Convenzione di doppia imposizione con la Francia in materia d'imposte sulle successioni
La CET-S propone all’unanimità di rinviare al Consiglio federale la Convenzione con la Francia intesa a evitare i casi di doppia imposizione in materia d'imposte sulle successioni con il mandato di rinegoziarlo.

13.073 Doppia imposizione. Accordo con la Francia
Con 11 voti contro 0 e 2 astensioni la CET-S è entrata in materia sul decreto federale che approva la Convenzione tra la Svizzera e la Francia intesa a evitare i casi di doppia imposizione in materia d'im-poste sulle successioni e propone con 13 voti, quindi senza opposizioni, alla sua Camera di rinviare la Convenzione al Consiglio federale con il mandato di rinegoziarla nel quadro del «dialogue structuré». La Convenzione ha suscitato in seno alla Commissione critiche, perché rispetto alla versione vigente del 1953 comporta molti svantaggi per i cittadini francesi imponibili in Svizzera sotto il profilo dell'imposta sulle successioni, come pure in particolare per i cittadini svizzeri domiciliati in Francia. La Commissione è comunque consapevole che una non entrata in materia da parte del Consiglio degli Stati e il conseguente rifiuto definitivo della nuova Convenzione porterebbero alla denuncia della attuale convenzione da parte della Francia. Poiché una situazione senza convenzione sarebbe molto problematica per i diretti interessati sotto il profilo della certezza del diritto, la Commissione non vuole per il momento proporre la non entrata in materia. È invece più indicato che il Consiglio federale punti a rinegoziare la Convenzione nel quadro del cosiddetto «dialogue structuré» e in tal modo nell'ambito di un progetto più ampio. La Commissione parte dal presupposto che anche la Francia sia interessata a un chiaro disciplinamento delle modalità per impedire la doppia imposizione in materia d'imposte sulle successioni.

 

13.093 Salvate l’oro della Svizzera (Iniziativa sull’oro). Iniziativa popolare
L’iniziativa popolare depositata il 20 marzo 2013 chiede che la Banca nazionale svizzera (BNS) mantenga almeno il 20 per cento dei suoi attivi in oro. Le riserve auree devono inoltre essere depositate in Svizzera e non possono essere vendute. La Commissione ha ascoltato gli argomenti del comitato d’iniziativa, il presidente della Direzione della BNS Thomas Jordan, nonché il consigliere di Stato Peter Hegglin, presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle finanze (CDF). Dopo aver sentito tutti i partecipanti e aver discusso a fondo sull’iniziativa popolare, la maggioranza della Commissione (votazioni 10:1:1) ha raccomandato di respingere l’iniziativa, aderendo alla proposta del Consiglio federale. Secondo la maggioranza, se l’iniziativa venisse accolta, la BNS avrebbe difficoltà a condurre una politica monetaria che garantisca la stabilità dei prezzi e contribuisca a una crescita economica equilibrata. Inoltre teme che l’iniziativa, peggiorando le condizioni per la politica d’investimento, possa pregiudicare la distribuzione degli utili della banca a Confederazione e Cantoni.

 

12.453 Iv. Pa. Steiert. Esonero fiscale dell'indennità forfettaria per l'assistenza e le cure a domicilio
La Commissione è chiaramente dell'opinione che i familiari che prestano cure ai propri cari svolgano un lavoro straordinariamente utile: consentono a persone anziane, malate o con difficoltà particolari di continuare a vivere nel proprio ambiente e di essere accudite da persone loro vicine. Allo stesso tempo sgravano il sistema sanitario dal punto di vista sia finanziario sia in termini di personale consentendo di ritardare l'entrata delle persone bisognose di cura in un ospedale o una casa di cura e per anziani.
La CET-N propone con 7 voti contro 3 e 2 astensioni di non dare seguito all'iniziativa parlamentare 12.453. La maggioranza della Commissione è contraria all'esonero fiscale perché ritiene che questo tipo di misura avvantaggi soprattutto le persone con un reddito elevato e che sia piuttosto preferibile migliorare la condizione di coloro che si prendono cura di un familiare. Secondo la minoranza della Commissione, sarebbe invece opportuno approfondire la questione.

 

Presieduta dal consigliere agli Stati Roberto Zanetti (PS, SO), la Commissione si è riunita a Berna il 13 febbraio 2014.  Alla seduta erano presenti la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf e il consigliere federale Johann Schneider-Amman.

Berna, 13 febbraio 2014 Servizi del Parlamento