La Commissione ha condotto il dibattito generale sulla prima aggiunta al preventivo 2025 della Confederazione (25.007 sn) nel quadro dell’entrata in materia obbligatoria prevista per le aggiunte al preventivo.
Con questa prima aggiunta il Consiglio federale chiede 7 crediti supplementari per un totale di 674,9 milioni di franchi, 666 dei quali per la partecipazione al programma quadro di ricerca e innovazione dell’UE.
La Commissione ha discusso innanzitutto delle modalità di calcolo del credito supplementare di 666 milioni di franchi e della probabilità che tale credito sia speso integralmente nell’anno in corso. Ha inoltre esaminato la questione della prevedibilità delle aggiunte in relazione con le istituzioni internazionali cofinanziate dalla Svizzera soffermandosi sul margine di manovra di cui la Confederazione dispone in tale ambito.
Sancita formalmente l’entrata in materia, il testimone passa ora alle sottocommissioni, le quali esamineranno dettagliatamente le richieste del Consiglio federale nel corso del mese di aprile. La Commissione plenaria procederà all’esame di dettaglio delle proposte delle sottocommissioni nel corso della seduta del 12-13 maggio 2025.
Studi sull’imposizione delle banche cantonali
La Commissione ha preso atto di due studi sulla situazione fiscale delle banche cantonali, che esaminano in particolare la questione dell’esonero fiscale di cui gode la maggior parte di questi istituti. Un’analisi di Avenir Suisse pubblicata lo scorso mese di febbraio ha stimato che, a causa di tale esonero, la Confederazione perde all’incirca 190 milioni di franchi all’anno. Uno studio condotto dalla società di audit KPMG, realizzato nel marzo 2018 su mandato del Controllo federale delle finanze, è giunto alla conclusione che, se in quel momento le banche cantonali fossero state imponibili, la Confederazione avrebbe registrato entrate fiscali supplementari pari a 139 milioni di franchi. Tuttavia, come indicato da una simulazione condotta dall’Amministrazione federale delle finanze, l’imposizione generale delle banche cantonali avrebbe delle ripercussioni sullo sfruttamento del potenziale delle risorse, con una conseguente modifica, in parte considerevole, a livello di importi della perequazione finanziaria nazionale.
La Commissione è giunta alla conclusione che sia opportuno esaminare le ragioni del trattamento differenziato tra banche commerciali e banche cantonali e assicurarsi che il sostrato fiscale al quale la Confederazione attualmente rinuncia sia ancora giustificato. Al di là del fatto che un’imposizione sistematica produrrebbe introiti fiscali supplementari per la Confederazione, la Commissione constata che la situazione attuale caratterizzata da regole d’imposizione diverse tra Cantoni crea situazioni di disparità sul piano della perequazione delle finanze. A suo avviso ne consegue un calcolo distorto della capacità finanziaria dei Cantoni. In quanto responsabile delle finanze federali e organo parlamentare competente in materia di NPC, la Commissione reputa necessario condurre un’analisi approfondita, della quale ha incaricato l’Amministrazione. La Commissione desidera altresì sentire i rappresentanti dei Cantoni in una delle sue prossime sedute.
Innalzare ad almeno il 100 per cento il grado di copertura dei costi dell’Ufficio federale del servizio civile. Rapporto del Consiglio federale in risposta al postulato 23.4348 n
La Commissione ha inoltre preso atto del rapporto del Consiglio federale in risposta al postulato 23.4348 depositato dalla Commissione delle finanze del Consiglio nazionale. Nel rapporto, il Consiglio federale esamina le modalità di un aumento dei tributi versati dagli istituti d’impiego per le prestazioni lavorative fornite dai civilisti affinché il grado di copertura dei costi dell’Ufficio federale del servizio civile (CIVI) raggiunga almeno la quota del 100 per cento. La Commissione si è soffermata innanzitutto sull’impatto che un tale aumento potrebbe avere sull’interesse nutrito dagli istituti di impiego nei confronti dei civilisti e sul rapporto tra la domanda e l’offerta di questi ultimi tenuto conto della volontà politica di ridurre il numero di ammissioni al servizio civile. Un aumento del grado di copertura dei costi al 100 per cento conformemente alla variante preferita nel rapporto comporterebbe entrate supplementari annue comprese tra i 2,2 e i 2,4 milioni di franchi.
Rapporto di attività 2024 della Delegazione delle finanze delle Camere federali (DelFin)
La Commissione si è infine occupata del rapporto di attività 2024 della DelFin, che sarà pubblicato il 4 aprile prossimo, analizzando in particolare le conclusioni della Delegazione sulla RUAG MRO, su alcuni progetti informatici chiave della Confederazione e sui rischi finanziari e tecnici che gravano su Skyguide. Alcuni aspetti saranno approfonditi e chiariti con le unità amministrative interessate nel corso delle sedute delle sottocommissioni in programma nei mesi di aprile e maggio. La CdF-S è soddisfatta del considerevole lavoro svolto dalla Delegazione nel quadro dell’alta vigilanza finanziaria.
Presieduta dal consigliere agli Stati Jakob Stark (UDC, TG), la Commissione si è riunita a Berna il 27 marzo 2025. A parte della seduta erano presenti il direttore del Controllo federale delle finanze e rappresentanti del DFF e del DEFR.