16.3972 n Mo. Consiglio nazionale (Gruppo V). Verifica completa dei compiti dello Stato
La mozione incarica il Consiglio federale di effettuare una verifica dei compiti dello Stato e di sottoporre al Parlamento un messaggio separato che indichi a quali di questi compiti si dovrebbe rinunciare in futuro. L'obiettivo è di ridurre la quota di incidenza della spesa pubblica di almeno il 5 per cento. Il Consiglio nazionale si è espresso a favore della mozione con 101 voti contro 94.
In una prima fase, la Commissione ha deciso all’unanimità di stralciare la richiesta di ridurre di almeno il 5 per cento la quota di incidenza della spesa pubblica. Essa concorda con il Consiglio federale nel ritenere irrealistico questo obiettivo. In una seconda fase, la Commissione si è espressa contro la mozione con 5 voti contro 4 e 1 astensione. La CdF-S ritiene che quanto da essa richiesto sia un compito da svolgere in permanenza e si rallegra che il Consiglio federale proceda ora a una verifica approfondita dei compiti e valuti quali possibilità vi siano per aumentare l’efficienza. Una minoranza della Commissione teme che nel flusso delle attività quotidiane questa esigenza di analizzare, in modo critico e nella sostanza, i vari compiti dello Stato possa andare persa e per questa ragione vorrebbe che la mozione venisse trasmessa al Consiglio federale.
16.3975 n Mo. Consiglio nazionale (Gruppo V). Analisi e riduzione delle uscite vincolate
Con 104 voti contro 90 e 3 astensioni il Consiglio nazionale ha accolto la mozione, la quale chiede al Consiglio federale che le uscite fortemente vincolate vengano ridotte di almeno il 5 per cento dall’attuale 56,3 per cento (stato 2016) entro la stesura del preventivo 2022. L’obiettivo è di impedire che i settori di spesa a destinazione vincolata prevalgano sempre più su quelli con un minore grado di vincolo.
La CdF-S ha respinto la mozione senza controproposte. Essa rileva che è stato il Parlamento ad aver deciso nel corso degli ultimi anni nuove uscite vincolate. Fa inoltre notare che l’anno scorso entrambe le Camere hanno deciso di trasmettere al Consiglio federale la mozione 17.3259 «Ridurre le uscite vincolate», depositata dalla Commissione delle finanze del Consiglio nazionale. Il Consiglio federale è dunque già stato investito dell’incarico di adottare provvedimenti volti a far sì che le uscite vincolate siano ridotte, a medio-lungo termine, di una quota compresa tra il 5 e il 10 per cento.
17.3537 n Mo. Consiglio nazionale (Sollberger). Risparmiare nell’Amministrazione federale centrale anziché «al fronte»
La mozione, accolta dal Consiglio nazionale con 98 voti contro 93, vuole incaricare il Consiglio federale di fare in modo che nell’ambito della Strategia per il personale 2020-2023 le misure di risparmio tocchino il personale nell’Amministrazione federale centrale, anziché quello attivo «al fronte». Per amministrazione centrale la mozione intende più precisamente i settori dello Stato Maggiore, della pianificazione, dell'organizzazione e del coordinamento. La sua autrice si attende che in tal modo possano essere ridotti i casi di inefficienza.
La CdF-S respinge la mozione con 5 voti contro 3 e 1 astensione. Essa non intende ingerire nell’autonomia organizzativa dell’Amministrazione e teme al contempo un'eccessiva regolamentazione del settore del personale. La Commissione osserva che il Parlamento ha già formulato diverse restrizioni in materia personale e per questa ragione non intende far pervenire al Consiglio federale ulteriori progetti in tal senso.
15.3494 s Mo. «Bloccare l’effettivo del personale della Confederazione al livello del 2015»
Nel 2015 la Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati ha depositato una mozione mediante la quale chiede che l’effettivo del personale della Confederazione non superi la cifra inserita nel preventivo 2015. Nel suo rapporto del 13 marzo 2018, il Consiglio federale illustra il suo piano di attuazione e propone di togliere dal ruolo la mozione in oggetto. La Commissione si dichiara favorevole alle misure intese a ridurre l’effettivo del personale della Confederazione e ritiene che la mozione sia già stata attuata. Essa concorda altresì con il Consiglio federale che il contenimento dell’effettivo richiesto dalla mozione sia in contraddizione con il nuovo modello di gestione dell’Amministrazione federale (NMG) introdotto nell’Amministrazione federale nel 2017. Una parte della Commissione teme tuttavia che lo stralcio della mozione potrebbe dare un segnale sbagliato. La CdF-S ha dunque sospeso la decisione concernente lo stralcio della mozione per chiedere informazioni supplementari in merito ai passi intrapresi dal Consiglio federale per mantenere stabile l’effettivo del personale.
Presa di conoscenza del rapporto di attività 2017 della Delegazione delle finanze
La CdF-S ha condotto una discussione approfondita sul rapporto di attività 2017 della Delegazione delle finanze (DelFin) e, attonita, ha presto atto del fatto che la RUAG abbia contestato la competenza del Controllo federale delle finanze (CDF) di effettuare verifiche presso l’azienda. La CdF-S è soddisfatta che la DelFin abbia dichiarato al capo del DDPS che per legge il CDF è competente per le verifiche delle aziende federali e che le verifiche pianificate dal CDF abbiano potuto nel frattempo essere effettuate. Anche la CdF-S ritiene che gli sforzi del Consiglio federale in materia di strategia informatica procedano a rilento. La CdF-S sostiene la richiesta della DelFin al Consiglio federale di impostare una gestione generale efficiente per le TIC rafforzando le competenze degli uffici che assumono compiti interdipartimentali. La CdF-S ha infine preso atto della seguente proposta della DelFin alle CdF: il Consiglio federale ha prospettato che mediante il Progetto chiave TIC Fiscal-IT dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) saranno resi disponibili, progressivamente fino al 2021, un totale di 100 posti di lavoro da impiegare per nuove mansioni o per ridurre l’effettivo dell’AFC. Durante i prossimi anni la CdF-S esaminerà, durante le sue deliberazioni sui consuntivi, se tale potenziale di risparmio da ricondurre al miglioramento dell’efficienza sarà effettivamente realizzato.
Presieduta dal consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC, SH), la Commissione si è riunita a Berna il 26 marzo 2018. A parte della seduta erano presenti la direttrice dell’Ufficio federale del personale, i direttori dell’Amministrazione federale delle finanze e del Controllo federale delle finanze, oltre ad alcuni collaboratori del DFF.