La Commissione della politica estera (CPE-N) ha analizzato le sfide in materia di economia esterna e i relativi avvenimenti che hanno caratterizzato l’anno in rassegna. Ha inoltre approfittato della presenza del consigliere federale Johann N. Schneider Ammann, capo del DEFR, per farsi spiegare quali saranno le conseguenze politico-economiche derivanti dal rifiuto della riforma III dell’imposizione delle imprese. La Commissione si è poi chinata sul capitolo introduttivo del rapporto, che si concentra sulle opportunità e sui rischi legati alla globalizzazione e alla digitalizzazione, oltre che sulle condizioni quadro necessarie affinché le imprese svizzere possano rimanere competitive in un contesto in rapido mutamento e possano accedere ai nuovi mercati emergenti. La Commissione riconosce l’importanza e la centralità di questa questione e sottolinea che per un’economia povera di materie prime come quella svizzera la digitalizzazione può rappresentare un’opportunità. Una parte della Commissione sottolinea nondimeno la necessità che i timori e le voci critiche suscitati da questa evoluzione vengano tenuti in seria considerazione e che tutte le fasce della popolazione possano partecipare allo sviluppo economico.
Nell’ambito dell’esame del rapporto, la Commissione si è espressa a favore dell’approvazione dell’accordo di libero scambio tra gli Stati dell’AELS e le Filippine (17 voti contro 0 e 8 astensioni). Con 16 voti contro 8 e 1 astensione, essa ha respinto una proposta che chiede l’istituzione di un forum della società civile e l’adozione di un meccanismo che assicuri un dialogo sullo sviluppo sostenibile. Senza voti contrari, la CPE-N ha inoltre proposto alla propria Camera di approvare un accordo commerciale tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Islamica dell’Iran, la Lista LIX-Svizzera-Liechtenstein nel settore dei prodotti delle tecnologie dell’informazione, nonché le misure tariffali adottate nel 2016.
Accordo di libero scambio AELS-Mercosur
La Commissione è unanime nel sostenere le linee direttive del mandato negoziale per un accordo di libero scambio tra gli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) e quelli che formano il Mercato Comune del Sud (Mercosur), a proposito del quale è stata consultata. La CPE-N rileva con piacere che nell’accordo sono state integrate disposizioni di diritto sociale e ambientale. Al contempo, essa pone l’accento sulla necessità che nel corso dei negoziati si tenga debito conto degli interessi dell’agricoltura svizzera. Fondamentalmente la Commissione è convinta che un tale accordo favorirà la competitività dell’economia svizzera in questa importante regione del mondo.
Infine, la Commissione propone, con 10 voti contro 8 e 4 astensioni, di non dare seguito all’iniziativa parlamentare depositata da Walter Müller «Intensificare le relazioni sul piano parlamentare con il Regno Unito» (16.475).