Nel suo messaggio, il Consiglio federale definisce l’orientamento strategico della cooperazione internazionale svizzera per il periodo 2025-2028 e propone lo stanziamento di crediti d’impegno per un importo complessivo di 11,27 miliardi di franchi. Questa strategia prevede di destinare 1,5 miliardi di franchi all’Ucraina e alla regione circostante, in particolare per l’aiuto umanitario, la cooperazione allo sviluppo e la ricostruzione, nonché per la pace, la democrazia e i diritti umani. Dopo una discussione approfondita, incentrata soprattutto sull’attuazione del programma di sostegno all’Ucraina, la Commissione ha deciso, con 15 voti contro 9, di entrare in materia sul progetto.
La maggioranza della Commissione ritiene che lo strumento della cooperazione internazionale consenta alla Svizzera di rispondere alle attuali sfide globali, come la riduzione della povertà, la promozione dei diritti umani e della pace e il sostegno allo sviluppo sostenibile. Inoltre, questo strumento promuove i valori difesi dalla Svizzera e rafforza l’impegno e l’influenza del Paese sulla scena mondiale: esso deve essere pertanto sostenuto. La minoranza ritiene che la strategia presentata non tenga conto delle necessità e delle realtà attuali e neppure del dovere di neutralità della Svizzera. La deliberazione di dettaglio e la votazione sul complesso si svolgeranno nella seduta del 4 e del 5 novembre 2024.
Scambio con il CICR
La Commissione ha incontrato Gilles Carbonnier, vicepresidente del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), e Pierre Krähenbühl, direttore generale del CICR. In particolare, si è informata sulla situazione in Medio Oriente. Carbonnier ha sottolineato il divario esistente tra le capacità di aiuto e i bisogni delle popolazioni civili e ha descritto le attività del CICR sul campo. A questo proposito, si è discusso del dialogo con i diversi attori e della necessità di adottare un approccio neutrale, dell’accesso agli ostaggi israeliani e ai prigionieri palestinesi, e degli sforzi compiuti in Libano per soccorrere gli sfollati. La discussione ha riguardato altresì la situazione finanziaria dell’organizzazione – ora migliorata – e la natura del sostegno svizzero. Sono state affrontate anche le prospettive per il futuro, in un contesto internazionale estremamente instabile in cui conflitti armati e bisogni si moltiplicano. In questo ambito, si è parlato inoltre del bisogno di contributi di destinazione liberi per alcune regioni, delle attività del CICR nel conflitto del Nagorno-Karabakh e della sospensione degli impegni dell’organizzazione in Nicaragua.
24.071 Legge federale che vieta Hamas e le organizzazioni associate: corapporto alla CPS-N
Nell’ambito di un corapporto destinato alla Commissione della politica di sicurezza, la CPE-N si è occupata della legge federale che vieta Hamas e le organizzazioni associate. Nel corso del dibattito ha posto principalmente l’accento sugli aspetti di politica estera. Pur essendo favorevole a questa legge, la CPE-N ha deciso all’unanimità di proporre alla CPS-N di completarla in modo tale che il Consiglio federale consulti, oltre alle CPS, anche le CPE, qualora intenda vietare altre organizzazioni e gruppi che hanno legami con attività terroristiche.
Altre temi e decisioni
La CPE-N è stata consultata in merito a una terza tranche del credito «Azioni umanitarie» a favore del Medio Oriente, costituita da 13 milioni di franchi per il sostegno di organizzazioni nazionali e internazionali attive in questa regione. I fondi sono destinati a 17 organizzazioni in totale, esclusa l’UNRWA. La Commissione ha approvato all’unanimità questa tranche. Ha inoltre approvato all’unanimità i versamenti supplementari di 7 milioni di franchi a favore delle popolazioni del Libano e della Siria, decisi dal Consiglio federale lo scorso 9 ottobre e anch’essi previsti nel quadro del credito «Azioni umanitarie» in Medio Oriente.
La CPE-N ha deciso con 14 voti contro 7 e 4 astensioni di depositare una mozione (24.4259) che incarica il Consiglio federale di organizzare al più presto, e comunque al massimo entro un anno, un forum internazionale sulla pace nel Nagorno-Karabakh.
Conformemente all’articolo 152 capoverso 3 della legge sul Parlamento, la Commissione è stata consultata in merito al mandato del Consiglio federale riguardante la Conferenza di Baku del 2024 sui cambiamenti climatici (COP 29). Con 16 voti contro 9, la Commissione ha deciso di sostenere il mandato. Inoltre ha deciso, con 13 voti contro 10 e 2 astensioni, di inviare una lettera al Consiglio federale affinché, in occasione della COP 29 a Baku, affronti con le autorità azere la questione della situazione del Nagorno-Karabakh e si impegni per una soluzione di pace nella regione.
Su sua richiesta la CPE-N è stata consultata, conformemente all’articolo 152 capoverso 5 della legge sul Parlamento, sulla partecipazione della Svizzera a due progetti della «Permanent Structured Cooperation (PESCO)» dell’UE: «Military Mobility» e «Cyber Ranges Federation». Con 16 voti contro 9, la Commissione ha deciso di sostenere la partecipazione della Svizzera ai due progetti.
Infine, la CPE-N è stata consultata, conformemente all’articolo 152 capoverso 3 della legge sul Parlamento, sull’estensione del mandato negoziale alla sfera militare nel quadro dell’Accordo tra la Svizzera e l’Unione europea (UE) sulla partecipazione semplificata della Svizzera a missioni civili dell’UE per la promozione della pace. Con 16 voti contro 9, la Commissione si è espressa a favore dell’estensione del mandato.
Presieduta dal consigliere nazionale Laurent Wehrli (PLR, VD), la Commissione si è riunita a Ginevra presso la sede del Comitato internazionale della Croce Rossa il 14 e il 15 ottobre 2024. Alla seduta erano presenti la presidente della Confederazione Viola Amherd, capo del DDPS, e i consiglieri federali Ignazio Cassis, capo del DFAE, e Guy Parmelin, capo del DEFR.