Prospettive congiunturali per la Svizzera
Come ogni anno, prima di procedere all'esame del preventivo, la Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati ha incontrato il presidente della Direzione generale della Banca nazionale svizzera (BNS) Thomas Jordan. Scopo dell'incontro è stato apprendere dalla BNS come valuta la situazione economica attuale e le prospettive congiunturali per il futuro esercizio finanziario. Con il presidente della Direzione generale della BNS si è parlato della situazione economica mondiale e delle sue implicazioni per l'economia svizzera, si è dibattuto della situazione del mercato immobiliare e dei rischi connessi e si è lungamente discusso della forza del franco svizzero e delle misure adottate dall'istituto centrale (in particolare i tassi d'interesse negativi). Alcuni membri della Commissione sono infatti preoccupati per gli effetti a lungo termine che questa politica potrebbe avere sull'economia elvetica. Infine, il signor Jordan ha commentato i risultati del primo semestre 2015 della BNS e le implicazioni sulla distribuzione degli utili previsti alla Confederazione e ai Cantoni.
Il direttore dell'Amministrazione delle finanze (AFF), dal canto suo, ha presentato alla Commissione il calcolo approssimativo del risutato d'esercizio a fine giugno 2015. Secondo la proiezione, il 2015 dovrebbe potersi concludere con un'eccedenza di 0,9 miliardi di franchi, contro i 0,4 miliardi inzialmente preventivati. La netta riduzione delle entrate (-1,5 mia.) e il maggior fabbisogno di crediti aggiuntivi e di sorpassi di credito (dell'ordine di 700 milioni di franchi) dovrebbero poter essere ampiamente compensati mediante i residui di credito attesi (2,7 mia.).
La Commissione ha inoltre sentito i rappresentanti delle associazioni del personale della Confederazione, i quali hanno espresso le loro preoccupazioni per le misure di risparmio riguardanti il personale e per i diversi interventi parlamentari finalizzati a stabilizzare se non addirittura a ridurre l'organico dell'Amministrazione federale. La Commissione ne ha preso atto assicurando che ne terrà debitamente conto nel quadro dell'esame del preventivo 2016 della Confederazione.
Riforma III dell'imposizione delle imprese
La Commissione ha esaminato il progetto relativo alla riforma III dell'imposizione delle imprese (15.049) nell'ambito della procedura di corapporto. Lo ritiene necessario e pertanto lo appoggia. Constata che avrà ripercussioni finanziarie importanti sulle entrate della Confederazione, ripercussioni che il Dipartimento delle finanze (DFF) ha tuttavia già integrato nel piano finanziario. Secondo le cifre del DFF, per realizzare il progetto in questione non saranno necessarie misure di risparmio specifiche. La Commissione ha inoltre analizzato l'affidabilità delle stime riguardanti le entrate fiscali di cui è fatta menzione nel progetto. Il DFF le reputa buone e prudenti, anche se evolvono in un contesto molto incerto.
La Commissione ha inoltre proposto alla Commissione dell'economia e dei tributi di esaminare più in dettaglio gli aspetti riguardanti una vigilanza futura sul rispetto della legge sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni e sul buon uso dei cosiddetti «patent box».
Presieduta dal consigliere agli Stati Hans Altherr (PLR/AR), la Commissione si è riunita a Berna il 24 agosto 2015. A parte della seduta erano presenti la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, il presidente della Direzione generale della BNS Thomas Jordan e altri collaboratori del DFF.
Berna, 25 agosto 2015 Servizi del Parlamento