Messaggio concernente la cooperazione internazionale 2013–2016
La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale ha approvato quattro crediti quadro concernenti la cooperazione internazionale della Svizzera. Per i prossimi quattro anni dovrebbero essere stanziati complessivamente 11,35 miliardi di franchi per l'aiuto svizzero allo sviluppo.

Per la prima volta i settori dell'aiuto umanitario e della cooperazione allo sviluppo della DSC, della cooperazione economica allo sviluppo della SECO e del sostegno alla transizione negli Stati dell’Europa dell’Est e della CSI sono riuniti in seno a uno stesso progetto, ossia nel messaggio del Consiglio federale concernente la cooperazione internazionale 2013–2016 (12.029). La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale, che era già entrata in materia sul progetto in occasione della sua seduta di marzo, propone al proprio Consiglio di adottare i crediti quadro previsti nei seguenti decreti federali:
 
  1. decreto federale concernente la continuazione del finanziamento della cooperazione tecnica e dell'aiuto finanziario a favore dei Paesi in sviluppo, nonché il finanziamento dell'aiuto umanitario internazionale (approvato con 14 voti contro 4 e 5 astensioni);
  2. decreto federale concernente la continuazione del finanziamento dei provvedimenti di politica economica e commerciale nell'ambito della cooperazione allo sviluppo (approvato con 16 voti contro 3 e 4 astensioni);
  3. decreto federale concernente la continuazione del finanziamento della cooperazione con gli Stati dell'Europa dell’Est e della CSI (approvato con 15 voti contro 2 e 6 astensioni). 

 

La Commissione ha così confermato la decisione adottata dal Parlamento nel febbraio 2011 di aumentare, entro il 2015, i fondi stanziati per l'aiuto pubblico allo sviluppo fino a raggiungere lo 0,5 per cento del prodotto nazionale lordo (PNL), respingendo peraltro due proposte che si prefiggevano di ridurre le spese, rispettivamente a 9,6 e a 9,787 miliardi di franchi.

Ha inoltre respinto alcune proposte che incaricavano il Consiglio federale di presentare, entro la fine del 2014, un rapporto sulla realizzazione dell'obiettivo di sviluppo sostenibile e sull’efficacia della cooperazione allo sviluppo. Infine, ha pure respinto altre proposte intese a concedere aiuti finanziari per la realizzazione di progetti o programmi non solo a organizzazioni, ma anche a imprese private.

 

Politica europea della Svizzera

I membri della Commissione hanno preso atto dell'evoluzione della strategia della Svizzera in materia di politica europea. Il consigliere federale Didier Burkhalter ha in particolare informato la CPE-N sui risultati ottenuti durante la sua visita di lavoro a Bruxelles del 20 marzo 2012 con la presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf. A questo proposito, il capo del DFAE ha ricordato alla Commissione la volontà del Consiglio federale di consolidare ed estendere la via bilaterale, ma anche di trovare soluzioni alle questioni istituzionali. La CPE-N ha inoltre discusso soprattutto sui temi della fiscalità e sulle questioni in relazione all'applicazione della clausola di salvaguardia prevista nell'Accordo sulla libera circolazione delle persone.
 

Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (Rio+20)

La Commissione ha approvato, nell'ambito della procedura di consultazione di cui all'articolo 152 capoverso 3 LParl, le direttive e linee direttive concernenti il mandato per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (Rio+20), che si terrà a Rio de Janeiro dal 20 al 22 giugno 2012 allo scopo di riaffermare l'impegno della comunità internazionale a favore dello sviluppo sostenibile.
La Commissione ha preso atto degli obiettivi per i quali la Svizzera intende impegnarsi nel quadro dei negoziati e ha espresso il proprio sostegno agli orientamenti del mandato. La CPE-N ha discusso in particolare sulla dimensione sociale dello sviluppo sostenibile e sull'armonizzazione della politica energetica con quella ambientale.
 
Berna, 17 april 2012  Servizi del Parlamento