La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati ha tenuto la sua tradizionale seduta extra-muros di metà legislatura a Bellinzona, nella sede del Tribunale penale federale (TPF). Ha discusso diversi oggetti concernenti il sistema giudiziario, pronunciandosi in particolare in favore di una riorganizzazione del TPF allo scopo di rafforzare l’indipendenza del primo e secondo grado di giurisdizione.

Con 8 voti contro 3 e 1 astensione, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S) ha dato seguito all’iniziativa Caroni 24.427, la quale chiede che i giudici svizzeri presso la Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU) siano proposti dal Parlamento e non dal Consiglio federale. Sebbene sinora il Consiglio federale abbia sempre ripreso le candidature proposte congiuntamente dalla Delegazione parlamentare presso il Consiglio d’Europa e dalla Commissione giudiziaria, la Commissione ritiene che la modifica prevista dall’iniziativa parlamentare permetta di rafforzare ulteriormente la legittimità della procedura, attribuendone l’intera responsabilità al Parlamento.

Nel rapporto del 20 settembre 2022 «Pianificazione e istituzione della Corte d’appello del Tribunale penale federale» (FF 2022 2429) le Commissioni della gestione (CdG) hanno chiesto alle Commissioni degli affari giuridici di provvedere a una revisione delle basi legali che disciplinano l’organizzazione del Tribunale penale federale (TPF), situato a Bellinzona, con l’obiettivo di istituire un tribunale d’appello o di impugnazione di secondo grado indipendente. La CAG-S ha quindi deciso di svolgere la sua seduta extra-muros in Ticino per farsi un quadro più preciso della situazione. Dopo una visita della sede del TPF, la Commissione ha incontrato parte del personale e sentito una delegazione del Tribunale. Sulla base delle informazioni raccolte, la Commissione ritiene che sia effettivamente necessario ripensare l’organizzazione del Tribunale per rafforzare l’indipendenza e il funzionamento efficace degli organi federali di giustizia penale. A tale scopo ha deciso, con 9 voti contro 3, di affrontare tali lavori non con un’iniziativa di commissione, bensì con una mozione. Ha quindi deciso all’unanimità di presentare una mozione con cui incarica il Consiglio federale di preparare le modifiche di legge necessarie, tenendo conto dei lavori di pianificazione e di concezione già svolti dal TPF.​ Il Consiglio degli Stati si pronuncerà sulla mozione (25.4395) nella sessione invernale.

Durante la seduta a Bellinzona la Commissione ha inoltre sentito il parere di rappresentanti del TPF e degli altri tribunali della Confederazione di primo grado in merito all’iniziativa parlamentare 25.401 depositata dalla CdG del Consiglio degli Stati, volta a introdurre una vigilanza disciplinare sui giudici. La CAG-S continuerà i lavori mediante un’audizione della Commissione amministrativa del Tribunale federale in occasione di una prossima seduta.

La Commissione ha inoltre riesaminato il problema del sovraccarico persistente della giustizia penale. A tal fine si è informata presso la delegazione della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CCDGP) circa lo stato di avanzamento e gli obiettivi del progetto volto ad analizzare le cause di tale fenomeno. La Commissione accoglie con favore il fatto che questo progetto sia stato concepito senza preclusioni sui risultati. Ritiene importante che i Cantoni esaminino anche il proprio margine di manovra prima di prendere in considerazione eventuali misure da parte della Confederazione. Dal punto di vista della Commissione, il progetto dovrebbe ora essere portato avanti rapidamente.

La CAG-S è favorevole a estendere l’impiego della​ sorveglianza elettronica

La Commissione ha preso atto del rapporto di valutazione della sorveglianza elettronica presentato dal Consiglio federale in adempimento del postulato della CAG-S 16.3632. Ha deciso senza opposizione di proporre alla propria Camera di non dare seguito all’iniziativa Fehr Düsel 24.430. L’iniziativa prevede che, nei casi di pene detentive con sospensione condizionale parziale, la decisione sulla sorveglianza elettronica si basi sulla durata complessiva della pena e non soltanto sulla parte di pena da eseguire. La Commissione ritiene invece che l’impiego della sorveglianza elettronica vada favorito il più possibile considerato che si tratta di una modalità di esecuzione efficace ed economica. La CAG-S si allinea così alla nuova giurisprudenza del Tribunale federale, opponendosi alla decisione presa dal Consiglio nazionale con uno scarto minimo (94/93/5). Il Consiglio degli Stati esaminerà l’oggetto nella sessione invernale.

Altri og​getti

  • La Commissione ha discusso l’ultima divergenza relativa all’oggetto 25.027 «Codice penale (Riforma della pena detentiva a vita). Modifica», confermando, con 7 voti contro 4, la propria precedente decisione. Secondo la Commissione il nuovo disciplinamento, il quale prevede che in caso di pena detentiva a vita il primo esame della liberazione condizionale avvenga al più presto quando l’autore ha scontato 17 anni di pena invece che già dopo 15 anni, dovrà applicarsi anche alle pene la cui esecuzione è già in corso all’entrata in vigore della modifica. La Commissione propone quindi di stralciare la disposizione transitoria introdotta dal Consiglio nazionale; una minoranza propone di aderire alla decisione del Consiglio nazionale.
  • Con 7 voti contro 5 la Commissione propone di non dare seguito all’iniziativa del Cantone Ticino 318 «Per una tutela delle neo mamme di figli adottati». Una minoranza propone di darle seguito.

Presieduta dal consigliere agli Daniel Jositsch (S, ZH), la Commissione si è riunita a Bellinzona il 20 e 21 ottobre 2025. La Commissione è stata ricevuta da Alberto Fabbri, presidente del TPF, ed è stata invitata a cena dal Consiglio di Stato ticinese, la cui delegazione era diretta dal suo presidente, Norman Gobbi.