L’iniziativa Ecopop (13.086) chiede che la Svizzera si adoperi affinché nel territorio svizzero risieda un numero di abitanti compatibile con la «conservazione a lungo termine delle basi naturali della vita» e promuova inoltre questo obiettivo «anche in altri Paesi, segnatamente nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo».
La proposta di dichiarare nulla questa iniziativa per violazione del principio costituzionale dell’unità della materia è stata respinta con 17 voti contro 6 e 2 astensioni. Secondo la prassi attuale e costante dell’Assemblea federale una modifica costituzionale sottoposta al voto del Popolo può prevedere diverse misure, se queste ultime perseguono lo stesso scopo.
La Commissione chiede con 17 voti contro 0 e 7 astensioni di raccomandare a Popolo e Cantoni di respingere l’iniziativa. Le misure concrete previste dall’iniziativa non sono per nulla adatte allo scopo che intendono raggiungere. Non sarebbero compatibili con gli impegni internazionali della Svizzera, danneggerebbero l’economia svizzera e comporterebbero notevoli oneri burocratici.
Anche il Consiglio degli Stati in veste di Camera prioritaria ha già dichiarato valida l’iniziativa popolare e ha raccomandato di respingerla. Se il Consiglio nazionale seguirà la sua Commissione nella sessione estiva 2014, Popolo e Cantoni saranno chiamati a votare sull’iniziativa popolare presumibilmente il 30 novembre 2014. Una mozione d’ordine chiedeva di sospendere la trattazione dell’iniziativa nella CIP del Consiglio nazionale sino a fine 2014 per poter decidere dopo aver preso atto dello stato dell’attuazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa. Questa proposta è stata respinta con 18 voti contro 7. La trattazione di iniziative popolari non deve servire a manovre tattiche.
Presieduta dalla consigliera nazionale Cesla Amarelle (PS/VD), la Commissione si è riunita il 27 marzo 2014 a Berna.
Berna, 27 marzo 2014 Servizi del parlamento