Preventivo 2016 (15.041) e proiezioni sul preventivo 2015 di fine giugno
Ogni anno, in autunno, la Commissione delle finanze avvia il dibattito sul preventivo mediante un colloquio con il presidente della Direzione generale della Banca nazionale svizzera (BNS). Il professor Thomas Jordan ha esposto alla Commissione la valutazione della BNS relativa alle prospettive economiche nell’anno di preventivo 2016. La Commissione ha poi affrontato diverse questioni con il presidente della BNS, fra le quali la situazione del mercato immobiliare e le possibili ripercussioni del corso franco svizzero-euro.
Il dibattito sul preventivo 2016 si è aperto con una descrizione delle proiezioni sul preventivo 2015 di fine giugno e con la presentazione dei dati globali sul preventivo 2016 da parte della ministra delle finanze. Con entrate ordinarie di circa 66,73 miliardi di franchi e uscite ordinarie di circa 67,13 miliardi di franchi, il disegno del Consiglio federale prevede un deficit di 402 milioni nel conto di finanziamento ordinario. Nel rispetto dei limiti previsti dalla Costituzione e nel quadro del freno all'indebitamento (art. 126 Cost.), si registra un importo massimo delle uscite pari a 67,333 miliardi di franchi. In base al fattore congiunturale il Parlamento dispone di un margine di manovra residuo di 199 milioni di franchi (cfr. anche il messaggio sul preventivo 2016, volume 1, pag. 9, pubblicato sulla pagina principale dell’Amministrazione federale delle finanze). Tuttavia occorre tener conto che ogni volta risultano due crediti supplementari.
In seguito, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha risposto a domande riguardanti l’evoluzione delle entrate e delle uscite in diversi settori, tra cui cooperazione allo sviluppo, formazione e ricerca, asilo. Inoltre sono state discusse approfonditamente le misure di risparmio proposte dal Consiglio federale e relative alle risorse umane. In proposito la Commissione ha ascoltato le argomentazioni della Comunità di negoziazione del personale della Confederazione. La discussione è stata l’occasione per uno scambio reciproco di opinioni. Nei prossimi dibattiti sul preventivo, la Commissione tratterà più approfonditamente le questioni relative al personale.
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Con 20 voti contro 3 e 2 astensioni la Commissione delle finanze chiede di approvare il messaggio del 2015 sugli immobili del DFF (15.039). Precedentemente, con 19 voti contro 6, aveva respinto una proposta della minoranza della sottocommissione incaricata dell’esame preliminare che chiedeva di sopprimere il credito quadro di 50 milioni destinato ai nuovi centri della Confederazione per l’alloggio di richiedenti l’asilo.
Nella procedura parlamentare di corapporto la Commissione si è occupata dell’iniziativa popolare «AVSplus: per un’AVS forte» (14.087). Con 13 voti contro 7, la Commissione ha proposto alla Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) di chiedere al Consiglio nazionale di raccomandare al Popolo e ai Cantoni la reiezione dell’iniziativa popolare summenzionata. La maggioranza della Commissione ritiene che il finanziamento dell’iniziativa non sia sostenibile per il bilancio della Confederazione. Al momento dell’entrata in vigore dell’ini¬ziativa, nel 2018, le uscite dell’AVS aumenterebbero di 4,1 miliardi di franchi. Dato che attualmente la Confederazione finanzia il 19,55 per cento delle uscite complessive dell’AVS, il contributo federale aumenterebbe di circa 800 milioni di franchi. La minoranza sostiene che il supplemento del 10 per cento, come chiesto dall’iniziativa, sia necessario e finanziariamente sostenibile per il bilancio della Confederazione.
La Delegazione delle finanze (DelFin) ha chiesto alla Commissione delle finanze di incaricare con una mozione il Consiglio federale di proporre al Parlamento, nel quadro della prossima revisione della legge sul Controllo delle finanze (LCF; RS 614.0), di abrogare, senza sostituirlo, l’articolo 19 capoverso 1 lettera b, e di sottoporre così la SUVA alla vigilanza finanziaria da parte del Controllo federale delle finanze. La Commissione delle finanze sostiene con 11 voti contro 10 la proposta della DelFin.
Da ultimo, la Commissione delle finanze è stata orientata sugli esiti delle ultime sedute della Delegazione delle finanze e della Delegazione di vigilanza della NFTA.
La Commissione delle finanze si è riunita il 3 e 4 settembre 2015 a Berna sotto la direzione del suo presidente, Leo Müller (PPD/LU). A parte della seduta erano presenti la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf e altri collaboratori del suo Dipartimento, nonché il presidente della Direzione generale della Banca nazionale svizzera, professor Thomas Jordan.
Berna, 4 settembre 2015 Servizi del Parlamento