Con 15 voti contro 8 e un’astensione, la Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) approva il Protocollo concernente il lavoro forzato dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (16.058 n) che adegua la Convenzione n. 29 concernente il lavoro forzato od obbligatorio alle forme contemporanee di lavoro forzato, tra cui la tratta di esseri umani.

16.058 n

La maggioranza della CPE-N ritiene importante sostenere uno strumento che ammoderni il quadro giuridico internazionale in materia di lotta contro il lavoro forzato e che soddisfi la dinamica della solidarietà internazionale. La minoranza ritiene che la Svizzera applichi già le disposizioni del Protocollo e che la sua approvazione sia dunque superflua. Le discussioni, approfondite, si sono in particolare concentrate sulla definizione precisa di lavoro forzato e sulla compatibilità della legislazione svizzera con il Protocollo. Una proposta di non entrata in materia è stata respinta con 15 voti contro 8 e un’astensione.

Politica economica esterna

La Commissione è stata consultata sul mandato di negoziazione per la revisione degli accordi bilaterali di protezione e promozione reciproca degli investimenti (APPI) conclusi dal nostro Paese con India, Colombia, Messico e Sudafrica nonché per la conclusione di un APPI con il Bahrein. Con 16 voti contro 0 e 8 astensioni la CPE-N ha deciso di sostenere le linee direttrici del mandato di negoziazione del Consiglio federale. Una proposta che chiedeva di non avviare negoziati con il Bahrein è stata respinta con 12 voti contro 8 e 4 astensioni. La minoranza considera che in questo Paese non vi sono tutte le condizioni politiche per avviare negoziati con la Svizzera mentre la maggioranza ritiene che la situazione interna del Bahrein non sia un ostacolo per gli obiettivi della strategia economica esterna della Svizzera.

In un secondo momento la CPE-N ha preso atto dei principali sviluppi relativi ai negoziati sull’Accordo sul commercio dei servizi (TISA). Durante le prossime sedute la Commissione continuerà a seguire da vicino gli sviluppi in merito.

Attualità in materia di politica estera

La Commissione ha discusso del ruolo svolto dalla Svizzera nel processo di pace in Colombia e delle conseguenze del rifiuto espresso dal popolo colombiano in merito all’accordo tra il Governo e le FARC-EP. Nella Commissione sono stati espressi pareri critici ma anche favorevoli all’impegno della Svizzera in questi negoziati di pace. La Commissione ha preso atto del fatto che l’accordo non acquisisce validità, contrariamente a quanto affermato da alcuni media, soltanto perché un suo esemplare è stato depositato in Svizzera.

La Commissione si è occupata inoltre dei recenti sviluppi in ambito di politica europea, in particolare delle possibili ripercussioni per la Svizzera dell’uscita della Gran Bretagna dall’UE.

Infine la Commissione ha approvato all’unanimità la concessione di un mutuo a interesse preferenziale di 9,9 milioni di franchi destinato alla ristrutturazione della sede del Comitato internazionale della Croce Rossa a Ginevra (16.036 s).

A margine di queste discussioni la CPE-N ha incontrato una delegazione della commissione della politica europea della Camera dei deputati della Repubblica ceca con cui ha discusso in merito alle relazioni bilaterali e a temi d’attualità in ambito europeo.