Con 6 voti contro 5, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha dato seguito all'iniziativa
11.491 s ( Iv. Pa. Minder. Elezione in blocco dei membri del Consiglio federale), con la quale si propone che, in occasione del rinnovo del Consiglio federale, i membri dell'Esecutivo vengano eletti simultaneamente e non più uno dopo l'altro, in base all'anzianità di servizio. Una procedura possibile potrebbe essere ad esempio quella di distribuire ai membri dell'Assemblea federale un elenco con sette righe che essi compilerebbero con altrettanti nominativi. Questa procedura consentirebbe di evitare che la successione secondo l'anzianità di servizio influenzi il risultato dell'elezione del Consiglio federale. Il criterio dell'anzianità di servizio non dovrebbe avvantaggiare o svantaggiare i consiglieri federali uscenti che si ricandidano. Con questa procedura vi sarebbe meno spazio per i tatticismi partitici. La proposta deve ora essere esaminata dalla CIP del Consiglio nazionale; nel caso quest'ultima si attenesse al parere della CIP-S, la Commissione del Consiglio degli Stati potrebbe procedere all'elaborazione delle disposizioni richieste.
Approvazione della legge federale concernente misure di lotta contro i matrimoni forzati (11.018 n)
La CIP-S propone, con 10 voti contro 0 e 2 astensioni, di approvare la legge concernente le misure di lotta conto i matrimoni forzati, già adottata dal Consiglio nazionale. La Commissione propone di apportarvi una modifica: essa si oppone al fatto che i tribunali possano decidere circa il mantenimento o lo scioglimento di un matrimonio forzato nel caso in cui gli sposi non intendono separarsi. Con 10 voti contro 2 e un'astensione, la CIP-S propone alla Camera di modificare la legge in modo tale che ogni matrimonio forzato venga annullato d'ufficio, anche quando i coniugi vogliono mantenere la loro unione.
Lo Stato deve restare neutrale nelle questioni di ordine religioso
La CIP-S non intende accordare uno statuto privilegiato, negli spazi pubblici, ai simboli della cultura occidentale cristiana. La Commissione si era già opposta all'iniziativa parlamentare della consigliera nazionale Ida Glanzmann (CE, LU), intitolata È lecito esporre negli spazi pubblici simboli della cultura occidentale cristiana (
10.512 n) ( cfr. comunicato stampa del 14 ottobre 2011). Il Consiglio nazionale l'aveva adottata nel corso dell'ultima sessione invernale per cui la Commissione ha dovuto riesaminare questa iniziativa: con 6 voti contro 5, essa ha nuovamente proposto alla Camera di non darvi seguito. Secondo la CIP-S, introdurre un articolo costituzionale che accordi un posto privilegiato a una religione violerebbe il principio della neutralità religiosa dello Stato: inoltre, il dibattito politico in merito rischierebbe di compromettere la pace religiosa nel nostro Paese. Una minoranza della Commissione reputa invece necessaria l'elaborazione della base costituzionale proposta ai fini della tutela della tradizione cristiana della Svizzera e dei simboli che le sono collegati.
Nessun nuovo articolo sulle religioni
Con lo stesso intento di salvaguardare la neutralità religiosa dello Stato, la Commissione propone con 6 voti contro 2 e 3 astensioni, di respingere un'iniziativa del Cantone di Basilea Città, che intende inserire nella Costituzione federale un articolo sulla religione (10.326 n Iv. Ct. BS. Nuovo articolo sulla religione). La Commissione dubita che un articolo siffatto possa incoraggiare effettivamente la coesistenza pacifica e non discriminatoria tra le diverse comunità religiose e reputa che il diritto in vigore preveda già un numero sufficiente di strumenti di lotta contro le minacce alla pace confessionale.
Parziale approvazione della mozione del Consiglio nazionale sulla promozione della stampa
La Commissione condivide il parere del Consiglio nazionale circa la necessità di portare avanti la promozione della stampa. Con 9 voti contro 2 e 5 voti contro 4 e 2 astensioni, la Commissione ha perciò approvato i due primi punti della mozione del Consiglio nazionale (
12.3004 Mo. CN [CIP-CN]. Garantire le funzioni dei media in termini di politica statale e democratica): questi prevedono che il Consiglio federale elabori una strategia generale del paesaggio mediatico in un'ottica globale e regionale di politica dei media (punto 1) e che, su questa base, elabori un sistema di promozione dei media (punto 2). Una minoranza della Commissione, che si oppone per principio a ogni aiuto statale ai media, rifiuta il secondo punto della mozione. Con 10 voti contro 0 e un'astensione, la CIP-S rifiuta per contro il terzo punto della mozione, secondo il quale il Consiglio federale deve sottoporre all'Assemblea federale, entro il termine di due anni, un progetto di basi legali per il sostegno diretto e indiretto ai media. La Commissione precisa che questo mandato potrà essere eventualmente affidato all'Esecutivo quando esso avrà elaborato la strategia generale formulata al punto 1 della mozione.
Rafforzare il principio della collegialità in seno al Consiglio federale e rafforzare la posizione della Cancelleria federale
Con 10 voti contro 0 e un'astensione, la Commissione ha approvato in ampia misura le modifiche della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA) decise dal Consiglio nazionale nel corso della sessione primaverile. Si tratta della sesta parte del progetto dedicato alla riforma del Governo (01.080 Riforma della direzione dello Stato, progetto 6: modifica della LOGA); questa parte si prefigge in particolare di rafforzare il principio di collegialità in seno al Consiglio federale nonché la posizione della Cancelleria federale. Diversamente da quanto ha fatto il Consiglio nazionale, la CIP-S raccomanda alla Camera, con 7 voti contro 4 e un'astensione, di adottare le disposizioni proposte dal Consiglio federale concernenti l'estensione delle funzioni dei segretari di Stato.
No allo spostamento dell'elezione del Consiglio federale
Con 8 voti contro 2, la Commissione ha respinto un'iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Thomas Minder (SH), la quale prevede di eleggere il Consiglio federale non in occasione della prima sessione che segue il rinnovo integrale del Consiglio nazionale, ma un anno dopo (
11.495 s Iv. pa. Minder. Elezioni separate per Parlamento e Consiglio federale). La CIP-S fa notare che l'attuazione dell'iniziativa comporterebbe una modifica della Costituzione che essa ritiene inopportuna. È senza dubbio esatto, nota la Commissione, che nel sistema politico svizzero, la composizione del Governo non deve essere una conseguenza diretta del risultato delle elezioni del Parlamento; quest'ultimo deve tuttavia avere la possibilità, dopo il suo rinnovo, di tradurre un cambiamento importante della sua composizione politica nell'elezione del Governo.
Presieduta dal consigliere agli Stati Robert Cramer (GE), la Commissione si è riunita il 2 e 3 aprile 2012.
Berna, 3 aprile 2012 Servizi del Parlamento