Rapporto 2015 sulla politica estera
La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha preso atto del rapporto del Consiglio federale sulla politica estera (16.009) che, a suo parere, presenta un resoconto dettagliato della politica estera svizzera.

​La Commissione ha preso atto innanzitutto dell’attuazione della strategia di politica estera della Svizzera, ovvero dell’impegno del nostro Paese a favore dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale, delle relazioni che la Svizzera intrattiene con gli Stati limitrofi e con l’Unione europea (UE), della stabilità nel mondo, dei partenariati strategici con gli Stati non europei e delle questioni legate alla governance mondiale.

Nell’esaminare il rapporto, la CPE-S si è interessata in particolare alle sfide e alle prospettive dell’aiuto svizzero allo sviluppo, in relazione segnatamente all’attuale crisi migratoria e ai buoni uffici della Svizzera, come quelli proposti recentemente dal nostro Paese all’Arabia Saudita e all’Iran.

 

Iniziative parlamentari sul ruolo dell’Assemblea federale in materia di soft law

Nell’ambito della procedura di approvazione la CPE-S ha deciso di sospendere l’esame delle iniziative parlamentari 14.433 n Iv. Pa. Aeschi Thomas. Obbligo d’informazione e di consultazione delle commissioni legislative competenti in merito alle raccomandazioni e alle decisioni dell’OCSE e delle sue agenzie specializzate e 14.474 n Iv. Pa. Romano. Salvaguardare le competenze del Parlamento in materia di politica estera e legislazione interna. Dopo aver sentito il consigliere federale Didier Burkhalter sul tema relativo alla partecipazione dell’Assemblea federale nel settore della politica estera, di competenza del Consiglio federale secondo l’articolo 184 della Costituzione federale, la CPE-S ha ritenuto necessario approfondire il tema.

 

Altre decisioni

La Commissione ha respinto senza opposizioni la mozione 15.3820 delConsiglio nazionaleche incarica il Consiglio federale di esaminare se il consolato generale di Eritrea a Ginevra si presta a pratiche illegali. La CPE-S ha preso atto della decisione di abbandono del procedimento presa dal Ministero pubblico in assenza di prove di attività illegali. La Commissione non ritiene quindi necessario adottare la mozione essendo già stata attuata.

La CPE-S ha inoltre deciso all’unanimità di raccomandare alla propria Camera di accettare il decreto federale concernente la concessione di un mutuo alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI, 15.036 n), destinato a finanziare la ricostruzione della sede della Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa a Ginevra. Il Consiglio federale prevede a tale scopo un credito d’impegno di 54,4 milioni di franchi sotto forma di un mutuo senza interessi rimborsabile in 50 anni.

Da ultimo, la CPE-S è stata consultata in merito al progetto di apertura di un consolato generale a Chengdu (Cina), che ha approvato all’unanimità. A suo parere consentirà di rinsaldare le relazioni economiche e politiche esistenti tra la Svizzera e la Cina.

 

 

Berna, 18 febbraio 2016 Servizi del Parlamento