Riunitasi in seduta straordinaria, la Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) ha discusso diverse proposte in relazione con l’insegnamento delle lingue nella scuola dell’obbligo. Con 13 voti contro 8 e 1 astensione la CSEC-N ha deciso di presentare un’iniziativa dal tenore seguente (14.459):
Art. 15 cpv. 3 Legge sulle lingue (completare)
Nell’ambito delle loro competenze, la Confederazione e i Cantoni si adoperano per un insegnamento delle lingue straniere che assicuri agli allievi, alla fine della scuola dell’obbligo, competenze linguistiche in almeno una seconda lingua nazionale e in un’altra lingua straniera. L’insegnamento delle lingue nazionali tiene conto degli aspetti culturali di un Paese plurilingue. L’insegnamento di una seconda lingua nazionale inizia al più tardi due anni prima della fine della scuola elementare.
Con 7 voti contro 4 e 11 astensioni la Commissione ha inoltre deciso di presentare un’iniziativa dal tenore seguente (14.460):
Nell’ambito delle loro competenze, la Confederazione e i Cantoni si adoperano per un insegnamento delle lingue straniere che assicuri agli allievi, alla fine della scuola dell’obbligo, competenze linguistiche in almeno una seconda lingua nazionale e in un’altra lingua straniera. L’insegnamento delle lingue nazionali tiene conto degli aspetti culturali di un Paese plurilingue. La prima lingua straniera insegnata è una seconda lingua nazionale.
Presieduta dal consigliere nazionale Matthias Aebischer (PS, BE) e alla presenza del consigliere federale Alain Berset, la Commissione si è riunita a Berna il 1° dicembre 2014.
Berna, 1° dicembre 2014 Servizi del Parlamento