Dopo essersi intrattenuta con la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf sulle esperienze e le prospettive concernenti il freno all’indebitamento, la Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati si è chinata su una proposta di mozione di commissione per una politica finanziaria previdente.

Rapporto sulle esperienze e le prospettive concernenti il freno all’indebitamento
La consigliera federale Widmer-Schlumpf  ha presentato alla Commissione il rapporto del Consiglio federale sulle esperienze e le prospettive relative al freno all'indebitamento. La Commissione ha colto l'occasione del rapporto per approfondire il tema del freno all'indebitamento. Il Professor Gebhard Kirchgässner ha offerto il suo contributo alla discussione presentando un punto di vista esterno. La Commissione ha discusso approfonditamente delle eccedenze contabili nonché dello strumento di politica finanziaria dei fondi. Se da un lato i fondi limiterebbero il margine di manovra politico, dall'altro sarebbero tuttavia utili in caso di grossi investimenti che non potrebbero essere finanziati mediante il preventivo ordinario. La Commissione è soddisfatta che il freno all'indebitamento abbia permesso di migliorare sensibilmente le finanze federali e alla politica finanziaria di tenere meglio conto della congiuntura. Questo strumento deve comunque ancora superare l'esame di una recessione di lunga durata.

 

Mozione di commissione per una politica finanziaria previdente
Con 4 voti contro 3 e 1 astensione, la Commissione delle finanze del Consiglio l degli Stati (CdF-S) ha deciso di depositare la mozione «Per una politica finanziaria previdente che permetta di realizzare riforme fiscali prioritarie senza programmi di risparmio». Questa mozione ha lo stesso tenore della mozione 14.3004 depositata il 31 gennaio 2014 dalla Commissione delle finanze del Consiglio nazionale. Essa incarica il Consiglio federale di sottoporre al Parlamento una decisione di principio e programmatica ai sensi dell’articolo 28 della legge sul Parlamento. La mozione dovrà fare in modo di contenere l’aumento delle spese e di accumulare eccedenze strutturali, così che le riforme fiscali annunciate possano essere attuate senza adottare programmi di risparmio e possibilmente senza aumentare le imposte, e senza che si ripercuotano eccessivamente sulla crescita e sulla prosperità. Questo obiettivo dovrà applicarsi, fra l’altro, al programma di legislatura 2015-2019 e ai pertinenti decreti di finanziamento pluriennali. Il tema della riforma dell’imposizione delle imprese ha fatto da sfondo alla discussione. I fautori della proposta di mozione hanno evidenziato la sicurezza della pianificazione e la realizzazione di condizioni quadro adeguate alla futura attuazione della riforma dell'imposizione delle imprese. La minoranza ha sostenuto che la proposta è troppo vaga e pretende soluzioni impossibili da trovare.

 

Altri oggetti esaminati dalla CdF-S
La Commissione si è allineata al parere del Consiglio federale proponendo alla propria Camera, con 7 voti contro 1 e 2 astensioni, di respingere la mozione «Separazione dei compiti tra Confederazione e cantoni» (13.3363), depositata dalla Commissione omologa del Consiglio nazionale. Questa mozione chiede al Consiglio federale un’analisi completa di tutti i compiti comuni suddivisi fra la Confederazione e i Cantoni. Secondo la maggioranza della Commissione, la tempistica della mozione è inopportuna. Essa preferisce in particolare attendere la pubblicazione del rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria prima di chiedere eventuali precisazioni supplementari all’Amministrazione.
In occasione della procedura di corapporto, la CdF-S ha esaminato il messaggio concernente il prolungamento della partecipazione della Svizzera alla Forza multinazionale per il mantenimento della pace in Kosovo (KFOR) (13.104). Essa sostiene il progetto ed è favorevole in particolare alla compensazione interna al DDPS dei costi generati da quesprolungamento.
La Commissione è anche favorevole al progetto di accordare un limite di spesa per il promovimento del trasporto di merci per ferrovia attraverso le Alpi (13.102). Quest’ultimo prevede che il promovimento del traffico merci transalpino su rotaia venga mantenuto mediante un leggero aumento del limite di spesa previsto a tal fine e mediante il suo prolungamento fino al 2023.

Presieduta dal consigliere agli Stati Hans Altherr (PLR/AR), la Commissione si è riunita a Berna il 17 febbraio 2014. A parte della seduta era presente la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, capo del DFF, rappresentanti del suo Dipartimento, del DDPS e del DATEC.

 

Berna, 18 febbraio 2014 Servizi del Parlamento