Le Commissioni della gestione delle Camere federali accolgono con favore l’evoluzione del rapporto sui rischi negli ultimi anni e la professionalità con cui vie-ne generalmente attuata la gestione dei rischi della Confederazione. Sulla base dei lavori condotti dal gruppo di lavoro «Reporting sui rischi» constatano tuttavia, in un rapporto pubblicato oggi, la necessità di apportare miglioramenti puntuali in questo ambito. Per questa ragione formulano sette raccomandazioni all’attenzione del Consiglio federale, chiedendogli altresì un complemento di informazione.

​Benché negli ultimi anni il rapporto sui rischi sia considerevolmente migliorato, le Commissioni della gestione (CdG) hanno constatato che i punti seguenti necessitano di ulteriori perfezionamenti: approccio top down come strumento di gestione per il Consiglio federale, rilevamento e gestione uniforme e globale dei rischi, rilevamento dei rischi in caso di impossibilità di esercitare un’influenza e passaggio di un rischio al livello del Consiglio federale.

Le CdG reputano indispensabile che il Consiglio federale si avvalga del rapporto sui rischi come strumento di gestione nel senso di un approccio top down. Per dare maggior peso a questo obiettivo, le CdG avevano chiesto, in un primo rapporto riguardante il rapporto sui rischi del 2010, di istituire un centro di competenza e di coordinamento. Il Consiglio federale aveva respinto tale richiesta, sostenendo che fosse più pertinente sviluppare il servizio di coordinamento all’interno dell’Amministrazione federale delle finanze (AFF). Le CdG chiedono oggi al Governo di prendere posizione sullo sviluppo di questo servizio di coordinamento e di informarle sulle conclusioni in merito alle esperienze raccolte. Le Commissioni esigono inoltre che il rilevamento di un rischio non dipenda dalle risorse finanziarie di cui dispone l’unità amministrativa interessata, come è successo temporaneamente per il rischio «restrizioni in materia di sicurezza concernenti la protezione del territorio e della popolazione». Le CdG ritengono importante che le decisioni budgetarie prese dall’Assemblea federale non siano repertoriate come rischi nel sistema di gestione dei rischi della Confederazione. La questione delle risorse finanziarie concerne le misure da adottare al fine di poter gestire un rischio e non il rilevamento di un rischio nel sistema di gestione dei rischi della Confederazione. I mezzi stanziati dal Parlamento costituiscono un quadro nei limiti del quale il Consiglio federale e l’Amministrazione federale dovrebbero tenere conto in modo efficace dei principali rischi.

È assai importante che i rischi siano rilevati in modo uniforme, trasparente e globale. Di conseguenza tutte le ripercussioni di un rischio potenziale vanno indicate nel rapporto, anche se taluni aspetti sono toccati solo marginalmente. Inoltre il Consiglio federale è invitato a vigilare affinché tutti i rischi siano rivalutati ogni anno e se del caso adeguati. Per raggiungere questo obiettivo dovranno essere impiegati i dati più recenti: se non sono disponibili singolarmente, i competenti servizi dovranno adottare le misure necessarie per procurarseli.

Le CdG reputano che, in occasione del rilevamento di un rischio, il fatto che il Consiglio federale, il Parlamento o un’altra unità amministrativa possano influire o meno sulla probabilità di vedere un rischio realizzarsi non debba avere alcuna importanza. Ciò vale in particolare anche quando questa influenza deve essere esercitata mediante una modifica di legge e che questa è oggetto di un referendum (p. es. il rischio legato alla riforma dell’imposizione delle imprese III). Il fatto all’origine del rischio e il rischio stesso non cambiano per il solo referendum.

Il passato ci mostra che regolarmente i rischi a livello dipartimentale passano al livello del Consiglio federale assai tardivamente. Le CdG sono consapevoli del fatto che si tratta di una decisione non sempre facile. Chiedono tuttavia al Consiglio federale di precisare i criteri che determinano quando il collegio governativo debba essere coinvolto. Un’identificazione troppo tardiva di un rischio o delle sue ripercussioni può comportare costi elevati e nuocere alla credibilità del reporting e alla reputazione dell’Amministrazione, così come alla fiducia in quest’ultima da parte della popolazione.

Le raccomandazioni delle CdG sono state formulate affinché il rapporto sui rischi all’attenzione del Consiglio federale continui a essere migliorato. Le CdG hanno pubblicato oggi il loro rapporto, nel quale chiedono al Consiglio federale di prendere posizione in merito alle loro raccomandazioni entro il 29 marzo 2018.