La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha iniziato la trattazione del messaggio concernente i mezzi finanziari necessari per mantenere il ruolo della Svizzera quale Stato ospite di organizzazioni internazionali e centro della governance mondiale. Prenderà decisioni in merito a inizio novembre quando disporrà di maggiori informazioni.

In presenza del consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri, la Commissione ha trattato il nuovo messaggio sulla Svizzera quale Stato ospite nel periodo 2026–2029 (25.061) e quindi discusso sui mezzi finanziari necessari per consolidare il ruolo della Ginevra internazionale e della Svizzera quale centro del multilateralismo. Dopo un dibattito approfondito, in particolare sulla crescente concorrenza tra Stati per accogliere le organizzazioni internazionali e sulle riduzioni o sospensioni dei contributi ad esse da parte di alcuni Stati, la CPE-S ha deciso di differire la sua decisione alla seduta del 6 novembre per poter ottenere informazioni più precise sulla problematica della concorrenza e sui sostegni finanziari della Svizzera alle organizzazioni internazionali.

Proseguendo la discussione, la Commissione ha ripreso la trattazione dell’iniziativa del Cantone di Ginevra 25.308 Per la difesa e la promozione della Svizzera quale centro mondiale del multilateralismo e della diplomazia, e ha deciso all’unanimità di non darvi seguito. La CPE-S ritiene che il sostegno chiesto è garantito dal progetto di messaggio sullo Stato ospite e che le richieste formulate sono già presentate in interventi parlamentari in corso di esame.

La Commissione ha anche esaminato la mozione 25.3126 Coordinamento internazionale per attenuare le conseguenze della sospensione dell’USAID, depositata dal consigliere agli Stati Carlo Sommaruga e assegnata alla CPE-S per esame preliminare. Alla luce degli ultimi sviluppi e delle informazioni fornite dall’Amministrazione, la mozione è stata ritirata.

Misure di sgravio del bilancio della Con​federazione applicabili dal 2027

Il 19 settembre 2025 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente le misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027 (25.063), che mira a ristabilire un equilibro tra le entrate e le uscite della Confederazione nei prossimi anni e contiene circa 60 misure. La Commissione ha esaminato le misure rilevanti per la politica estera e presenterà un corapporto alla Commissione delle finanze della sua Camera. Nell’ambito del suo esame la CPE-S ha accolto con 5 voti contro 0 e 5 astensioni una proposta volta a mantenere il contributo della Confederazione all’offerta della SSR destinata all’estero e a rinunciare alla risoluzione dell’accordo internazionale riguardante TV5 Monde. È invece stata respinta, con 4 voti contro 2 e 3 astensioni, una proposta che chiedeva di rinunciare alla riduzione delle spese per le relazioni con gli Svizzeri all’estero.

Altre tematiche e de​cisioni

In virtù dell’articolo 152 capoverso 3 LParl la Commissione è stata consultata sul mandato di negoziato per la 30a Conferenza delle Parti (COP30) alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la 20a Conferenza delle Parti al Protocollo di Kyoto (CMP 20) e la 7a Conferenza delle Parti (CMA 7) all’Accordo di Parigi. La CPE-S sostiene il mandato con 8 voti contro 1 e 0 astensioni. È stata altresì consultata su un progetto di mandato di negoziato relativo al Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura. La Commissione sostiene all’unanimità anche questo mandato.

La Commissione ha esaminato la mozione del Consiglio nazionale 25.3947 La sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime e semilavorati strategici deve far parte degli accordi di libero scambio. Dopo aver valutato diverse proposte di formulazione e aver votato a cascata, la Commissione si è pronunciata, con 11 voti contro 0 e 1 astensione, a favore dell’adozione della mozione. Secondo il nuovo testo il Consiglio federale è incaricato, nell’ambito della consultazione sui mandati di negoziato per accordi di libero scambio, di illustrare i motivi che possono giustificare l’inclusione del tema della sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime e prodotti semilavorati strategicamente importanti.

In seguito, la Commissione ha fatto il punto della situazione sugli sviluppi di politica europea. In questo contesto ha dibattuto le misure previste dal Consiglio federale per rafforzare i diritti di partecipazione del Parlamento e dei Cantoni al processo di elaborazione e recepimento degli atti dell’Unione europea nell’ambito del pacchetto Svizzera-UE (cfr. comunicato stampa del Consiglio federale del 15 ottobre 2025).

Infine, la Commissione ha approfondito la situazione geopolitica in Siria e in Iraq. Al termine di questo approfondimento ha esaminato cinque mozioni del Consiglio nazionale che chiedono la protezione delle minoranze etniche e religiose in Siria (24.4498, 24.4499, 24.4500, 24.4501, 24.4502), adottandole con 9 voti contro 0 e 1 astensione.