Preventivo 2015 della Confederazione
La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati propone di aumentare a 67,086 miliardi di franchi le spese preventivate per l’anno 2015, ossia di aggiungere 73 milioni di franchi rispetto a quanto proposto dal Consiglio federale (14.041 ns). L’agricoltura è la principale beneficiaria di questo aumento.

Seguito delle deliberazioni concernenti il preventivo 2015 e l’aggiunta II al preventivo 2014

La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (CdF-S) ha proseguito l’esame del preventivo 2015 della Confederazione e dell’aggiunta II al preventivo 2014. Dopo essere entrata in materia sul progetto il 6/7 ottobre 2014, la CdF-S ha proseguito i suoi lavori e condotto la discussione di dettaglio. Le analisi e le deliberazioni svolte nel quadro del preventivo e dell’aggiunta in ottobre e a inizio novembre dalle sottocommissioni sono state presentate alla Commissione plenaria. Quest’ultima ha inoltre preso atto dei risultati dell’analisi dettagliata di alcuni progetti informatici da parte delle sottocommissioni.

Alla luce di queste considerazioni la CdF-S ha deciso di proporre alla sua Camera di modificare alcuni crediti, in particolare quelli legati all’agricoltura.

La CdF-S ritiene che le riduzioni concernenti l’agricoltura proposte dal Consiglio federale siano troppo importanti e aggravino eccessivamente la situazione dell’agricoltura. La Commissione propone dunque alla sua Camera, con 10 voti contro 1 e 1 astensione, di correggerle rinunciando alle misure connesse al pacchetto di consolidamento 2014. D’altro canto, propone all’unanimità di riconsiderare in parte la compensazione interna delle minori entrate derivanti dall'assegnazione mediante vendita all'asta dei contingenti doganali di carne. Se queste proposte fossero accettate, il budget dell’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) aumenterebbe di 64,7 milioni di franchi, di cui 56 milioni per i pagamenti diretti. Anche il budget per la garanzia della qualità del latte è stato aumentato di circa un milione di franchi. La Commissione ha invece rifiutato un aumento di 12 milioni di franchi del contributo all’esportazione dei prodotti agricoli trasformati (la cosiddetta legge sul cioccolato).

Vista la decisione presa durante la sessione autunnale delle Camere di prolungare il programma d’incentivazione dell’offerta di nuovi posti per la custodia di bambini complementare alla famiglia, la Commissione auspica per il 2015 un aumento dell’importo destinato alla custodia di bambini di 7,5 milioni di franchi.

La Commissione ha invece rifiutato a larga maggioranza tre proposte volte a ridurre il budget del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) nei settori dell’aiuto allo sviluppo e dell’aiuto ai Paesi dell’Est. Ha inoltre rifiutato con 7 voti contro 6 un taglio trasversale volto a diminuire del 5 per cento gli oneri generali di consulenza per l’insieme dei Dipartimenti.

La CdF-S ha infine presentato una proposta concernente l’aggiunta II al preventivo 2014. Ha rivisto l’importo inizialmente chiesto dal Consiglio federale a titolo di partecipazione al risanamento finanziario dell’organizzatore dei Campionati europei di atletica 2014 di Zurigo. Tale importo non oltrepasserà i 300 000 franchi, a fronte dei 700 000 richiesti in un primo tempo.

Le proposte della Commissione adempiono le esigenze del freno all’indebitamento. Nella votazione sul complesso, il decreto federale I concernente il preventivo 2015 della Confederazione è stato approvato con 12 voti contro 0 e 1 astensione. Gli altri decreti federali concernenti il preventivo e i due decreti federali concernenti l’aggiunta sono stati approvati all’unanimità.

Presieduta dal consigliere agli Stati Hans Altherr (PLR/AR), la Commissione si è riunita a Berna il 10 e l’11 novembre 2014. A parte della seduta erano presenti la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, responsabile del Dipartimento federale delle finanze (DFF), nonché gli altri membri del Collegio governativo, la cancelliera della Confederazione e il presidente del Tribunale federale, accompagnati da alcuni loro collaboratori.

 

Berna,  11 novembre 2014 Servizi del Parlamento