legislativo richiesto dalla sua iniziativa Perfezionamento (09.426 n). La legge sulla formazione continua, attualmente in consultazione, tiene già conto delle richieste formulate da questo intervento. Con 14 voti contro 8, la CSEC-N propone inoltre di non dare seguito all’iniziativa parlamentare Fasel. Perfezionamento obbligatorio (07.459 n), considerando che il perfezionamento dei dipendenti debba essere disciplinato dalle aziende; la minoranza ha proposto invece alla sua Camera di dare seguito all’iniziativa.

Dal 1° gennaio 2012, con l’entrata in vigore la legge sulla promozione della cultura, si limiterà il sostegno alle associazioni mantello della formazione unicamente agli ambiti della promozione della lettura e della lotta all’illetteratismo. La mozione presentata dal consigliere agli Stati Felix Gutzwiller Finanziamento transitorio delle associazioni mantello della formazione continua (11.3180 s) chiede che, fino all’entrata in vigore della legge sulla formazione continua, siano assicurate alle associazioni mantello della formazione continua le attuali sovvenzioni. Nel quadro dell’esame del messaggio concernente il promovimento dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione nel 2012 (messaggio ERI), entrambe le Camere hanno approvato la concessione di un credito d’impegno di 0,9 milioni di franchi (decreto federale A) a favore delle associazioni mantello della formazione continua, anche se per il momento manca una base legale. Benché rimanga poco tempo per mettere in atto le richieste della mozione, la Commissione ha deciso all’unanimità di proporne l’adozione, in modo tale che le associazioni mantello interessate possano proseguire le loro attività anche nel 2012.

Durante la prima giornata di seduta la CSEC-N ha inoltre avuto occasione di intrattenere colloqui proficui con alcuni rappresentanti di Swissnex, a margine del Swissnexday. In tale contesto,  la presentazione delle attività condotte dalla Svizzera nel campo della diplomazia scientifica ha suscitato particolare interesse per la Commissione ed è stata oggetto di vivo dibattito.

Presieduta dal consigliere nazionale Lieni Füglistaller (UDC/AG), la Commissione si è riunita a Berna il 17 e 18 novembre 2011. A parte della seduta era presente il consigliere federale Johann Schneider-Ammann.

 

Berna, 18 novembre 2011 Servizi del Parlamento