Dopo un intenso dibattito, la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-N) ha deciso di entrare in materia sul pacchetto di sgravio 27 per il bilancio della Confederazione e avviato la relativa deliberazione di dettaglio.

​1. Misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027 (25.063)

Dopo aver svolto ampie audizioni già in occasione della sua seduta del 23 e 24 ottobre 2025, la CdF-N ha ora condotto il dibattito di entrata in materia sul pacchetto di sgravio 27. Con 17 voti contro 8, la Commissione ha deciso di entrarvi in materia. La maggioranza della Commissione ritiene che soltanto l’adozione di questo pacchetto di misure permetterà di risanare durevolmente le finanze federali e di evitare che le misure di risparmio continuino a concentrarsi esclusivamente sui settori non vincolati. Una minoranza della CdF-N rimette in discussione l’esistenza di difficoltà strutturali legate alle uscite della Confederazione.

La Commissione ha respinto otto proposte che chiedevano di rinviare il progetto al Consiglio federale incaricandolo di trattare dapprima il progetto «Dissociazione 27» (respinta con 17 voti contro 8), di riformare il freno all’indebitamento (due proposte respinte con 17 voti contro 8), di rinunciare alla riduzione di prestazioni e al trasferimento di oneri procedendo ad adeguamenti delle agevolazioni fiscali in vigore (respinta con 17 voti contro 8), di correggere le perdite risultanti dalle riforme fiscali attuate negli ultimi anni (respinta con 17 voti contro 8), di finanziare l’aumento degli investimenti nella difesa del Paese attraverso un fondo (respinta con 17 voti contro 7 e 1 astensione), di realizzare un’analisi d’impatto della regolamentazione del pacchetto di sgravio 27 (respinta con 17 voti contro 8) e di privilegiare le tasse d’incentivazione piuttosto che la riduzione di prestazioni (respinta con 17 voti contro 8).

La CdF-N ha in seguito avviato la deliberazione di dettaglio sul pacchetto di sgravio 27 e, alla presenza dei capi dei dipartimenti interessati, ha esaminato le varie misure del progetto.

La Commissione proseguirà la deliberazione di dettaglio il 29–30 gennaio e il 19–20 febbraio 2026 e poi procederà alla votazione sul complesso. La CdF-N comunicherà le proprie decisioni al termine della deliberazione di dettaglio il 20 febbraio 2026.

​​2. Procedura in materia di crediti urgenti

Dopo l’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS nella primavera 2023, il ruolo dell’Assemblea federale in occasione dello stanziamento di crediti urgenti è stato oggetto di numerose discussioni in seno alla CdF-N e alla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N). La CIP-N ha quindi depositato un’iniziativa di commissione (24.400) al fine di chiarire le conseguenze giuridiche di una mancata approvazione a posteriori dei crediti urgenti per i quali la Delegazione delle finanze ha già dato il proprio consenso in situazioni d’urgenza. Invitata a pronunciarsi in merito al progetto di attuazione di questa iniziativa, la CdF-N ha sentito il vicepresidente della CIP-N. Prima di fornire il proprio parere alla CIP-N, la CdF-N desidera tuttavia esaminare altre possibilità. Riprenderà i suoi lavori quando saranno state elaborate soluzioni alternative.

​​3. ​​Progetti del Consiglio federale con importanti ripercussioni finanziarie

Nel quadro della procedura di corapporto, la CdF-N ha esaminato accuratamente gli aspetti finanziari legati alla cartella sanitaria elettronica (CSE). Il relativo disegno di legge (25.082 n) prevede l’acquisto di un sistema d’informazione CSE nell’ambito di una procedura di appalto pubblico conforme alle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). La Commissione si è concentrata in particolare sui costi di acquisto e di gestione legati a questo bando di concorso. Nel messaggio non sono state indicate cifre precise per evitare il rischio di un impatto negativo sul bando. I membri della Commissione hanno però potuto ottenere maggiori dettagli sulle stime dei costi attuali. Nel complesso la CdF-N approva il nuovo orientamento adottato per la CSE e ritiene che, a lungo termine, i costi globali del sistema sanitario potranno essere ottimizzati. Tuttavia, la Commissione esprime all’unanimità critiche nei confronti di questo progetto per ragioni finanziarie. Le stime trasmesse presentano variazioni di diversi milioni e sono considerate troppo imprecise e non sufficientemente trasparenti. La CdF-N propone alla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del proprio Consiglio, competente al riguardo, di entrare in materia sul disegno, prestando tuttavia particolare attenzione alle conseguenze finanziarie che potrebbero risultare da eventuali modifiche apportate al disegno in occasione dell’esame del Parlamento.

Nel quadro della procedura di corapporto, la CdF-N si è altresì occupata della richiesta del Consiglio federale relativa a un credito d’impegno destinato a finanziare impegni eventuali nella promozione dell’alloggio per il periodo 2027–2033 (25.087 n). Con 17 voti contro 6 e 2 astensioni, la CdF-N propone alla Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale, competente in materia, e al Consiglio nazionale di adottare un credito d’impegno di 1,92 miliardi di franchi conformemente al disegno del Consiglio federale. La maggioranza della Commissione ritiene che la gestione dei rischi adottata sia efficace e che il rischio di perdite legate alle fideiussioni sia limitato. Secondo la minoranza della Commissione, il volume delle fideiussioni non dovrebbe aumentare più rapidamente del numero delle economie domestiche. Pertanto, propone di ridurre il credito d’impegno a 1,64 miliardi di franchi. Un’altra proposta che esige di prevedere controlli più rigorosi dei rischi, stress test annuali e un rapporto obbligatorio e trasparente da presentare alle Commissioni delle finanze è stata respinta con 17 voti contro 8.

​​​​4. Approccio «comunitario» per DigiSanté

DigiSanté è un ambizioso e vasto programma nazionale che mira a promuovere la trasformazione digitale nel sistema sanitario. Le aspettative sono quindi elevate, ciò che rende ancora più cruciale l’approccio metodologico scelto per garantire il successo e l’ampia accettazione dei vari progetti del programma. La CdF-N ritiene che il Consiglio federale dovrebbe adottare un approccio cooperativo e pubblico per l’elaborazione a tappe di questi progetti. In quest’ottica ha adottato, senza opposizione, una mozione di commissione che chiede un approccio cosiddetto comunitario nei limiti della pianificazione finanziaria stabilita (26.3008). La mozione mira a rafforzare l’interazione e gli scambi tra la comunità scientifica e quella economica allo scopo di ottenere un risultato migliore.

Presieduta dal consigliere nazionale Jacques Nicolet (UDC, VD), la Commissione si è riunita a Berna il 15 e il 16 gennaio 2026. A parte della seduta erano presenti la consigliera federale a capo del Dipartimento federale delle finanze nonché i consiglieri federali a capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia e del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca.