Dopo che il Parlamento nel 2012 aveva rinviato questo progetto al Consiglio federale, la CPE-N si è occupata ora del messaggio supplementare concernente l’istituzione di un’agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi lT su larga scala. È entrata in materia sul relativo decreto federale, approvandolo senza modifiche (con 17 voti contro 6 e 1 astensione). La maggioranza della Commissione ritiene che la Svizzera trarrà profitto dallo sviluppo dell’acquis di Schengen e dell’acquis «Dublino/Eurodac». La minoranza sostiene invece che il sistema di Schengen/Dublino non funziona e pertanto ne respinge ogni ulteriore sviluppo.
71a sessione dell’Assemblea generale dell’ONU
Prima di ogni sessione dell’Assemblea generale dell’ONU il Consiglio federale consulta le Commissioni della politica estera in merito alle priorità della Svizzera. Quest’anno la CPE-N è stata consultata sugli obiettivi della 71a sessione, che si aprirà il 13 settembre 2016 a New York, di cui ha preso atto senza voti contrari. La discussione ha riguardato il bilancio delle attività della Svizzera durante il 2015 e la problematica del rafforzamento dell’ONU e della diplomazia multilaterale. È stato inoltre affrontato il tema della prevenzione dei conflitti legati in particolare alle pressioni migratorie e all’accesso alle risorse naturali.
Attualitàin materia di politica estera
La Commissione si è occupata dei recenti sviluppi nel settore della politica estera ed europea. In particolare si è informata sullo stato dei colloqui con l’Unione europea (UE) riguardanti la libera circolazione delle persone e l’accordo quadro istituzionale nonché le implicazioni per la Svizzera della decisione della Gran Bretagna di uscire dall’UE.
Nell’ambito di un approfondimento ha chiesto chiarimenti in merito all’attuale situazione in Turchia. In questo contesto la CPE-N ha respinto con 10 voti contro 9 e 1 astensione la proposta di elaborare una mozione commissionale che incarichi il Consiglio federale di impegnarsi affinché sia istituito un corridoio umanitario fra la Turchia e il Nord della Siria.
Ha poi esaminato la procedura per rioccupare il posto di segretario di Stato del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La Commissione ha quindi discusso del mandato riguardante il Mali affidato dal DFAE al consigliere agli Stati Didier Berberat e dell’eventuale relativo conflitto di interessi. Ha preso atto che spetta all’Ufficio del Consiglio degli Stati stabilire se vi è incompatibilità fra il mandato del DFAE e la funzione di consigliere agli Stati.
Altri oggetti
La Commissione è stata consultata in merito al disegno di mandato concernente l’adozione dello strumento multilaterale sull’adeguamento delle convenzioni di doppia imposizione secondo la misura 15 del BEPS (erosione della base imponibile e trasferimento degli utili, in inglese «Base Erosion and Profit Shifting») e ne ha approvato i punti fondamentali.
La Commissione ha deciso, con 14 voti contro 8, di non dare seguito all’iniziativa cantonale ginevrina «Fare trasparenza sui negoziati concernenti l'Accordo sul commercio dei servizi» (15.325 s). Secondo la maggioranza non vi sono ragioni materialmente fondate per darvi seguito. Essa ritiene inoltre che l’eterogeneità delle richieste renda troppo poco realistica l’attuazione di questa iniziativa. Per la minoranza, invece, il fatto di togliere il segreto dei negoziati sull’Accordo permetterebbe di preservare la sovranità della Svizzera e di difendere il servizio pubblico.
La CPE-N si è occupata anche della petizione del Gran Consiglio ginevrino «Denunciare l’industria dei prelievi forzati di organi in Cina» (16.2008). La CPE-N invita le autorità svizzere a proseguire le loro azioni in questo ambito; constata che negli ultimi mesi sono stati fatti progressi e ritiene che attualmente sia difficile fare di più. Per questi motivi la Commissione ha deciso, senza voti contrari, di non dare seguito alla petizione.