Prima aggiuntaitolo 2024 (24.007)
Con questa aggiunta il Consiglio federale sollecita 11 crediti aggiuntivi per un totale di 603,5 milioni di franchi, di cui 315,1 milioni per le centrali elettriche di riserva e 255,1 milioni destinati ai centri federali d’asilo e al personale incaricato del trattamento delle domande d’asilo e delle domande per lo statuto di protezione S.
Nel corso della discussione sono state evocate la valutazione errata del numero di domande d’asilo durante il processo di preventivo e la pertinenza di un credito nel 2024 per lo sminamento nel contesto di una guerra che va avanti. Hanno dato luogo a domande da parte della Commissione anche le implicazioni della prima aggiunta al preventivo sul rispetto del freno all’indebitamento per l’esercizio 2024, nell’ambito di un preventivo votato nel dicembre 2023, che allora rispettava a malapena le prescrizioni costituzionali,
Il testimone passa ora alle sottocommissioni incaricate dell’esame di dettaglio dei vari crediti. Esse si riuniranno in aprile e riferiranno le proprie conclusioni alla CdF-S in occasione della seduta dei prossimi 13-14 maggio.
Finanziamento della 13a rendita dell’AVS
La CdF-S è stata peraltro informata sul finanziamento della 13a rendita dell’AVS. Gli aspetti salienti sono stati le diverse opzioni di finanziamento, la quota della Confederazione alle spese dell’AVS e l’impatto in termini di introiti fiscali della nuova rendita. Vista la portata delle ripercussioni finanziarie di tale rendita per la Confederazione, la Commissione continuerà a informarsi periodicamente.
Mozione di commissione per un programma di sgravio
Con 8 voti contro 4 la Commissione ha accolto una proposta volta a presentare una mozione di commissione che incarichi il Consiglio federale di sgravare durevolmente il bilancio federale, anche nel settore delle spese connesse. Data l’attuale situazione finanziaria della Confederazione e l’urgenza di trovare una soluzione, la mozione propone, per quanto possibile, di abbreviare il termine di consultazione. La maggioranza della Commissione reputa l’attuale situazione finanziaria come il risultato di un problema di uscite e non di entrate. Essa ritiene pertanto che un risanamento delle finanze non possa avvenire senza misure strutturali nelle spese connesse. Pur appoggiando le misure già adottate dal Consiglio federale, attraverso questa mozione la maggioranza della CdF-S desidera dare un chiaro segnale che i lavori e le misure devono essere accelerati. La minoranza della Commissione non vede alcuna utilità in questa mozione: il Consiglio federale sta già lavorando per trovare soluzioni all’attuale problema delle finanze federali, essendo soggetto alle disposizioni costituzionali esistenti del freno all’indebitamento. Essa rimette inoltre in discussione il carattere urgente della situazione e deplora che la mozione menzioni unicamente le spese e non tratti anche gli introiti.
Corapporti della Commissione delle finanze
Nell’ambito della procedura di corapporto, la CdF-S ha esaminato gli aspetti finanziari di diversi disegni del Consiglio federale.
La CdF-S è stata informata sulla revisione totale della legge sulle dogane (22.058). Con questa revisione legislativa si intende armonizzare l’esecuzione dei compiti dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e aumentare l’efficienza dei processi doganali mediante un’ampia digitalizzazione. La CdF-S ha discusso l’attuazione del programma DaziT, un progetto organizzativo finalizzato all’ammodernamento e alla digitalizzazione, strettamente connesso con la revisione legislativa. La Commissione prende atto che due terzi di DaziT sono già stati realizzati. Constata che la revisione del diritto doganale costituisce un progetto puramente tecnico e che non ha ripercussioni finanziarie dirette sugli introiti della Confederazione. L’entrata in materia sul progetto non è stata messa in discussione in seno alla CdF-S e non sono state presentate proposte di modifica a destinazione della competente Commissione dell’economia e dei tributi (CET-S).
Come a ogni inizio di legislatura, il Consiglio federale ha adottato il programma della legislatura 2023-2027 (23.082), che ora è stato presentato alla CdF-S. La Commissione ha trattato gli obiettivi 7 «La Svizzera assicura un equilibrio del bilancio della Confederazione e un regime finanziario stabile e dispone di un sistema fiscale competitivo» e 8 «La Confederazione fornisce i propri servizi in modo efficiente e promuove la trasformazione digitale», che concernono direttamente le Commissioni delle finanze. In particolare è stata informata sulla ripresa del progetto «Ripartizione dei compiti Confederazione-Cantoni» e sulla trasformazione digitale dell’amministrazione pubblica. A questo riguardo la Commissione ha criticato il fatto che le questioni finanziarie (obiettivo 7, rispetto del freno all'indebitamento, ecc.) non siano state prese in considerazione nel resto della relazione sul programma legislativo 2023-2027.
Con il progetto concernente la legge sul trasporto di merci (Trasporto di merci da parte di imprese ferroviarie e di navigazione) (24.017) il Consiglio intende rafforzare il trasporto di merci per ferrovia e la navigazione mercantile. La CdF-S ha esaminato le misure proposte nel messaggio dal punto di vista della politica finanziaria. Essa sostiene la revisione totale. Accoglie con favore il fatto che si eviti un onere supplementare per le finanze federali grazie a una riduzione del conferimento della quota federale sui ricavi netti derivanti dalla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) nel Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF).
Per la prima volta, i crediti d’impegno per gli accordi programmatici nel settore ambientale, la depurazione delle acque di scarico e il risanamento del deflusso residuale per gli anni 2025-2028 (23.081) sono stati richiesti in un messaggio separato e non, come abitualmente in passato, nell’ambito dei preventivi. Si tratta di crediti d’impegno per un totale di 2,207 miliardi di franchi. La CdF-S ha discusso in dettaglio sugli impegni finanziari che la Confederazione assumerà in seguito agli accordi programmatici con i Cantoni e a compiti in comune condotti tramite progetti individuali. Ha osservato che le riduzioni degli crediti a preventivo sono ancora possibili, anche dopo l'approvazione degli crediti d'impegno. Con 6 voti contro 5 la CdF-S propone alla competente Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia (CAPTE-S) di modificare l’articolo 1 lettera f del decreto federale. Con la modifica si intende aumentare di 40 milioni di franchi il credito d’impegno per la rivitalizzazione delle acque, portandolo da 146 a 186 milioni di franchi. La maggioranza della Commissione ritiene che debbano essere stanziati più fondi per la rivitalizzazione affinché la Confederazione e i Cantoni possano raggiungere i propri obiettivi ambientali. Senza un siffatto aumento c’è il rischio di ritardi nei progetti, che alla fine comporterebbero costi aggiuntivi. Nell’ottica del bilancio federale, una minoranza della Commissione si oppone al proposto aumento. Già negli ultimi anni, afferma, è stato difficile approvare un preventivo conforme ai principi del freno all’indebitamento. Secondo la minoranza, il Parlamento non dovrebbe spingersi oltre quanto proposto dal Consiglio federale per quanto riguarda questi crediti d’impegno.
La Commissione si è anche occupata del messaggio del Consiglio federale che definisce l’orientamento della politica culturale della Confederazione per gli anni 2025-2028 (24.027), per la quale sono previste risorse finanziarie pari a 987,9 milioni di franchi. Secondo le affermazioni dell’Ufficio federale della cultura, queste risorse finanziarie corrispondono a una “crescita media reale” del -0,1 per cento rispetto al 2024. La CdF-S sostiene il disegno del Consiglio federale e non ha formulato proposte volte a modificare detto disegno
La CdF-S trasmetterà le sue considerazioni alle commissioni tematiche incaricate di esaminare preliminarmente i progetti.
Rapporto d’attività 2023 della Delegazione delle finanze
Per finire, la Commissione ha preso atto del
rapporto di attività 2023 della Delegazione delle finanze, il cui attuale presidente le ha presentato in modo circostanziato. Le discussioni hanno riguardato in particolare la Segreteria di Stato della politica di sicurezza (SEPOS) e i costi causati alla Confederazione dalla guerra in Ucraina. I membri della Commissione accolgono con favore il lavoro svolto nel 2023 dalla DelFin e ne ringraziano i membri per l’impegno importante profuso. Il rapporto è stato pubblicato oggi, 28 marzo 2024.
Presieduta dal consigliere agli Stati Jakob Stark (UDC, TG), la Commissione si è riunita a Berna il 27 e il 28 marzo 2024. A parte della seduta erano presenti le consigliere federali Karin Keller-Sutter ed Elisabeth Baume-Schneider nonché rappresentanti di vari dipartimenti e autorità (DFF, CaF, DATEC e DFI).