La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (CdF-S) ha esaminato il progetto concernente l’attuazione della 13a rendita AVS adottato dal Consiglio federale il 16 ottobre 2024. La discussione si è incentrata in particolare su questioni di natura finanziaria, ovvero come attuare il versamento della 13a rendita di vecchiaia a partire dal 2026 e come garantirne il finanziamento a lungo termine.

La Commissione teme che l’introduzione della 13a rendita AVS, prevista a partire dal 2026, comporti anche un aumento del contributo della Confederazione all’AVS. Durante la seduta un rappresentante dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha informato la Commissione in merito alla proposta del Consiglio federale di aumentare l’aliquota IVA di 0,7 punti percentuali e di ridurre il contributo della Confederazione. La Commissione si è interessata in particolare alle diverse modalità di riduzione del contributo federale o di aumento dell’aliquota IVA. Con 5 voti contro 3 e 3 astensioni, ha proposto alla competente Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS-S) di approvare la riduzione del contributo federale dal 20,2 al 19,5 per cento. In questo modo si evita di gravare ulteriormente sulle finanze federali, già in difficoltà.

Seconda aggiunta al preventivo 2024 (24.04​2 ns)

La Commissione delle finanze è entrata in materia sulla seconda aggiunta al preventivo 2024. Le sottocommissioni sono ora chiamate ad analizzare nel dettaglio entro il 1° novembre i crediti aggiuntivi per circa 302 milioni di franchi chiesti dal Consiglio, 185 dei quali a titolo di fabbisogno finanziario eccezionale per le persone in cerca di protezione provenienti dall’Ucraina. Le sottocommissioni presenteranno le loro conclusioni e proposte alla Commissione nell’ambito della deliberazione di dettaglio del 18 e del 19 novembre prossimi.

Messaggio sugli immobili civili 2024 (24.0​40 n)

La Commissione ha inoltre esaminato il messaggio sugli immobili civili 2024, dopo che il Consiglio nazionale lo aveva trattato durante la sessione autunnale. La Commissione raccomanda senza opposizioni di autorizzare i crediti d’impegno per un totale di 277,8 milioni di franchi chiesti dal Consiglio federale per diversi progetti di costruzione, in particolare i 92,4 milioni di franchi per l’ampliamento del Centro delle collezioni di Affoltern am Albis. L’oggetto sarà trattato dal Consiglio degli Stati nella sessione invernale del 2024.

Sviluppo di uno Swiss Government Cloud (SGC). Credito d’impegno (24​.018 n)

Lo Swiss Government Cloud (SGC) sostituisce l’attuale cloud privato della Confederazione, che ha raggiunto la fine del suo ciclo di vita e deve essere rinnovato nel prossimo futuro. La CdF-S raccomanda all’unanimità alla propria Camera di entrare in materia sul disegno. Chiede inoltre di allinearsi in ampia misura a quanto deciso dal Consiglio nazionale. Si è discusso perlopiù di questioni di sicurezza, in particolare per quanto riguarda i ciberattacchi, di rischi legati a progetti a lungo termine, di possibili rischi di responsabilità per la Confederazione nonché dell’articolo 1 del decreto federale, che è stato trasformato dalla Camera prioritaria in un articolo di scopo che riprende essenzialmente gli obiettivi dell’acquisto dello SGC formulati dal Consiglio federale nel suo messaggio. Infine, la CdF-S propone alla propria Camera alcune modifiche a questo articolo di scopo, in particolare una sfumatura per quanto riguarda le attese relative all’impronta ecologica (con 10 voti contro 0 e 2 astensioni) e una precisazione delle condizioni per l’utilizzo dello SGC da parte di Cantoni e Comuni. Il disegno sarà discusso dal Consiglio degli Stati nella sessione invernale.

Rapporto sulla valutazione dell’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

In quanto elemento essenziale del federalismo, il sistema di perequazione finanziaria nazionale è oggetto di un rapporto quadriennale che ne valuta l’efficacia. Il quarto rapporto, concernente il periodo 2020–2025, è stato presentato alla Commissione dalla responsabile del DFF. Secondo il rapporto, gli obiettivi fissati dalla legge sono stati ampiamente raggiunti e l’attuale sistema di perequazione funziona complessivamente in modo soddisfacente; per questa ragione il Consiglio federale non propone di modificare la legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPCF; RS 613.2), bensì soltanto di apportare adeguamenti tecnici alla relativa ordinanza.

Sono state rilevate crescenti disparità tra Cantoni con capacità finanziaria elevata e bassa ed è stata menzionata anche l’evoluzione demografica quale sfida futura per il sistema di perequazione. Come la sua Commissione omologa del Consiglio nazionale, la CdF-S ha deciso di proseguire le discussioni su questo tema nel 2025, in particolare organizzando audizioni con i Cantoni.

Corapporti della Commissione delle finanze

La CdF-S ha esaminato i progetti seguenti nell’ambito della procedura di corapporto. Trasmetterà le sue conclusioni alle competenti commissioni tematiche.

Per una stampa scritta indipendente è necessario adeguare gli importi del sostegno indiretto (22.423 n)

La CdF-S ha esaminato l’iniziativa parlamentare 22.423, che chiede un aumento del sostegno indiretto alla stampa per un periodo transitorio. Pur ritenendo che un panorama mediatico diversificato e indipendente sia indispensabile per la democrazia svizzera, la CdF-S respinge il progetto di legge della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N). Ritiene che le attuali basi legali siano ampiamente sufficienti. Anche alla luce della situazione delle finanze federali, la Commissione è contraria a spese supplementari in tale settore. Con 6 voti contro 4 e 2 astensioni, la CdF-S propone pertanto alla competente CTT-S di non entrare in materia sul progetto. Una proposta che chiedeva di limitare a sette anni l’intero sostegno indiretto alla stampa (abrogazione dell’art. 16 cpv. 4-7 della legge sulle poste) non ha ottenuto la maggioranza della CdF-S (5 voti contro 6 e 1 astensione). Tale proposta corrispondeva al progetto originario della CTT-N.

«Per un’imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)». Iniziativa popolare e controprogetto indiretto (Legge federale sull’imposizione individuale) (2​4.026 n)

Il Consiglio federale ritiene che con il passaggio dall’imposizione dei coniugi all’imposizione individuale sia possibile eliminare la penalizzazione del matrimonio e introdurre incentivi positivi a esercitare un’attività lucrativa. La CdF-S propone, con 6 voti contro 4 e 3 astensioni, alla competente Commissione dell’economia e dei tributi della propria Camera (CET-S) di respingere l’iniziativa per imposte eque e, con 7 voti contro 6, di entrare in materia sul controprogetto indiretto (Legge federale sull’imposizione individuale). Durante la vivace discussione alla presenza di un rappresentante del DFF, sono stati esaminati in particolare le ripercussioni sulle finanze federali e cantonali, i costi di attuazione a tutti i livelli istituzionali nonché gli aspetti operativi e tecnici relativi all’attuazione.

Presieduta dal consigliere agli Stati Jakob Stark (UDC, TG), la Commissione si è riunita a Berna il 17 e 18 ottobre 2024. A parte della seduta erano presenti la consigliera federale Karin Keller-Sutter e rappresentanti di vari dipartimenti e autorità (DFF, DFI, DEFR e DATEC).