La Commissione propone al Consiglio nazionale con 18 voti contro 7 di accogliere il disegno del Consiglio federale relativo alla ratifica del Protocollo di Nagoya (13.034). La maggioranza della Commissione intende seguire gli attuali 29 Stati che hanno già ratificato questo Protocollo e instaurare anche in Svizzera la certezza del diritto nell’ambito dell’accesso alle risorse genetiche e della loro utilizzazione sia nell’industria alimentare, cosmetica e farmaceutica, sia nell’agricoltura. Essa chiede una legislazione chiara e vuole completare il disegno del Consiglio federale − oltre alle precisazioni del Consiglio degli Stati − con disposizioni concernenti determinate specie vegetali, beni commerciali e d’uso, come pure agenti patogeni. Essa chiede pertanto alla sua Camera con 15 voti contro 10 di escludere gli agenti patogeni e nocivi, che rappresentano solo una minaccia per la biodiversità, l’agricoltura e l’essere umano, dal campo d’applicazione della modifica proposta della legge sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN). Con 15 voti contro 9 e 1 astensione essa chiede inoltre di introdurre nelle disposizioni previste un’eccezione per i beni commerciali e d’uso e, con 14 voti contro 10, un’eccezione per le specie vegetali che sono commercializzate allo scopo di sviluppare nuove specie. Diverse minoranze chiedono che queste eccezioni siano respinte, come anche le precisazioni formulate dal Consiglio degli Stati.
Anche in merito alle conoscenze tradizionali già liberamente accessibili e in relazione alle risorse genetiche, la Commissione vuole fare chiarezza. Per questa ragione essa propone alla sua Camera, con 11 voti contro 11 e il voto decisivo del presidente, di sottoporre solo il sapere tradizionale non ancora liberamente accessibile a una negoziazione intesa ad attribuirgli determinati vantaggi. Una minoranza della Commissione respinge questa limitazione delle disposizioni proposte dal Consiglio federale.
Proseguono le deliberazioni sulla Strategia energetica 2050
La Commissione ha proseguito la deliberazione di dettaglio della Strategia energetica 2050 (13.074). Ha approvato in larga misura il disegno del Consiglio federale, in particolare le disposizioni secondo le quali l’impiego delle energie rinnovabili costituisce un interesse nazionale. La Commissione ha tuttavia rafforzato la protezione delle riserve per uccelli acquatici e migratori nonché dei biotopi di importanza nazionale: in tali territori non si potranno realizzare impianti per l’impiego di energie rinnovabili.
Mantenuta la Lex Koller
La Commissione ha deciso, con 21 voti contro 1 e un’astensione, di togliere dal ruolo il progetto del Consiglio federale volto ad abrogare la legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all’estero, la cosiddetta Lex Koller, in vigore dal 1983 (07.052). Nel suo messaggio del 2007 il Consiglio federale aveva proposto di abrogare tale legge, ritenendola ormai superflua. Nel 2012 la Commissione aveva però constatato che le condizioni del mercato immobiliare erano cambiate rispetto alla situazione nel 2007 ed era giunta alla conclusione che la Lex Koller fosse l’unico strumento in grado di contenere la pressione sul mercato. La Commissione aveva pertanto incaricato il Consiglio federale di proporre al Parlamento di togliere dal ruolo il progetto di abrogazione (mozione 12.3984).
Presieduta dal consigliere nazionale Hans Killer (V/AG), la Commissione si è riunita a Berna il 17 e 18 febbraio 2014. A parte della seduta era presente la consigliera federale Doris Leuthard.
Berna, 18 febbraio 2014 Servizi del Parlamento