La Commissione ha chiaramente respinto l’idea di sottoporre l’INSAI/Suva alla vigilanza del Controllo federale delle finanze. Ha pertanto respinto una mozione che il Consiglio nazionale aveva accolto tacitamente. In tutt’altro contesto ha invece accolto una mozione tesa a garantire la realizzazione dei progetti ferroviari previsti per i prossimi anni, e questo indipendentemente dalla situazione finanziaria delicata in cui versano le FFS a seguito della pandemia.

Credito d’impegno per la realizzazione di un’infrastruttura di calcolo a prova di guasto e per la trasformazione necessaria delle TIC di MeteoSvizzera (21.062 n)

La Commissione ha esaminato il disegno del Consiglio federale volto a finanziare la realizzazione di un’infrastruttura di calcolo georidondante a prova di guasto con un’infrastruttura su cloud per MeteoSvizzera. Questo progetto, per il quale il Consiglio federale chiede un credito d’impegno di 34,3 milioni di franchi, permetterebbe di limitare il rischio primario di importante interruzione tecnica delle attività di MeteoSvizzera. Ogni guasto del centro di calcolo di MeteoSvizzera durante un evento meteorologico violento potrebbe avere ripercussioni molto gravi sulla capacità operativa e sulle prestazioni di MeteoSvizzera e, di conseguenza, sulla capacità della Confederazione di diramare allerte. Una situazione di questo genere rappresenterebbe un grosso rischio per la popolazione.

L’entrata in materia sul disegno non è stata contestata. La discussione in seno alla Commissione ha riguardato innanzitutto la durata relativamente lunga del progetto, la responsabilità del seguito del progetto e il livello di sicurezza dei dati memorizzati sul cloud. I membri hanno inoltre formulato domande riguardo i costi d’esercizio e il fabbisogno di personale supplementare necessario. Al termine della deliberazione di dettaglio, la Commissione ha deciso di proporre di seguire integralmente il disegno del Consiglio federale e di allinearsi alla decisione del Consiglio nazionale. L’oggetto sarà trattato dal Consiglio degli Stati durante la prossima sessione primaverile.

Mo. Pfister. Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni. Verifica del Controllo federale delle finanze (21.3928 n)

La mozione mira a stralciare l’articolo 19 capoverso 1 lettera b della legge federale sul controllo federale delle finanze (LCF, RS 614.0) e a consentire quindi di sottoporre l’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI/Suva) alla vigilanza del Controllo federale delle finanze (CDF). Eliminare questa eccezione sancita nella LCF permetterebbe inoltre al Parlamento di esercitare l’alta vigilanza parlamentare sulll’INSAI/Suva. La Commissione ha proseguito l’esame, iniziato nel novembre 2021, di questa mozione accolta tacitamente dal Consiglio nazionale durante la sessione autunnale 2021. Allora la Commissione aveva deciso di sospendere l’esame in attesa di ricevere le risposte del CDF alle domande che si era posta sull’attuazione della vigilanza sull’INSAI/Suva, qualora la mozione venisse adottata.  Al termine della discussione, una maggioranza dei membri ha ritenuto che le strutture di vigilanza attualmente esistenti siano sufficienti. A suo modo di vedere, aggiungere il CDF all’edificio della vigilanza non porterebbe alcun valore aggiunto e rischierebbe al contrario di generare doppioni e costi inutili. È stato inoltre ricordato che, contrariamente ad altri enti sottoposti alla vigilanza del CDF, l’INSAI/Suva non beneficia di alcun aiuto finanziario o sovvenzione da parte della Confederazione. La minoranza è invece dell’opinione che sia senz’altro utile attribuire al CDF la possibilità di vigilare sull’INSAI/Suva e, di riflesso, al Parlamento di esercitare l’alta vigilanza su questa assicurazione sociale. La Commissione propone con 8 voti contro 4 e 1 astensione di respingere la mozione. È stata presentata una proposta di minoranza volta ad accogliere la mozione, che sarà oggetto di una discussione durante la sessione primaverile.

Mozione di commissione. Sostenere la pianificazione degli investimenti delle FFS e una visione a lungo termine in periodo di COVID-19

La Commissione si è occupata di una mozione presentata da un suo membro, con domanda di trattamento immediato. La mozione incarica il Consiglio federale di adeguare la legge in modo da considerare come straordinari i deficit delle FFS causati dalla pandemia di COVID-19 e di concedere di conseguenza versamenti di compensazione alle FFS per assicurare l’esecuzione degli investimenti conformemente alla pianificazione e alla volontà dell’Assemblea federale. Una maggiornaza della Commissione ha indicato che gli investimenti previsti nel settore ferroviario devono essere effettuati senza ritardi. Questo per rispettare la volontà del Parlamento ed essere coerenti in particolare con lo spirito della decisione presa nel mese di dicembre di aumentare il contributo della Confederazione al Fondo per l’infrastruttura ferroviaria, ma anche per sostenere il traferimento modale e l’economia. Secondo la maggioranza gli effetti positivi degli investimenti nel settore ferroviario giovano a tutte le regioni del Paese. A suo parere occorre assicurare la realizzazione di questi investimenti senza indugio e rendere il Consiglio federale attento a questa problematica il più rapidamente possibile, motivo per cui è stato deciso di trattare con urgenza la mozione presentata. Una minoranza ha contestato il trattamento urgente della mozione, ritenendo che il tema meritasse un’analisi più minuziosa e approfondita della situazione. È stato inoltre rilevato che la sicurezza finanziaria degli investimenti, che nessuno rimette in discussione, potrebbe forse essere raggiunta attraverso una soluzione diversa dal risanamento della situazione finanziaria delle FFS, che non è necessariamente legata in modo diretto alla problematica. La Commissione ha infine deciso con 8 voti contro 5 di presentare la mozione proposta, che dovrebbe essere trattata dal Consiglio degli Stati durante la sessione primaverile.

Corapporti

Nell’ambito della procedura di corapporto la Commissione si è occupata degli aspetti finanziari di due progetti di cui è responsabile la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S): la modifica della legge su PUBLICA (21.054 n) e il credito d’impegno per il rinnovo del sistema d’informazione centrale sulla migrazione (SIMIC) (21.031 n).

Il primo progetto mira a istituire la base legale per permettere di consolidare finanziariamente le casse di previdenza degli effettivi chiusi di aventi diritto alle rendite di PUBLICA. La Commissione sostiene il progetto del Consiglio federale, in particolare la modifica introdotta dal Consiglio nazionale relativa alla restituzione alla Confederazione dei fondi liberi dopo lo scioglimento, nel caso in cui quest’ultima abbia versato in precedenza contributi di risanamento.

Con il secondo progetto, il Consiglio federale chiede un credito d’impegno di 54,3 milioni di franchi e la liberazione della prima parte pari a 23 milioni di franchi per rinnovare interamente, dopo 15 anni di esercizio, il sistema d’informazione centrale sulla migrazione (SIMIC). La Commissione propone di sostenere il progetto del Consiglio federale, riprendendo tuttavia la modifica introdotta dal Consiglio nazionale relativa al supplemento di rischio. Ritenendo che tale supplemento fosse troppo elevato, il Consiglio nazionale ha deciso di diminuirlo da 9,3 a 5,66 milioni di franchi, riducendo così di 3,64 milioni il credito d’impegno che passa da 54,3 a 50,66 milioni di franchi.

Le considerazioni della CdF-S saranno presentate alla CIP-S quando quest’ultima effettuerà l’esame preliminare dei due progetti.

Presieduta dalla consigliera agli Stati Johanna Gapany (RL, FR), la Commissione si è riunita a Berna il 24 gennaio 2022. A parte della seduta erano presenti rappresentanti del DFF, del DFI, del DFGP e del CDF.