Preventivo 2014 (13.041) e piano finanziario 2015–2017 (13.063)
L’esame del preventivo 2014 e del piano finanziario 2015–2017 è iniziato con il tradizionale incontro con il presidente della Direzione generale della Banca nazionale svizzera (BNS), il cui scopo è di ottenere maggiori ragguagli sulle stime della BNS in relazione all’evoluzione dell’economia nell’anno di preventivo. In tale occasione vengono discussi anche altri temi di reciproco interesse. Il presidente della Banca nazionale, Thomas Jordan, ha illustrato in particolare alla CdF i contenuti del Bollettino trimestrale 2/2013, nel quale la BNS presenta le sue previsioni congiunturali. La Commissione ha preso atto con soddisfazione che il fondo di stabilizzazione costituito nell’ambito del pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero (08.077) ha avuto un’evoluzione positiva (si veda in proposito il comunicato stampa della BNS del 16 agosto 2013).
In seguito, la consigliera federale Widmer-Schlumpf ha presentato le proiezioni per fine giugno 2013 e il quadro macroeconomico del preventivo 2014 e del piano finanziario 2015–2017. Il preventivo 2014 prevede un deficit di 109 milioni di franchi nel risultato ordinario dei finanziamenti. In particolare la possibile evoluzione delle entrate ha sollevato diversi interrogativi. In ottobre le Sottocommissioni della CdF esamineranno i preventivi dei Dipartimenti.
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La Commissione propone all’unanimità al Consiglio nazionale di approvare il messaggio 2013 sugli immobili del DFF (13.043), nel quale il Consiglio federale chiede al Parlamento di stanziare un credito complessivo di 348 milioni di franchi. Ha poi dato adito a discussioni la questione dell’attuazione coerente delle Istruzioni sull’utilizzazione economica degli immobili civili della Confederazione. La CdF si attende che queste ultime siano applicate sistematicamente. È stato deciso che la questione verrà approfondita e discussa con i Dipartimenti nell’ambito del preventivo.
La consigliera federale Widmer-Schlumpf ha presentato il rapporto 2013 sulle questioni finanziarie e fiscali internazionali. Sono stati oggetto di discussione, fra l’altro, l’evoluzione della cosiddetta problematica del «too big to fail», lo stato dei diversi negoziati in materia fiscale che avranno un considerevole influsso sulle entrate della Confederazione e la posizione della Svizzera in seno alle organizzazioni finanziarie internazionali. La CdF ha deciso di farsi informare in febbraio in merito al rapporto 2014.
In un corapporto alla Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N), la CdF si è espressa sul mandato di prestazioni di Agroscope per il periodo 2014–2017. Essa propone alla CET di raccomandare al Consiglio federale, nell’ambito della procedura di consultazione, di elaborare e attuare una strategia per la conservazione del cavallo Freiberg (o Franches-Montagnes). Inoltre, la CdF si aspetta che gli indicatori delle prestazioni siano meglio misurabili.
La Commissione è stata informata in merito alle principali conclusioni scaturite dalle ultime sedute della Delegazione delle finanze, nonché sui risultati delle sedute informative delle competenti Sottocommissioni presso la Base d’aiuto alla condotta dell’esercito e l’Amministrazione federale delle dogane.
Presieduta dal consigliere nazionale Pirmin Schwander (UDC, SZ), la Commissione si è riunita a Berna il 2 e il 3 settembre 2013. A parte della seduta erano presenti la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, capo del DFF, il presidente della Direzione generale della Banca nazionale svizzera, Thomas Jordan, il direttore del Controllo federale delle finanze, nonché rappresentanti del DFF e del DEFR.
Berna, 3 settembre 2013 Servizi del Parlamento