Quanto rivelato sul caso di Autopostale ha indotto a maggio 2018 le Commissioni della gestione (CdG) del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati a rimandare l’esame del rapporto di gestione 2017 del Consiglio federale. Dopo aver preso atto di ulteriori documenti, hanno deciso di raccomandare alle Camere federali di adottare il rapporto. In tale contesto hanno tuttavia comunicato al collegio governativo anche alcune constatazioni e hanno formulato ulteriori richieste.

​A maggio 2018 le Commissioni della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) e del Consiglio degli Stati (CdG-S) hanno deciso di riesaminare in un secondo tempo il rapporto di gestione 2017 del Consiglio federale (18.001), la cui trattazione nelle Camere era inizialmente prevista per la sessione estiva, dato che il collegio governativo non aveva ancora approvato il rapporto sulla realizzazione degli obiettivi della Posta nel 2017 a causa delle rivelazioni connesse al caso di AutoPostale Svizzera SA e delle inchieste in corso. Le CdG ritenevano infatti di dover prendere atto di questo documento prima di poter decidere in modo definitivo quale proposta sottoporre alle rispettive Camere riguardo al rapporto di gestione del Consiglio federale.

L’8 giugno 2018 il Consiglio federale ha approvato il rapporto sulla realizzazione degli obiettivi della Posta nel 2017. Tramite le loro sottocommissioni DFI/DATEC, le CdG hanno preso conoscenza del rapporto e hanno sentito la consigliera federale e responsabile del DATEC Doris Leuthard al riguardo. Queste informazioni hanno permesso loro di pronunciarsi, durante le rispettive sedute del 28 agosto e del 7 settembre 2018, sull’adozione del rapporto di gestione del Consiglio federale.

Per quel che riguarda la gestione della Posta nel 2017, le CdG hanno preso atto del fatto che il Consiglio federale ritiene che l’obiettivo nell’ambito di attività «traffico viaggiatori» non sia stato raggiunto e che il discarico del consiglio di amministrazione della Posta debba essere accordato, ad eccezione dei casi riguardanti la riscossione indebita di sovvenzioni da parte di società del gruppo AutoPostale. Inoltre hanno constatato con soddisfazione che secondo il Consiglio federale le irregolarità nell’ambito di AutoPostale Svizzera SA devono essere trattate in modo integrale e che devono essere prese misure al riguardo.

Dato che le CdG nel frattempo hanno ricevuto tutta la documentazione e le informazioni richieste, non ritengono opportuno rimandare ulteriormente l’approvazione del rapporto di gestione 2017 del Consiglio federale. Per questo motivo propongono alle Camere federali di approvare il rapporto in questione.

Tuttavia, data l’importanza del caso di AutoPostale Svizzera SA e viste le numerose questioni che questo caso ha lasciato aperte in merito al governo d’impresa della Posta e delle aziende vicine alla Confederazione in generale, le CdG hanno deciso di continuare a seguire attentamente il dossier. A tempo debito comunicheranno le loro conclusioni nell’ottica dell’alta vigilanza parlamentare.

Inoltre le CdG hanno invitato il Consiglio federale a dedicare un capitolo del rapporto di gestione 2018, previsto per gli inizi del 2019, al caso di AutoPostale e di indicarvi come l’Esecutivo intende agire al riguardo, le misure adottate e gli insegnamenti tratti per la gestione delle aziende vicine alla Confederazione. Nei prossimi mesi le CdG intendono valutare se determinati obiettivi strategici della Posta debbano essere adeguati o formulati in maniera più precisa.

Presieduta dalla consigliera agli Stati Anne Seydoux-Christe (PPD/JU), la CdG-S si è riunita a Delémont il 27 e il 28 agosto 2018. Presieduta dalla consigliera nazionale Doris Fiala (PLR/ZH), la CdG-N si è riunita a Zurigo il 6 e il 7 settembre 2018.