45 milioni di franchi per la Croazia
La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) appoggia il Consiglio federale che intende sostenere lo sviluppo economico e sociale del futuro Stato membro dell’Unione europea (UE) con un contributo autonomo di 45 milioni di franchi.

Consultata in merito alla questione, la CPE-N, con 17 voti contro 4 e 2 astensioni, si è pronunciata a favore dell’estensione alla Croazia del contributo svizzero all’allargamento. La maggioranza della Commissione ritiene che la Svizzera tragga profitto dall’accesso al mercato interno europeo e abbia quindi tutto l’interesse a che l’integrazione della Croazia nell’UE avvenga nel migliore dei modi; per tale motivo dovrebbe contribuire a ridurre le disparità economiche e sociali presenti nel Paese. L’estensione del contributo all’allargamento garantisce inoltre la parità di trattamento tra la Croazia e gli altri Paesi dell’Europa dell’est che hanno aderito nel 2004 all’UE e hanno beneficiato di un medesimo sostegno finanziario. Una minoranza della Commissione si è detta invece contraria, in quanto la Svizzera darebbe già un contributo sufficiente alla stabilità e allo sviluppo dell’Europa.

La CPE-N ha infine discusso sull’opportunità di compensare questa spesa supplementare a favore della Croazia mediante risparmi nell’ambito dell’aiuto allo sviluppo. La maggioranza della Commissione è tuttavia dell’opinione che una simile proposta sia contraria agli obiettivi del credito quadro relativo alla cooperazione internazionale e l’ha pertanto respinta con 15 voti contro 7 e 1 astensione.

Rapporto del Consiglio federale sulle materie prime

La CPE-N ha discusso il rapporto di base del Consiglio federale sulle materie prime esaminando in modo approfondito l’importanza di questo settore nonché le opportunità e i rischi per le imprese con sede in Svizzera e le sfide che devono affrontare. Ha inoltre sentito i rappresentanti di Alliance Sud, di Economiesuisse, della Dichiarazione di Berna e della Lugano Commodity Trading Association (LCTA) e intende seguire con grande attenzione questa tematica anche in futuro.

La maggioranza della Commissione accoglie favorevolmente il fatto che il Consiglio federale nella sua raccomandazione n. 8 valuti l’opportunità di elaborare un progetto da porre in consultazione per l’introduzione di prescrizioni in materia di trasparenza. In un postulato la  CPE-N, con 17 voti contro 6 e 1 astensione, invita il Consiglio federale a verificare se queste disposizioni riguarderebbero l’intero settore svizzero delle materie prime (ossia non solo le imprese estrattive, ma anche quelle che commerciano in materie prime, sia quotate sia non quotate in borsa) e in che modo la Svizzera possa impegnarsi attivamente per l’introduzione di standard di trasparenza internazionali. La proposta di chiedere al Consiglio federale di elaborare un rapporto sul ruolo, la regolamentazione e i rischi dei trust e di enti analoghi è stata respinta con 12 voti contro 10 e 2 astensioni.

Altri oggetti

La Commissione si è occupata di varie questioni di politica europea ed estera, approfondendo tra l’altro con il consigliere federale Didier Burkhalter, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), la situazione del cittadino bernese R. K. trattenuto in Egitto. La Commissione ha preso atto con soddisfazione delle misure adottate dal DFAE e ha accolto con sollievo la notizia del rientro in Svizzera di R. K. previsto per oggi.

La CPE-N ha inoltre incontrato i rappresentanti dell’Iniziativa di Ginevra (Yossi Beilin, Yasser Abed Rabbo, Shlomo Brom, Gadi Baltiansky, Samih Al-Abed, Nidal Foqaha, Nazmi Jubeh) e ha discusso con loro dell’importanza dell’iniziativa per una soluzione pacifica del conflitto in Medio Oriente. Sono state anche affrontate la questione dell’influenza che l’Iniziativa di Ginevra può esercitare sulle parti in conflitto e le prospettive future dell’Accordo.

In un corapporto all’attenzione della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale, la CPE-N ha adottato, con 14 voti contro 3 e 3 astensioni, il Messaggio concernente il finanziamento della partecipazione svizzera ai programmi quadro di ricerca e innovazione dell’Unione europea negli anni 20142020. Sempre nell’ambito di questa procedura di corapporto, la CPE-N ha respinto, con 13 voti contro 2 e 4 astensioni, una proposta di mozione di commissione che chiedeva l’avvio di nuovi negoziati volti a separare i programmi quadro Euratom dal programma quadro di ricerca dell’UE.

 

Berna, 30 aprile 2013 Servizi del Parlamento