Oggi le Commissioni della gestione delle Camere federali (CdG) hanno discusso i rapporti finali del Gruppo di lavoro interdipartimentale (GLI) «1970» e dell’Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC) prendendo atto che dagli accertamenti effettuati dall’AV-MPC non emerge alcun elemento che indichi irregolarità nell’esecuzione del procedimento penale. Secondo le CdG anche i lavori del GLI non hanno rivelato alcun indizio che avvalori la tesi a favore di un presunto accordo segreto tra la Svizzera e l’OLP. Di conseguenza le CdG non reputano che vi sia alcuna necessità d’intervento.

In relazione al presunto accordo segreto che la Svizzera avrebbe concluso all’inizio degli anni Settanta con l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), oggi le Commissioni della gestione delle Camere federali (CdG) hanno esaminato sia il rapporto finale del Gruppo di lavoro interdipartimentale (GLI) «1970» sia il rapporto finale dell’Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC) in presenza del segretario generale del DFAE, Dipartimento competente, del presidente del gruppo di lavoro, dell’aggiunto di direzione dell’Ufficio federale di giustizia (membro del GLI) e del presidente dell’AV-MPC.

Hanno preso atto dei risultati delle due inchieste ed esprimono il loro apprezzamento per gli accertamenti sistematici ed su vasta scala effettuati in tempi stretti dal GLI e dall’AV-MPC. L’inchiesta dell’AV-MPC ha confermato che dagli atti del Ministero pubblico della Confederazione concernenti il disastro aereo di Würenlingen non emerge alcun elemento che indichi irregolarità nell’esecuzione del procedimento penale. Anche i lavori del GLI non hanno rivelato alcun indizio che avvalori la tesi a favore di un presunto accordo segreto tra la Svizzera e l’OLP.

Oggi le CdG hanno soprattutto voluto determinare se il GLI e l’AV-MPC avessero consultato tutte le fonti d’informazione potenzialmente rilevanti e accessibili. I rappresentati delle autorità ascoltati hanno potuto confermare alle CdG che, nel corso degli accertamenti, erano state sondate tutte le fonti in grado di fornire informazioni di prima mano.

In questo contesto si rammaricano che in particolare il GLI non sia riuscito ad accedere alle fonti anonime del giornalista della «NZZ» all’origine delle voci concernenti la possibilità che la Svizzera avesse concluso un accordo segreto con l’OLP, accordo che avrebbe influito sul procedimento penale relativo al disastro aereo di Würenlingen.

Le CdG approvano l’ulteriore trasparenza venutasi a creare con la pubblicazione del rapporto del GLI e dei suoi numerosi allegati. In tal senso hanno convenuto con il presidente dell’AV-MPC che anche quest’autorità pubblicherà il suo rapporto in merito.

Sulla base delle vaste informazioni ricevute, le CdG sono giunte alla conclusione che gli accertamenti sono stati effettuati in modo approfondito e su vasta scala e che ulteriori inchieste dell’Amministrazione federale o dell’AV-MPC non apporterebbero nuove informazioni fondamentali.

Alla luce del mandato legale che impone alle CdG di verificare la gestione delle autorità sotto il loro controllo, le CdG non individuano alcun ulteriore bisogno d’intervento.

Presiedute dal consigliere nazionale Alfred Heer (UDC, ZH) e dal consigliere agli Stati Hans Stöckli (PS, BE), le Commissioni della gestione si sono riunite a Berna il 19 maggio 2016.

Berna, 19 maggio 2016 Servizi del Parlamento