Il 16 dicembre 2020 l’Assemblea federale plenaria procederà all’elezione complementare di un giudice federale non di carriera. Eleggerà inoltre la presidenza del Tribunale federale e la presidenza del Tribunale amministrativo federale per il periodo 2021–2022. La Commissione giudiziaria presenta oggi le sue proposte all’Assemblea federale.

Giudice non di carriera del Tribunale federale

La Commissione giudiziaria propone l’elezione di Mattia Pontarolo (PPD) a giudice non di carriera di lingua italiana per il nuovo periodo di funzione 2021-2026. Il signor Pontarolo è avvocato e si avvale di un’esperienza di cancelliere e di giudice non di carriera presso la camera civile del tribunale d’appello del Cantone del Ticino. Tale elezione concluderà la procedura di rinnovo integrale del Tribunale federale avviata nella sessione autunnale.

La Commissione propone inoltre all’Assemblea federale di eleggere l’attuale vicepresidente Martha Niquille (PPD), e il giudice federale Yves Donzallaz (UDC) rispettivamente alla presidenza e alla vicepresidenza del Tribunale federale per gli anni 2021 e 2022. Al pari della Corte plenaria del Tribunale federale, essa ritiene che ambedue i candidati dispongano delle qualità professionali e personali richieste per accedere a queste alte cariche. Una minoranza della Commissione critica tuttavia la gestione da parte di questi due candidati delle tensioni sorte all’interno del Tribunale penale federale e auspica che il Tribunale federale ne proponga due altri.

Presidenza del Tribunale amministrativo federale

Allineandosi alla proposta del Tribunale amministrativo federale, la Commissione propone all’unanimità di riconfermare la presidente del Tribunale, Marianne Ryter (PS), e il vicepresidente, Vito Valenti (PLR), per gli anni 2021 e 2022.

Le elezioni avranno luogo mercoledì 16 dicembre 2020 alle ore 08.00.

Segreto delle deliberazioni

Infine, date le indiscrezioni emerse nel quadro dell’elezione di un procuratore straordinario della Confederazione e della successione del procuratore generale, la Commissione ha deciso di sporgere denuncia penale contro ignoti per violazione del segreto d’ufficio (art. 320 del Codice penale). Nel corso delle ultime settimane erano infatti stati trasmessi ai media un verbale di commissione nonché informazioni confidenziali sui candidati e sulle deliberazioni.