Già nelle sedute precedenti, la Commissione si è occupata del rapporto sul trasferimento del traffico 2011. I pareri circa il successo e l’efficacia della politica attuale del trasferimento sono condivisi; la maggioranza della Commissione intende incaricare il Consiglio federale di adottare rapidamente le misure da esso stesso proposte (realizzazione di un corridoio che consenta il trasporto di semirimorchi con altezza agli angoli pari a 4 metri, aumento per quanto possibile della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, proroga del periodo di disponibilità del limite di spesa per l'incentivazione del traffico merci transalpino su rotaia e incremento delle capacità del terminali in Italia) e di verificare l’assunzione di altre misure possibili. I paesi limitrofi della Svizzera e l’UE dovrebbero essere viepiù coinvolti nello sviluppo di un scorrimento sostenibile del traffico nelle Alpi. La CTT-S ha inoltre invitato il Consiglio federale ad avviare negoziati con l’UE concernenti espressamente l’introduzione di una borsa dei transiti alpini o di un altro strumento dell’economia di mercato che agevoli il trasferimento dalla strada alla rotaia. La CTT-S ha approvato il deposito di questa mozione con 9 voti contro 4, attenendosi in tal modo su quasi tutti i punti a una decisione della sua omologa del Consiglio nazionale, che aveva adottato una mozione di tenore analogo nel corso della sua seduta del 19 e 20 marzo (12.3330).
Lo scorso gennaio, la Commissione era stata informata sullo stato di avanzamento dei lavori di risanamento della galleria stradale del San Gottardo dalla consigliera federale competente per questo dossier. Nel mese di marzo, la Commissione aveva sentito i Cantoni particolarmente interessati (TI, UR, VS,GR) e le principali organizzazioni coinvolte (routesuisse e Iniziativa delle Alpi). La questione del risanamento totale della galleria del San Gottardo era stata oggetto di un intenso dibattito. Da allora, i rapporti complementari hanno permesso di fare luce sui diversi problemi e sulle loro conseguenze per i Cantoni situati in prossimità del Gottardo e per tutto l’asse nord-sud. Dato che il dipartimento competente sottoporrà le proprie idee al Consiglio federale prima dell’estate, la Commissione ha preferito attendere l’analisi globale da parte del Consiglio federale prima di pronunciarsi in merito. Essa ha pertanto deciso oggi di sospendere l’esame dell’iniziativa «Sicurezza del traforo del San Gottardo» (10.301), depositata dal Cantone del Ticino e della mozione «Completamento della galleria autostradale del San Gottardo» (10.3878), depositata da Filippo Lombardi. Ha in seguito deciso di scrivere una lettera al Consiglio federale su questo oggetto.
Nella sua seduta odierna, la Commissione ha inoltre proceduto a una seconda serie di audizioni concernenti l’oggetto 12.016 (iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici» e finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria FAIF); a tal fine, essa ha sentito rappresentanti di tutte le regioni nonché un portavoce delle imprese di trasporto, i quali hanno spiegato alla Commissione la necessità di investimenti massicci nelle infrastrutture ferroviarie in tutto il Paese. La Commissione avvierà la deliberazione di dettaglio del progetto FAIF nel corso della sua prossima seduta che si terrà alla fine di giugno.
Per quanto concerne l’oggetto 12.038 (Finanziamento dell'infrastruttura delle ferrovie svizzere (FFS e ferrovie private) per gli anni 2013-2016), la CTT-S ha accettato, all’unanimità, le proposte del Consiglio federale. Queste prevedono in totale 9,449 miliardi di franchi per le FFS e le ferrovie private per il finanziamento della loro infrastruttura (esercizio e manutenzione) nei prossimi quattro anni. Inoltre, lo strumento della convenzione sulle prestazioni che, nel caso delle FFS, si è rivelato performante – si tratta della quinta convenzione siffatta con le FFS - verrà d'ora in poi applicato alle altre imprese di trasporto concessionarie. Si prevede di trattare questo oggetto nel corso della sessione estiva al Consiglio degli Stati.
Berna, 10 maggio 2012 Servizi del Parlamento