Le realtà sociali e il mercato del lavoro stanno cambiando rapidamente. Per tenere il passo con questa evoluzione, anche le assicurazioni sociali devono adeguarsi. Le sfide da affrontare in questo ambito comprendono, oltre ai tassi di interesse negativi, il cambiamento demografico e la digitalizzazione, anche nuovi fattori emersi durante la crisi dovuta al coronavirus, con ripercussioni sulla sicurezza sociale e sul suo finanziamento. Consapevoli dell’importanza di questi temi, le Commissioni delle finanze delle Camere federali hanno dedicato il seminario di politica finanziaria di quest’anno alle assicurazioni sociali, ai mutamenti che queste stanno subendo e alle questioni legate al loro finanziamento. Considerate le revisioni nell’ambito della previdenza per la vecchiaia attualmente al vaglio del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati, le Commissioni si sono concentrate in particolare sulla sicurezza sociale nelle nuove forme di lavoro e sulle misure a corto termine adottate durante la crisi dovuta al coronavirus.
Il sistema delle assicurazioni sociali in Svizzera
Lo sviluppo futuro delle assicurazioni sociali svizzere ha notevoli implicazioni finanziarie. Le spese in questo settore corrispondono a più del 25 per cento del prodotto interno lordo (PIL) e, per quanto concerne il 2020, a circa il 41 per cento del bilancio generale della Confederazione. Inoltre, dei 15 miliardi di franchi investiti dalla Confederazione nel 2020 a titolo di misure eccezionali contro le ripercussioni della COVID-19, 13 miliardi sono confluiti nella previdenza sociale.
Per ottenere una visione d’insieme, le Commissioni hanno sentito dapprima Rafael Lalive, professore presso la facoltà di scienze economiche dell’università di Losanna, che ha illustrato il sistema delle assicurazioni sociali in Svizzera paragonandolo al contesto internazionale. Dal confronto risulta che negli ultimi anni le spese per la sicurezza sociale in Paesi europei paragonabili alla Svizzera si sono allineate. In generale si constata che la quota delle spese per la previdenza sociale tende ad aumentare in misura proporzionale al PIL pro capite. A questo primo intervento ha fatto seguito la relazione di Colette Nova, vicedirettrice dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), che ha presentato lo sviluppo del sistema delle indennità di perdita di guadagno (IPG). Adottato durante la seconda guerra mondiale a titolo di compensazione per le persone in servizio militare, questo sistema assicurativo ha subito un’evoluzione che ben esemplifica i mutamenti avvenuti nelle assicurazioni sociali nel nostro Paese: oggi esso assicura non soltanto la perdita di guadagno per chi presta servizio militare, servizio civile sostitutivo o servizio di protezione civile, ma anche quella in caso di maternità o paternità come pure quella di genitori che assistono un figlio con gravi problemi di salute dovuti a malattia o infortunio.
Le assicurazioni sociali in mutamento – Sviluppi internazionali
In una seconda fase le Commissioni delle finanze si sono informate sulla protezione sociale dei lavoratori dipendenti e indipendenti in due dei nostri Paesi limitrofi, Germania e Francia. Markus Biercher, direttore del settore internazionale dell’Agenzia federale del lavoro tedesca, ha presentato l’organizzazione, il finanziamento e le prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione (AD) in Germania. In seguito Dorit Griga, dello Stato maggiore internazionale del Campo di prestazioni Mercato del lavoro e assicurazione contro la disoccupazione della Segreteria di Stato dell’economia (SECO), ha paragonato il sistema tedesco con il contesto dell’AD svizzera. Il confronto ha dimostrato che i due Paesi hanno molto in comune in questo settore. Anche in Germania il lavoro ridotto ha avuto un’importanza decisiva nel sostenere l’economia durante la pandemia di coronavirus. Markus Biercher ha inoltre riferito degli attuali sforzi della Commissione europea e dei ministri del lavoro degli Stati del G20 per disciplinare più efficacemente la protezione sociale dei lavoratori nell’economia delle piattaforme.
Un’altra ospite, Cécile Dimier, direttrice di progetto presso la Direzione generale delle imprese del Ministero dell’economia, delle finanze e del rilancio francese, ha illustrato la protezione sociale dei lavoratori indipendenti in Francia. Come categoria a sé stante, i lavoratori indipendenti sono spesso coperti solo parzialmente dalle prestazioni per i lavoratori in caso di malattia, infortunio, perdita di lavoro o perdita di guadagno e sono stati colpiti duramente dalla crisi dovuta al coronavirus. Dopo la presentazione di Cécile Dimier, Colette Nova ha fatto un confronto con le disposizioni palesemente più semplici della Svizzera.
Le assicurazioni sociali in mutamento – Prospettive per il futuro
Per concludere le discussioni sul tema, le Commissioni hanno invitato tre organizzazioni a esporre le loro idee, soluzioni e domande per il futuro delle assicurazioni sociali. Jens Schremmer, capo dell’Ufficio del segretario generale dell’Associazione internazionale di sicurezza sociale (AISS), ha iniziato con una presentazione delle sfide legate al lavoro tramite piattaforma e dei diversi approcci per affrontarle. Successivamente Ruth Gurny, professoressa emerita della ZHAW ed ex presidente del laboratorio d’idee Denknetz, ha presentato il modello di un’assicurazione universale di reddito estesa (AEVplus) sviluppato da Denknetz. Infine, Jérôme Cosandey, direttore romando di Avenir Suisse, si è interrogato sugli effetti della crisi dovuta al coronavirus sulla previdenza per la vecchiaia e l’AI, nonché sulle prestazioni dell’AD per gli impiegati che occupano una posizione analoga a quella di un datore di lavoro.
Progetto sul futuro di Agroscope – Visita a Changins
A margine del seminario, presso il sito di Agroscope a Changins i partecipanti sono stati informati su vari progetti di ricerca attuati grazie ai fondi ricavati dai guadagni di efficienza derivanti dalla nuova strategia del sito. È stata inoltre mostrata la stretta collaborazione con la Scuola universitaria di viticoltura ed enologia di Changins e sono stati offerti assaggi di prodotti della ricerca.
Importanza economica delle organizzazioni sportive internazionali
Le Commissioni delle finanze hanno approfittato della loro presenza a Nyon per compiere una visita alla sede della UEFA, di stanza in tale città dal 1995. Gli incontri tenutisi nella cornice della Maison du football européen con, in particolare, Stéphane Igolen, direttore Servizi e gestione della UEFA, hanno evidenziato come l’organizzazione sia radicata nella regione di Nyon e nel Cantone di Vaud.
Nei successivi colloqui con Urs Frei, capo della divisione Comunicazione/Publishing dell’Ufficio federale di statistica (UST), e Philippe Küttel, capo della sezione Conti economici nazionali dell’UST, le Commissioni delle finanze hanno avuto modo di misurare l’impatto macroeconomico delle quasi 50 associazioni sportive internazionali con sede in Svizzera.
Corapporto concernente il credito d’impegno destinato a indennizzare l’offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori negli anni 2022–2025 (21.035 n)
In seguito al seminario di politica finanziaria, la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-N), senza la sua omologa del Consiglio degli Stati, ha svolto una seduta sul progetto del Consiglio federale relativo al finanziamento dell’offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori negli anni 2022–2025 (21.035 n). La CdF-N ha proposto all’unanimità che la commissione tematica incaricata dell’esame preliminare (CTT-N) e il Consiglio nazionale entrino in materia sul progetto. La maggioranza della Commissione propone del resto di approvare il credito d’impegno di 4352,2 milioni di franchi chiesto dal Consiglio federale. È stata invece respinta, con 12 voti contro 10, la proposta di incrementare il credito d’impegno sulla base di un aumento annuo forfettario del 2 anziché dell’1 per cento, corrispondente a un aumento totale di 91 milioni di franchi per il quadriennio.
Il seminario di politica finanziaria delle Commissioni delle finanze si è svolto a Nyon il 28 e 29 giugno 2021 sotto la presidenza del consigliere nazionale Olivier Feller (PLR/VD). Tradizionalmente il seminario è tenuto nel Cantone d’origine del presidente della commissione incaricata di organizzarlo e offre l’opportunità di uno scambio con le autorità del Cantone ospitante. Le Commissioni delle finanze sono state ricevute dal sindaco di Nyon, Daniel Rossellat, che ha aperto il seminario con un discorso di benvenuto. Le Commissioni hanno anche avuto modo di incontrare, in occasione di una cena comune, il consigliere di Stato Pascal Broulis: il capo del Dipartimento delle finanze e delle relazioni esterne del Cantone di Vaud ha portato un messaggio di saluto del Governo vodese e illustrato la politica finanziaria oculata condotta dal Cantone e la buona collaborazione con la Confederazione e i Cantoni vicini.