La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) è molto preoccupata dell’attuale situazione politica in Ucraina, soprattutto nell’est del Paese e ha preso atto degli ultimi lavori della presidenza svizzera dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). In particolare la CPE-S si è interessata alla recente visita in Ucraina di Didier Burkhalter, presidente dell’OSCE, nonché all’evoluzione della missione di osservazione dell’OSCE che si prefigge di contribuire a ridurre le tensioni e a promuovere la pace, la stabilità e la sicurezza in Ucraina. La Commissione si è pure soffermata sugli sforzi profusi per liberare gli osservatori militari tenuti in ostaggio da militari filorussi e sull’ascesa di certi gruppi estremisti nelle nuove istituzioni ucraine. La CPE-S continuerà a seguire da vicino la situazione.
La Commissione si è occupata anche dell’evoluzione del dossier europeo, in seguito all’accettazione dell’iniziativa popolare «contro l’immigrazione di massa». La discussione si è incentrata in particolare sugli sforzi profusi dalle autorità svizzere volti, da un lato, a spiegare agli Stati europei la decisione del Popolo svizzero e, dall’altro, a proporre soluzioni transitorie ai programmi di cooperazione sospesi. La Commissione si è inoltre interessata allo stato dei negoziati tra la Svizzera e l’UE nei diversi ambiti nonché alle relative trattative. Infine si è informata in merito all’avanzamento dei lavori del Consiglio federale per l’attuazione della iniziativa popolare succitata.
Petizione 14.2006 UDC Ticino. Denunciare gli Accordi di Schengen
Sostenuta da 5500 cittadini, questa petizione chiede di denunciare l’Accordo di associazione a Schengen (AAS), indipendentemente dalle conseguenze sugli altri Accordi bilaterali con l’UE, allo scopo di mettere fine alla libera circolazione dei criminali. Come il Consiglio federale, la Commissione ritiene che i vantaggi della partecipazione della Svizzera a Schengen, in particolare in termini di sicurezza, superino gli svantaggi e che una denuncia di tale Accordo sarebbe controproducente. All’unanimità la CPE-S ha quindi deciso di non dare seguito alla petizione.
Berna, 29 aprile 2014 Servizi del Parlamento