Servizio civile
La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale si rifiuta di introdurre la possibilità di impiegare civilisti nella scuola quale sostegno al corpo insegnante. Ritiene che tale impiego potrebbe causare problemi in futuro. La Commissione desidera inoltre limitare le occasioni in cui può essere presentata una domanda di ammissione al servizio civile e ha incaricato il DEFR di sottoporle varianti per attuare tale limitazione.

La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) sostiene il progetto di revisione della legge sul servizio civile (14.059). Approva in particolare i miglioramenti nell’ambito della formazione dei civilisti, l’adeguamento del servizio civile alla politica agricola 2017 e l’ottimizzazione dell’attuazione del servizio civile. Pur ritenendo che il progetto vada nella direzione giusta, respinge tuttavia, con 15 voti contro 10, la proposta di estendere l’ambito d’attività del servizio civile all’istruzione pubblica. La maggioranza della Commissione infatti non ritiene auspicabile l’impiego dei civilisti nelle scuole quale sostegno al corpo insegnante; in particolare teme che una simile estensione sia sfruttata a lungo termine per compensare la carenza di docenti. La Commissione ha inoltre respinto, con 12 voti contro 11 e 1 astensione, una proposta secondo cui gli impieghi dei civilisti all’estero sarebbero sempre volontari. La CPS-N ha infine discusso a lungo in quali occasioni una domanda di ammissione al servizio civile possa essere presentata. Con voto preponderante del presidente (12 voti contro 12 e 1 astensione) ha incaricato il DEFR di sottoporle entro la seduta di gennaio 2015 un rapporto che illustri possibili soluzioni per limitare le occasioni in cui può essere presentata una tale domanda. La Commissione ha così dato seguito all’iniziativa parlamentare Engelberger (10.528). La CPS-N riprenderà i suoi lavori nel gennaio dell’anno prossimo.

La CPS-N propone, con 13 voti contro 12, di approvare il principio secondo cui tutte le armi da fuoco non dichiarate detenute da privati dovranno in futuro essere registrate obbligatoriamente. Propone tuttavia di prorogare a quattro anni il termine per la registrazione a posteriori di tali armi. La maggioranza della Commissione ritiene che la registrazione, che potrà essere realizzata in modo semplice e senza oneri amministrativi inutili, consentirà segnatamente di aumentare la sicurezza degli agenti di polizia. La minoranza esprime invece dubbi a questo proposito e dubita che la disposizione possa essere attuata in modo soddisfacente. La Commissione sostiene all'unanimità le altre disposizioni volte a migliorare lo scambio di informazioni tra le autorità federali e cantonali coinvolte. La CPS-N approva in tal modo diverse modifiche legislative volte a lottare contro l’impiego abusivo di armi da fuoco (13.109).

Presieduta dal consigliere nazionale Thomas Hurter (UDC, SH), la Commissione si è riunita a Berna il 17 e il 18 novembre 2014, in parte alla presenza del consigliere federale Johann Schneider-Amman, capo del DEFR, e della consigliera federale Simonetta Sommaruga, capo del DFGP.

 

Berna, 18 novembre 2014 Servizi del Parlamento