Protezione dell’ambasciata svizzera a Tripoli
Vista la situazione sempre tesa in Libia, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) ritiene giustificato prolungare l’impiego dell’esercito a Tripoli, tanto più che il Paese non dispone ancora di forze di sicurezza incaricate di proteggere le ambasciate straniere. La Commissione accoglie con favore il fatto che la protezione della nostra sede diplomatica a Tripoli sia assicurata da un distaccamento dell’esercito svizzero e non da una società di sicurezza privata come era avvenuto al momento della sua riapertura.

La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) ritiene sensato mantenere la presenza svizzera in Libia. Dato che il personale dell’ambasciata è ancora esposto a rischi reali, essa propone, con 10 voto contro 0 e 1 astensione, di prolungare l’impiego del distaccamento di protezione dell’esercito svizzero (12.078 ns) per un periodo limitato di sei mesi (febbraio – giugno 2013). Il Consiglio federale potrà poi decidere di prolungarlo di ulteriori sei mesi.

Marchi «Swiss Army», «Swiss Military», «Swiss Air Force»

La CPS-S trasmette il dossier concernente la registrazione dei marchi «Swiss Army», «Swiss Military», «Swiss Air Force» e la conclusione dei corrispondenti contratti di licenza alla Commissione della gestione del Consiglio degli Stati dal momento che gli ulteriori esami sono di sua competenza.

Presieduta dal consigliera agli Stati Hans Hess (PLR, OW), la Commissione si è riunita a Berna l’8 novembre 2012. A parte della seduta era presente il consigliere federale Ueli Maurer.

 

Berna, 9 novembre 2012 Servizi del Parlamento