Al fine di ottenere informazioni approfondite sulla recente evoluzione del dossier europeo, la CPE-N si è intrattenuta con i capi del Dipartimento federale degli affari esteri, Ignazio Cassis, e del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazionie, Doris Leuthard, presidente della Confederazione all’epoca della visita di Jean-Claude Juncker.
La Commissione ha preso atto di tutti gli aspetti legati all’incontro con Jean-Claude Juncker e delle varie fasi che negli scorsi mesi hanno segnato le relazioni tra la Svizzera e l’UE. Si è altresì informata sulle recenti decisioni dell’UE di inserire il nostro Paese in una lista «grigia» in considerazione delle sue peculiarità in materia fiscale e di concedergli l’equivalenza borsistica soltanto per un anno. La CPE-N ha colto l’opportunità per discutere anche degli sviluppi della questione istituzionale e del contributo alla coesione quale partecipazione della Svizzera alla riduzione delle disparità economiche e sociali in taluni Paesi dell’UE.
Politica economica esterna
Dopo aver sentito alcuni rappresentanti delle associazioni Swissmem (industria meccanica) e Science Industries (chimica, farmaceutica, biotecnologia), la Commissione ha discusso delle sfide che l’attuale situazione economica internazionale pone all’industria svizzera. In particolare si è soffermata sull’importanza e sull’ulteriore sviluppo degli accordi bilaterali e multilaterali, che dovrà garantire alle imprese svizzere un accesso al mercato mondiale per quanto possibile libero e una protezione adeguata sia degli investimenti sia della proprietà intellettuale.
La CPE-N ha poi proseguito il suo dibattito avviato nell’agosto 2017 sulla politica di libero scambio della Svizzera focalizzando l’attenzione soprattutto sulle problematiche della sostenibilità nel quadro dell’accordo di libero scambio e sul rapporto del Controllo parlamentare dell’amministrazione (CPA). La Commissione riprenderà questo tema in una prossima seduta.
Altre decisioni
Con 13 voti contro 0 e 10 astensioni, la Commissione ha deciso di accogliere la mozione 17.3098 nella versione modificata dal Consiglio degli Stati, la quale incarica il Consiglio federale di rafforzare la presenza diplomatica in Eritrea. Sarà in tal modo possibile intensificare le relazioni esistenti tra la Svizzera e l’Eritrea lasciando tuttavia al Consiglio federale la competenza di stabilire quali siano le esigenze relative alla rete di rappresentanze svizzere all’estero. Alcuni membri della CPE-N considerano tuttavia che, se si esclude l’obiettivo principale formulato inizialmente – ossia l’apertura immediata di un’ambasciata in Eritrea – la modifica proposta sia troppo vaga.
Altri argomenti
La CPE-N ha inoltre approfondito la questione relativa ai vari tipi di contributi che la Svizzera destina al Fondo monetario internazionale e, in particolare, alla concessione di linee di credito bilaterali. Infine ha preso atto del rapporto del gruppo di lavoro interdipartimentale concernente l’attuazione del Piano d’azione nazionale «Donne, pace e sicurezza».