Al pari della sua omologa del Consiglio degli Stati, la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-N) propone alla sua Camera di approvare l’insieme dei crediti aggiuntivi straordinari proposti dal Consiglio federale. Questi crediti per un totale di 14,3 miliardi di franchi sono destinati a finanziare nuovi provvedimenti per far fronte alla crisi economica provocata dalla pandemia di COVID-19. In un corapporto indirizzato alla Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N), la CdF-N suggerisce di modificare alcune disposizioni della legge COVID-19 concernenti i casi di rigore. A suo avviso, è in particolare necessario accelerare nei Cantoni il processo di versamento degli importi previsti.

21.007 Preventivo 2021. Prima aggiunta A

Dopo intense discussioni, nella votazione sul complesso la Commissione ha deciso all’unanimità di proporre al Consiglio nazionale di approvare il disegno di decreto federale concernente la prima aggiunta A al preventivo per il 2021. I crediti supplementari proposti dal Consiglio federale sono destinati a finanziare in particolare i provvedimenti per i casi di rigore a favore delle imprese, le indennità per lavoro ridotto, i costi dei test per il depistaggio del COVID-19 e le indennità per perdita di guadagno a causa della pandemia. Diversi di questi crediti rappresentano l’attuazione sotto il profilo finanziario, nel preventivo 2021, delle modifiche della legge COVID-19 (21.016 sn). Per questa ragione la CdF-N ha esaminato i due oggetti contemporaneamente. Nell’ambito della procedura di corapporto ha invitato la CET-N, competente per la legge COVID-19, a esaminare le diverse opzioni per accelerare nei Cantoni i versamenti previsti dalla legge. È importante che gli importi concessi in virtù dei provvedimenti per i casi di rigore siano versati ai beneficiari nel più breve tempo possibile.

Con 24 voti contro 0 e 1 astensione la Commissione sostiene il credito aggiuntivo di 6,3 miliardi di franchi destinato ai provvedimenti cantonali per i casi di rigore concernenti le imprese, volti a far fronte alla pandemia di coronavirus. In precedenza, durante la deliberazione sulla prima aggiunta A al preventivo 2021, la CdF-N aveva respinto, con 14 voti contro 11, la proposta di stanziare un credito supplementare di 350 milioni di franchi per provvedimenti nel settore delle manifestazioni. Una minoranza ripresenterà la proposta nel plenum della Camera. Quale base legale per questo provvedimento a favore del settore delle manifestazioni, penalizzato a lungo termine dall’impossibilità di pianificare, nel corapporto la minoranza propone alla CET-N di inserire un nuovo articolo nella legge COVID-19. Nel corapporto la maggioranza della Commissione propone alla CET-N, con 11 voti contro 10 e 4 astensioni, di completare i provvedimenti per i casi di rigore con contributi a fondo perso versabili immediatamente dalla Confederazione agli esercizi alberghieri e gastronomici chiusi a causa dei provvedimenti, affinché possano coprire i loro costi fissi. Con 13 voti contro 12 la maggioranza propone inoltre di uniformare le procedure relative alle domande di sostegno per i casi di rigore e, in particolare per le imprese più piccole, di semplificarle (art. 12 cpv. 1quinquies). Una minoranza chiede inoltre che le condizioni per avere diritto all’aiuto finanziario siano generalmente allentate per le imprese direttamente interessate dai provvedimenti della Confederazione o dei Cantoni e che tale trattamento particolare sia esteso alle imprese che subiscono ingenti perdite della cifra d’affari (art. 12 cpv. 5). Un’altra minoranza propone alla CET-N, nel corapporto, che i Cantoni partecipino in ragione del 10 per cento al finanziamento dei provvedimenti a favore delle imprese con una cifra d’affari annua superiore a 5 milioni di franchi (art. 12 cpv. 1quater).

Per il resto la Commissione delle finanze sostiene all’unanimità i crediti aggiuntivi destinati a finanziare le indennità per lavoro ridotto (6 mia.), i costi dei test di depistaggio del coronavirus (990 mio.) e le indennità per perdita di guadagno a causa della pandemia (940 mio.). Consenso unanime vi è pure sul credito d’impegno di 500 milioni di franchi richiesto per l’acquisto di vaccini contro il COVID-19 e di altri agenti terapeutici. I crediti aggiuntivi volti ad aumentare le spese d’esercizio dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP; 84,9 mio.) e dell’Ufficio federale di statistica (UST; 5,2 mio.) hanno suscitato aspre discussioni. Una minoranza della Commissione chiede di diminuire di 50 milioni il credito per l’UFSP e di stralciare il credito per l’UST.

Le proposte delle Commissioni delle finanze alle rispettive Camere sono state raggruppate nel paragramma destinato ai gruppi parlamentari in vista delle sedute che quest’ultimi terranno all’inizio della sessione parlamentare (cfr. allegato).

19.071 Legge federale sulle finanze della Confederazione. Modifica (Ottimizzazione della gestione delle finanze pubbliche)

La CdF-N propone di aderire alla decisione del Consiglio degli Stati. Nella sessione invernale 2020 quest’ultimo ha apportato una modifica sostanziale alla proposta del Consiglio federale stralciando il conto di finanziamento e mettendo in primo piano il conto economico e il conto degli investimenti. In tal modo si intende avvicinare il modello contabile della Confederazione a quello dei Cantoni.

La CdF-N ha rinunciato a ulteriori audizioni poiché la Commissione omologa del Consiglio degli Stati aveva già sentito rappresentanti del mondo della scienza (i professori Christoph Schaltegger e Nils Soguel) (cfr. in merito i comunicati stampa della CdF-S del 21 febbraio 2020 e del 26 agosto 2020). Con 17 voti contro 7 ha deciso di entrare in materia sul progetto. Nel dibattito di entrata in materia la Commissione si è chiesta soprattutto se le decisioni del Consiglio degli Stati rispettassero le disposizioni della Costituzione federale, in particolare quelle relative al freno all’indebitamento (art. 126 Cost.). La maggioranza ne è convinta, mentre la minoranza nutre alcuni dubbi. 

Nella deliberazione di dettaglio la CdF-N ha respinto, con 13 voti contro 9 (e 3 astensioni), una modifica dell’articolo 3 capoversi 5 e 6 con la quale si intendeva attuare la cosiddetta «regola d’oro della politica finanziaria». Secondo tale regola, un aumento del debito pubblico può essere accettato soltanto nella misura in cui contemporaneamente si produce un aumento almeno altrettanto consistente del patrimonio netto pubblico. Il patrimonio pubblico è generato mediante investimenti pubblici. Ai fini dell’attuazione pratica, quale indicatore per gli investimenti di sostituzione ci si dovrebbe riferire agli ammortamenti. Il motivo principale del rifiuto della proposta risiede nel fatto che per attuarla occorrerebbe modificare la Costituzione federale poiché la modifica prospettata non è compatibile con l’articolo 126 Cost. (freno all’indebitamento).

Nel contesto della deliberazione di dettaglio è pure stata esaminata in via preliminare l’Iv. Pa. Klopfenstein Broggini 20.466 n, intitolata «Le finanze della Confederazione alla luce del clima», che chiede di modificare l’articolo 39 capoverso 2 LFC in modo tale che si tenga conto anche dei rischi per l’ambiente. È stata avanzata la proposta di integrare la richiesta dell’iniziativa direttamente nella presente revisione. L’Amministrazione ha fatto notare che la LFC non è la sede adatta per attuare la richiesta. La Commissione ha quindi respinto la proposta con 14 voti contro 11. Sempre con 14 voti contro 11 propone di non dare seguito all’Iv. Pa. 20.466n. Con 17 voti contro 7 la Commissione ha infine respinto la proposta di mantenere il diritto vigente a proposito della procedura inerente ai crediti aggiuntivi (art. 33, 34, 36 segg. LFC) e di non togliere dal ruolo la mozione 16.3634 «Nessun allentamento del freno all’indebitamento». Nella votazione sul complesso ha approvato il progetto con 18 voti contro 5 (e 2 astensioni). Il Consiglio nazionale tratterà l’oggetto nella sessione primaverile 2021.

Altri oggetti

La Commissione delle finanze informerà il 1° marzo 2021 in merito alle sue deliberazioni su altri oggetti.

Presieduta dal consigliere nazionale Olivier Feller (PLR/VD), la Commissione si è riunita a Berna il 25 e 26 febbraio 2021 in presenza del capo del DFF, del vicepresidente della Direzione generale della Banca nazionale svizzera, nonché di rappresentanti del DFI, del DDPS, del DFF, del DEFR e del Controllo federale delle finanze.