Istruzioni del Consiglio federale relative al preventivo 2015 (14.041 ns) e al piano finanziario 2016-2018
Il capo del Dipartimento federale delle finanze ha presentato alla Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (CdF-S) le istruzioni del Consiglio federale del 12 febbraio 2014 relative al preventivo 2015 e al piano finanziario 2016-2018. Nel suo comunicato stampa, il Consiglio federale aveva indicato di prevedere, dopo un primo aggiornamento del piano finanziario, un deficit strutturale per il 2015 e saldi positivi per il 2016 e il 2017.
Il Consiglio federale proporrà misure correttive volte a ridurre drasticamente il deficit strutturale nel 2015, in modo tale da trasformarlo da un disavanzo previsto di 632 milioni di franchi in un saldo positivo di 64 milioni di franchi. Il piano di correzione comprende tre elementi: l’attuazione di tagli mirati, l’attuazione di riduzioni trasversali e il parziale proseguimento delle riduzioni decise dal Parlamento nel preventivo 2014 nell’ambito delle spese per beni e servizi.
Accordo tra la Svizzera e l'Italia relativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri
Alcuni membri della Commissione hanno depositato una proposta intesa ad abbordare e approfondire, in occasione di una delle prossime sedute della CdF-S, il tema di un'eventuale denuncia dell'accordo sull’imposizione dei lavoratori frontalieri con l’Italia. Si è infatti constatato che la pressione sul mercato del lavoro ticinese si è acuita a causa di tale accordo, per il fatto che i frontalieri non sono assoggettati all’imposta sul territorio italiano. Essi adempiono unicamente a una modesta imposta alla fonte in Ticino, una parte della quale è poi trasferita allo Stato italiano. Visto che non è la commissione competente per gli oggetti concernenti gli accordi internazionali, la Commissione delle finanze ha deciso all'unanimità di scrivere una lettera alla Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati per chiederle di affrontare questo argomento in una delle prossime riunioni e di informarsi sul margine di manovra e i mezzi a disposizione della Svizzera per riequilibrare la situazione. Essa la prega di adottare qualsiasi decisione d'ordine parlamentare ritenuta necessaria.
Corapporti
La CdF-S si è pronunciata sugli aspetti finanziari inerenti al decreto federale sull’acquisto di materiale d’armamento 2014 (14.030 s). La Commissione aderisce in tal senso al progetto del Consiglio federale, con cui si propone di stanziare un credito d’impegno complessivo di 771 milioni di franchi per la realizzazione di quattro progetti di armamento, fra cui l’acquisto di veicoli fuoristrada leggeri.
Inoltre, la CdF-S ha deciso, con 5 voti contro 8, di proporre alla Commissione dell’economia e dei tributi (CET-S) di respingere l’iniziativa popolare «Sostenere le famiglie! Esentare dalle imposte gli assegni per i figli e gli assegni di formazione» (13.084 n). Nel motivare la propria decisione, la Commissione rammenta il ristretto margine di manovra di cui dispongono la Confederazione e i Cantoni in materia di preventivo; deplora inoltre il fatto che l’iniziativa, nel favorire essenzialmente le famiglie con redditi elevati, è incompatibile con il principio dell’imposizione secondo la capacità economica. Per una minoranza della Commissione, la riduzione delle entrate fiscali causata dall’eventuale applicazione delle misure previste dall’iniziativa è sopportabile e addirittura opportuna, in quanto l’iniziativa permetterebbe di rafforzare la posizione delle famiglie delle classi medie.
La Commissione si è anche occupata dell’iniziativa popolare «Per iI matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate» (13.085 n). Pur approvando nel principio l’obiettivo perseguito, che è quello di garantire la parità di trattamento fiscale fra coppie sposate e concubine, teme che la nozione di matrimonio così come concepita nell’iniziativa possa comportare una discriminazione delle coppie che hanno costituito un’unione domestica registrata. L’iniziativa rischia inoltre di violare l’unità della materia. Infine, la Commissione deplora che l’iniziativa esclude di fatto il passaggio all’imposizione individuale. Essa ha pertanto deciso di sospendere l’esame dell’oggetto fino a quando la Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale non si sarà occupata di questi tre aspetti specifici.
La CdF-S propone inoltre alla Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura (CSEC-S) di respingere l’iniziativa sulle borse di studio (13.058 n). Essa infatti non ritiene auspicabile che la competenza in materia, attualmente prerogativa dei Cantoni, sia trasferita alla Confederazione. Ritiene inoltre eccessivi i costi supplementari derivanti dall’attuazione dell’iniziativa: costi dell’ordine di 500 milioni di franchi l’anno, che andrebbero a carico della Confederazione e dei Cantoni. La Commissione sostiene invece il controprogetto all’iniziativa.
Altri oggetti
La CdF-S è favorevole all'ipotesi che la Delegazione delle finanze (DelFin) e le Commissioni delle finanze coordinino le loro attività di alta vigilanza sulle questioni informatiche. D’ora in poi la DelFin si concentrerà sui 12–15 progetti chiave della Confederazione, mentre le Commissioni delle finanze procederanno, in occasione dell'esame annuale del preventivo e del consuntivo, a un controllo approfondito di taluni servizi informatici standard e di applicazioni specifiche. L’obiettivo è di mostrare che le Commissioni delle finanze riservano grande importanza alla questione dei progetti informatici e che i responsabili dei diversi dipartimenti devono adempiere i loro obblighi in materia.
La Commissione è poi stata informata sui risultati dell’ultima seduta del gruppo di lavoro Insieme, sulle ultime sedute della Delegazione delle finanze e della Delegazione di vigilanza della NFTA. Inoltre ha preso atto del rapporto annuale 2014 della Delegazione delle finanze, che sarà pubblicato il prossimo 4 aprile, nonché dei rapporti che tracciano il bilancio delle misure speciali adottate nel 2011 per attenuare la forza del franco negli ambiti di attività del DEFR.
Infine, la Commissione ha eletto il consigliere agli Stati glaronese Thomas Hefti alla presidenza della sua sottocommissione 2, incaricata dal Dipartimento degli affari esteri e dal Dipartimento dell’economia, della formazione e della ricerca.
Presieduta dal consigliere agli Stati Hans Altherr (PLR/AR), la Commissione si è riunita a Berna il 24 e 25 marzo 2014. A parte della seduta era presente la responsabile del DFF, Eveline Widmer-Schlumpf, rappresentanti del DFF, del DDPS e del DEFR.
Berna, 25 marzo 2014 Servizi del Parlamento