La Delegazione svizzera presso l’Assemblea parlamentare della Francofonia (APF) parteciperà alla 45a sessione annuale dell’Assemblea, che quest’anno si riunisce dal 4 al 9 luglio ad Abidjan. La Delegazione, con a capo il consigliere nazionale Jean-Pierre Grin (UDC/VD), porrà l’accento sulla lotta alla tratta degli esseri umani, in particolar modo alla tratta transnazionale di donne e bambini. Una parte significativa dei lavori sarà inoltre dedicata alla lotta contro gli sprechi alimentari. La Delegazione ribadirà il suo appello a favore dell’abolizione della pena di morte nella Francofonia e contribuirà a stilare una legge quadro sulla protezione dei dati nell’area francofona.


Ad Abidjan, il consigliere nazionale Mathias Reynard (PS/VS) presenterà la versione finale del suo rapporto sulla tratta degli esseri umani, in particolar modo la tratta di donne e bambini. Fondato sui contributi forniti da diversi parlamenti membri dell’APF, questo rapporto fa il punto della situazione in ciascuno dei Paesi in questione, delle loro legislazioni concernenti la lotta contro la tratta degli esseri umani, delle sfide statistiche e metodologiche riscontrate nello stimare la portata del fenomeno e nell’attenzione che viene data alle vittime. Nel rapporto viene inoltre passato in rassegna l’insieme di misure di prevenzione e sensibilizzazione messe in atto in questi Paesi. A livello mondiale, più di 40 milioni di persone sarebbero vittima di forme moderne di schiavismo, 10 milioni dei quali sarebbero bambini. Contrariamente a quanto si possa pensare, la piaga della tratta degli esseri umani in Svizzera non è affatto marginale: colpisce donne, uomini e minorenni e si riscontra in diversi ambiti quali la prostituzione, l’edilizia, il settore alberghiero o anche la ristorazione. Il rapporto, elaborato sull’arco di due anni, mira a incoraggiare i governi e i parlamenti nazionali ad aprire gli occhi di fronte a una realtà che si manifesta sul territorio di ciascuno di questi Paesi.

Il consigliere nazionale Jean-Pierre Grin presenterà invece, nell’ambito della commissione della cooperazione e dello sviluppo dell’APF, un rapporto sull’entità degli sprechi alimentari nell’area della Francofonia e sui metodi adottati dal settore privato, dalle autorità pubbliche e dalla comunità internazionale per contrastarli. Nonostante nel mondo 820 milioni di persone soffrano la fame, circa un terzo dei generi alimentari per il consumo umano prodotti ogni anno a livello mondiale (all’incirca 1,3 miliardi di tonnellate) viene sprecato.

La consigliera agli Stati Anne Seydoux-Christe (PPD/JU) continuerà a sostenere il suo appello a favore dell’abolizione della pena di morte nell’insieme del mondo francofono. Grazie al suo impegno, si è potuto adottare una risoluzione dagli obiettivi ambiziosi su questo tema durante la sessione annuale dell’APF che ha avuto luogo nel luglio 2018 a Quebec. Ora occorre assicurarsi che i parlamenti dei Paesi che non hanno ancora abolito la pena di morte continuino le discussioni in questo ambito.

Il consigliere nazionale Fathi Derder (PLR/VD) contribuirà, nell’ambito della commissione degli affari parlamentari dell’APF, all’elaborazione di un progetto di legge quadro che mira a sostenere i parlamenti nel loro lavoro di rafforzamento della protezione dei dati.

Oltre che dal suo presidente, dalla signora Seydoux-Christe e dai signori Reynard e Derder, la Delegazione sarà composta dai consiglieri agli Stati Christian Levrat (PS/FR) e Didier Berberat (PS/NE), il quale presiede la commissione dell’educazione, della comunicazione e degli affari culturali dell’APF.