La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha accolto favorevolmente il progetto di legge del Consiglio degli Stati concernente le persone e le istituzioni svizzere all’estero (LSEst). A differenza di quest’ultimo è però a favore di un annuncio volontario da parte degli Svizzeri all’estero. Chi si annuncia viene registrato automaticamente anche nel catalogo elettorale.

Nella votazione sul complesso la CIP-N si è dichiarata a favore, con 15 voti contro 5, della legge federale concernente persone e istituzioni svizzere all’estero (legge sugli Svizzeri all’estero, LSEst). Il progetto è stato elaborato dalla CIP-S in attuazione dell’iniziativa parlamentare Lombardi. Per una legge sugli Svizzeri all’estero (11.446) ed accolto all’unanimità dal Consiglio degli Stati il 17 marzo 2014.

La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ritiene positivo il fatto di far confluire in un unico atto normativo l’insieme delle disposizioni concernenti gli Svizzeri all’estero, attualmente disseminate in diverse leggi e ordinanze e di conseguenza poco intelligibili. Con 8 voti contro 8 e 7 astensioni, e con il voto decisivo del presidente, la Commissione vorrebbe integrare nel progetto di legge anche il settore della formazione svizzera all’estera. Le disposizioni del progetto 13.052 Trasmissione della formazione svizzera all’estero. Legge federale, approvato dalle Camere federali la scorsa sessione primaverile, dovrebbero essere riprese, come già previsto, nella LSEst.   

Diversamente da quanto deciso dal Consiglio degli Stati, la CIP-N ritiene che rientri nella sfera di responsabilità del singolo chiedere di farsi o meno registrare (19 voti contro 4 e 1 astensione). Il fatto che l’annuncio avvenga su base volontaria consente  contemporaneamente di registrare la persona anche nel catalogo elettorale: gli Svizzeri all’estero che desiderano mantenere i contatti con il loro Paese d’origine si fanno registrare, ricevendo così la documentazione di voto. Questa proposta è stata accolta dalla Commissione con 17 voti contro 2 e 2 astensioni.  

Diversamente dalla Camera alta, con 16 voti contro 0 e 5 astensioni la CIP-N propone inoltre che nella legge venga sancita la possibilità per l’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) di nominare un omonimo Consiglio, eletto democraticamente e con il compito di rappresentare gli Svizzeri all’estero.

 

Decisione di misura contro il sistema di accreditamento per i lobbisti
Nella sua iniziativa parlamentare (12.430 Pa.Iv. Regole del gioco chiare e trasparenza per la rappresentanza di interessi a Palazzo federale) il consigliere nazionale Andrea Caroni (RL, AR) chiede che i rappresentanti di interessi che desiderano accedere a Palazzo federale siano in possesso di un accreditamento. Trovando fastidioso il fatto che l’attuale sistema consenta ai deputati di aprire le porte del Parlamento ai lobbisti, un anno fa la CIP-N aveva accolto favorevolmente questa richiesta. L’11 novembre 2013 la CIP-S si era invece dichiarata contraria temendo un aumento della burocrazia. Una maggioranza della CIP-N è rimasta impressionata dal chiaro verdetto dalla sua omologa della Camera alta e propone ora alla propria Camera, con 10 voti contro 9 e 1 astensione, di non dare seguito all’iniziativa. 

 

Nessuna precisazione concernente l’obbligo di indicare le relazioni d’interesse
La CIP-N ha preso inoltre atto che anche un’altra iniziativa parlamentare concernente il tema della  maggiore trasparenza non abbia trovato il favore della CIP-S: la consigliera nazionale Isabelle Moret (RL,VD) chiedeva che nell’elenco delle relazioni d’interesse dei parlamentari venisse precisato se le attività fossero svolte contro remunerazione oppure gratuitamente (12.423 Iv. Pa. Relazioni d’interesse. Precisare se si tratta di un’attività remunerativa o di un impegno civico.). Anche in questo caso, la Commissione si allinea a quanto deciso dalla CIP-S e, con 13 voti contro 7, propone alla propria Camera di non dare seguito all’iniziativa. 

 

Sanzioni contro la violazione dell’obbligo di controllo delle imprese di trasporto aereo
La CIP-N accoglie con favore l’inasprimento delle misure proposto dal Consiglio federale e dal Consiglio degli Stati nei confronti delle imprese di trasporto aereo che trasportano passeggeri in Svizzera senza i necessari documenti di viaggio. Con 17 voti contro 0 e 4 astensioni ha accolto, nella votazione sul complesso, un progetto corrispondente concernente la legge sugli stranieri (13.031 s legge federale sugli stranieri. Modifica. Violazioni dell’obbligo di diligenza e dell’obbligo di comunicazione da parte delle imprese di trasporto aereo; sistemi d’informazione). L’elemento centrale di questa revisione normativa concerne l’inversione dell’onere della prova: mentre secondo il diritto vigente spetta alle autorità svizzere dimostrare una violazione dell’obbligo di controllo delle imprese di trasporto aereo, in futuro sarà sufficiente provare che un’impresa ha trasportato un passeggero senza i necessari documenti di viaggio. 

 

Le modifiche urgenti della legislazione in materia di asilo vanno prorogate
Nella votazione sul complesso, la CIP-N propone alla propria Camera, con 18 voti contro 0 e 5 astensioni, di estendere la validità delle modifiche urgenti della legge sull’asilo fino al 28 settembre 2019 (14.025 n Legge sull’asilo. Proroga delle modifiche urgenti), modifiche entrate in vigore il 29 settembre 2012 per una durata limitata di tre anni. Approvando il disegno, la Commissione sostiene il Consiglio federale nel suo intento di evitare un possibile vuoto normativo fino all’entrata in vigore della prevista ristrutturazione del settore dell’asilo, il cui messaggio sarà trasmesso al Parlamento probabilmente dopo la pausa estiva. Nel quadro di questo prossimo progetto le modifiche urgenti verrebbero integrate definitivamente nel diritto ordinario. Le modifiche urgenti decise dal Parlamento sono state accettate dal Popolo svizzero nella votazione popolare del 9 giugno 2013 con il 78,4 per cento dei voti a favore.      


Presieduta dalla consigliera nazionale Cesla Amarelle (S, VD), la Commissione si è riunita a Berna il 15 e il 16 maggio 2014.


Berna, 16 maggio 2014  Servizi del Parlamento