Concessione di un credito quadro di 15 miliardi di franchi per la continuazione dell’aiuto monetario internazionale
La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale è entrata in materia sul messaggio concernente la concessione di un credito quadro per la continua-zione dell’aiuto monetario internazionale e propone alla Camera di limitarlo a 10 miliardi di franchi.

Dopo aver sospeso all’unanimità la trattazione di questo oggetto nella sua seduta del 27 e 28 agosto 2012 al fine di ottenere informazioni più ampie da parte del Consiglio federale, la Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) l'ha ora ripresa ed è en-trata in materia con 12 voti contro 9 e 2 astensioni. La Commissione è conscia del rischio di crisi sistemiche e del rischio di contaminazione esistenti nel contesto attuale della crisi fi-nanziaria internazionale. La maggioranza della Commissione è del parere che la Svizzera debba partecipare alla stabilità finanziaria internazionale data la sua interdipendenza finan-ziaria ed economica con gli altri Paesi del mondo. Per la minoranza della Commissione, la partecipazione della Svizzera al Fondo monetario internazionale comporta rischi troppo grandi e limita il margine di manovra del nostro Paese.

Tuttavia, con 15 voti contro 5 e 4 astensioni, la Commissione ha approvato una proposta con la quale si chiede di limitare il credito quadro a 10 miliardi di franchi. La maggioranza della Commissione ritiene che la riserve previste nell’importo proposto dal Consiglio federale erano troppo elevate e, a suo avviso, anche le fluttuazioni dei tassi di cambio sono sufficientemente coperti con un credito di 10 miliardi di franchi.

Inoltre, la Commissione ha respinto, con 16 voti contro 8, una proposta con la quale si chiede al Consiglio federale di intervenire attivamente in seno alla istituzioni finanziarie internazionali per la promozione di politiche di crescita e al fine di evitare lo smantellamento dei servizi pubblici e delle prestazioni sociali.

Consultazione su un mandato di negoziazione con la Grecia per la firma di un accor-do sull’imposizione alla fonte

Conformemente all’articolo 152 capoverso 3 della legge sul Parlamento, il Consiglio federale ha consultato la Commissione a proposito di un mandato di negoziazione con la Grecia.  La Commissione ha approvato le linee direttive di questo mandato con 15 voti contro 6 e un’astensione. L’accordo con la Grecia sull’imposizione alla fonte è fondato sugli accordi analoghi già stipulati con la Germania, il Regno Unito e l’Austria. Inoltre, la Commissione ha respinto due proposte con 15 voti contro 7 con le quali si chiedeva, da un lato, di rinegoziare anche la convenzione di doppia imposizione al fine di adeguare l’aliquota d’imposta alla fonte fissata in questa convenzione e, dall'altro, di negoziare l’imposta alla fonte sotto forma di imposta di garanzia e non di imposta liberatoria.

Accordo sulla libera circolazione delle persone. Modifica dell’allegato III (12.047 s)

La Commissione ha adottato all’unanimità il decreto federale sull’approvazione della deci-sione n. 2/2011 del Comitato misto UE-Svizzera sulla libera circolazione delle persone, (modifica dell‘allegato III dell’Accordo, reciproco riconoscimento delle qualifiche professiona-li) e l’applicazione della decisione (legge federale sull’obbligo di dichiarazione e sulla verifica delle qualifiche professionali dei prestatori di servizi in professioni regolamentate).

 

Berna,  11 settembre 2012 Servizi del Parlamento