Conformemente all’articolo 51 capoverso 2 della legge sul Parlamento (RS 171.10), la Delegazione delle finanze è incaricata dell’esame di dettaglio e della sorveglianza dell’intera gestione finanziaria della Confederazione. La Delegazione decide su questioni relative a stipendi e a crediti, approva i rapporti di revisione del Controllo federale delle finanze (CDF), esercita la vigilanza concomitante sulla politica finanziaria del Consiglio federale e può presentare alle Commissioni delle finanze o ad altre commissioni corapporti in merito a messaggi del Consiglio federale. La Delegazione delle finanze svolge la propria attività nell’ambito di circa 12-15 sedute annuali, eventualmente integrate da visite informative in loco. Le sue discussioni e le decisioni che adotta si fondano su documenti allestiti dal CDF o dall’Amministrazione, oltre che su regolari incontri con rappresentanti dei dipartimenti e degli uffici, da cui possono talvolta scaturire raccomandazioni destinate agli enti sottoposti a vigilanza. La Delegazione delle finanze informa costantemente le Commissioni delle finanze in merito alla sua attività e redige un rapporto annuale sui suoi settori prioritari.
Va rilevato che la Delegazione delle finanze esercita in modo selettivo la sua alta vigilanza sul Consiglio federale, sull’Amministrazione federale, sui tribunali della Confederazione e sugli altri enti incaricati di compiti federali, individuando alcuni settori prioritari. La responsabilità di vigilare globalmente sull’Amministrazione, di prendere decisioni e di emanare istruzioni spetta invece esclusivamente al Consiglio federale. Questi ha pertanto, congiuntamente all’Amministrazione, la responsabilità della conduzione operativa.
Il rapporto di attività 2015 è consultabile in Internet sul sito della Delegazione.
Qui si seguito sono brevemente riassunti i temi menzionati.
Strategia informatica della Confederazione: A inizio marzo 2014 la Delegazione delle finanze ha formulato diverse raccomandazioni all’indirizzo del Consiglio federale in merito ai processi di impostazione, attuazione e sviluppo della strategia informatica 2012-2015. Tali raccomandazioni erano in particolare incentrate sulla procedura di selezione dei progetti chiave TIC, l’istituzione di un gruppo di responsabili di progetto, la concessione di crediti d’impegno per i grandi progetti TIC e la centralizzazione dell’informatica della Confederazione. In base a un rapporto presentato dal Consiglio federale a fine ottobre 2015, la Delegazione delle finanze reputa che le raccomandazioni siano state in gran parte attuate. Continua a esigere che sia esaminata l’opportunità di centralizzare il controlling presso un servizio unico, soprattutto per quanto concerne i progetti chiave TIC. In vista della nuova strategia 2016-2019 la Delegazione delle finanze ha discusso sui suoi possibili indirizzi, sul ruolo e l’efficacia dell’ODIC e sulle sue raccomandazioni concernenti la gestione finanziaria delle TIC e l’introduzione di una pianificazione TIC a media scadenza in tutti i servizi della Confederazione. La Delegazione delle finanze si aspetta che le sue raccomandazioni inerenti al rafforzamento delle funzioni interdipartimentali dell’ODIC e al perfezionamento della visione generale e della gestione del sistema informatico della Confederazione vengano riprese e concretizzate nel quadro del masterplan.
Progetti chiave TIC: Nei rapporti semestrali sullo stato dei lavori la Delegazione delle finanze ha rilevato alcuni miglioramenti. Questi rapporti non illustrano tuttavia ancora in modo sufficiente i rischi di progetto, poiché contengono valutazioni non uniformi che non rappresentano quindi un indicatore affidabile dei rischi inerenti ad ogni singolo progetto. La Delegazione delle finanze critica inoltre che le informazioni contenute nel rapporto si fondano in modo importante su indicazioni e valutazioni dei rischi elaborate dai responsabili di progetto. Chiede che i rapporti contengano una valutazione indipendente e autonoma dei rischi e delle misure elaborata dal Consiglio federale.
DDPS, progetto POLYCOM: A inizio 2016 la Delegazione delle finanze ha preso conoscenza dai media che l’UFPP aveva aggiudicato a trattative private un appalto di 325 milioni di franchi per il mantenimento dell’efficienza del sistema POLYCOM. Ha chiesto delucidazioni sulle ragioni di questa aggiudicazione e sull’attuale situazione e lo sviluppo di questo sistema impiegato su tutto il territorio nazionale. Ha così avuto modo di accertare che in passato non era stata attribuita la necessaria attenzione al mantenimento dell’efficienza del sistema. Secondo la Delegazione delle finanze l’aggiudicazione a trattative private è a prima vista ragionevole, considerati i presupposti tecnici e il vincolo con i fornitori nonché in conseguenza del fatto che non era stata presa in esame nessuna tecnologia alternativa. Il DDPS deve invece analizzare in modo rapido e completo come si sia potuti giungere a questa situazione. La necessità di migliorare la gestione di progetto è evidente. Nei progetti nei quali sono coinvolti i Cantoni vi sono sempre numerose parti in causa e dunque le competenze e le responsabilità devono essere chiaramente definite.
Controllo strategico degli acquisti: Nel settembre 2014 la Delegazione delle finanze ha rivolto al Consiglio federale quattro raccomandazioni concernenti la necessità di far coincidere nelle procedure di acquisto il rispetto delle regole e l’economicità, il disciplinamento delle deleghe in materia di acquisti, il rafforzamento del ruolo dell’Ufficio delle costruzioni e della logistica nel processo di controllo gestionale degli acquisti e l’istituzione a livello di Consiglio federale di uno strumento di controllo efficace per verificare l’attuazione delle misure. Nel maggio 2015 il Consiglio federale ha deciso di non attribuire risorse di personale all’ottimizzazione e allo sviluppo del controllo gestionale degli acquisti. In seguito a questa decisione alcune raccomandazioni della Delegazione delle finanze non avrebbero potuto essere attuate o avrebbero potuto esserlo solo in parte. La Delegazione delle finanze contempo però è del parere che all’ottimizzazione del controllo gestionale degli acquisti richiesta debba essere attribuita la massima importanza. Il rafforzamento dello sviluppo del controllo gestionale degli acquisti non deve necessariamente coincidere con un aumento del personale. Chiede perciò al Consiglio federale di esaminare in modo approfondito possibili soluzioni alternative.
Aggiudicazioni mediante trattativa privata: Il rilevamento statistico del 2014 sulle aggiudicazioni mediante trattativa privata il cui importo supera il valore soglia comprende anche i dati relativi al sistema militare e ai progetti stradali. Includendo anche queste voci, il numero e i volumi delle aggiudicazioni a trattativa privata risulta molto più elevato rispetto agli anni precedenti. Al netto di queste voci e di altri fattori straordinari, i dati delle aggiudicazioni si aggirano attorno allo stesso alto livello del 2013. La Delegazione delle finanze valuta positivamente il fatto che per quanto concerne determinati aspetti formali della procedura di aggiudicazione siano stati ottenuti evidenti progressi nell’ambito della garanzia della qualità (verifica giuridica e documentazione) e della necessità economica (documentazione del volume della prestazione e dell’economicità). Conferma tuttavia la richiesta presentata negli anni passati, cioè che il volume e il numero delle aggiudicazioni mediante trattativa privata il cui importo supera il valore soglia abbiano a diminuire.
Finanziamenti a favore della Ginevra internazionale: Nella primavera 2015 un’inchiesta della Corte dei conti del Cantone di Ginevra aveva rilevato gravi carenze nella conduzione e nell’organizzazione della Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI). I problemi della FIPOI sono soprattutto il suo orientamento strategico, la conduzione da parte della direzione, la vigilanza da parte del consiglio di fondazione, la cultura d’impresa e le carenze nelle procedure di acquisto e di aggiudicazione. La Delegazione delle finanze ha formulato diverse raccomandazioni al DFAE. Per quanto concerne il ruolo e la composizione del consiglio di fondazione è del parere che quest’ultimo non abbia svolto in modo soddisfacente i suoi compiti, come risulta in particolare dal rapporto della Corte dei conti del Cantone di Ginevra. La responsabilità del consiglio di fondazione deve essere rafforzata; in particolare il consiglio di fondazione deve rivolger maggiore attenzione ai suoi compiti di sorveglianza. Nel febbraio 2016 la Delegazione delle finanze ha appurato che complessivamente il DFAE, la FIPOI e il suo consiglio di fondazione hanno accettato tutte le raccomandazioni e intrapreso i passi necessari. È però assolutamente convinta che le misure prese siano state realizzate con qualche tentennamento e siano state messe in atto in modo non del tutto coerente.
Vigilanza nel sistema dell’AVS: Come constatato dal CDF, negli anni scorsi non vi sono state carenze sostanziali nell’AVS. Tuttavia i compiti di vigilanza e quelli relativi all’esercizio non sono chiaramente separati gli uni dagli altri. Da un lato, vi sono rapporti di subordinazione e di dipendenza indesiderati, dall’altro, separazioni organizzative non necessarie. Il CDF raccomanda perciò di adeguare le strutture amministrative dell’AVS in modo che le regole di governance vengano osservate. La Delegazione delle finanze condivide del tutto l’opinione del CDF e conferma la necessità di riordinare le strutture dell’AVS. Il messaggio del 18 dicembre 2015 concernente la legge sui fondi di compensazione deve introdurre un chiaro statuto giuridico per i fondi di compensazione AVS, AI e IPG allo scopo di soddisfare i principi del buon governo d’impresa, aumentare la trasparenza e disciplinare la vigilanza. Invece, il messaggio non recepisce le raccomandazioni del CDF. La Delegazione delle finanze ha perciò chiesto alla commissione incaricata dell’esame preliminare di prestare attenzione affinché nell’ambito della discussione sul messaggio non si prevedano disposizioni legali che pregiudichino la possibilità di riordinare le strutture nel settore dell’AVS.