Nell’ambito del seguito dei lavori legati alla pandemia di COVID-19, le Commissioni della gestione delle Camere federali (CdG) hanno esaminato il progetto della nuova ordinanza sull’organizzazione di crisi dell’Amministrazione federale (OCAF). Le CdG considerano sostanzialmente positiva la riorganizzazione proposta dal Consiglio federale. Ritengono tuttavia che siano necessarie delle precisazioni, in particolare in merito all’istituzione dell’organizzazione di crisi, ai ruoli e alla conduzione dei vari organi, come pure in merito al coinvolgimento dei Cantoni.

Nel contesto delle loro ispezioni in relazione alla pandemia di COVID-19, le due CdG avevano formulato numerose raccomandazioni in merito all’organizzazione di crisi della Confederazione. Nell’ambito del seguito di questi lavori hanno dunque esaminato il progetto della nuova ordinanza sull’organizzazione di crisi dell’Amministrazione federale (OCAF) e, tenuto conto della sua imminente adozione da parte del Consiglio federale, in occasione delle loro sedute plenarie del 12 e del 19 novembre hanno adottato un parere comune in proposito.

Le CdG giungono alla conclusione che la struttura proposta nell’OCAF è idonea. Essa dovrebbe infatti consentire alla Confederazione di reagire in maniera flessibile alle crisi future, facendo capo il più possibile alle competenze presenti in senso all’Amministrazione. Inoltre, grazie all’ordinanza, i dipartimenti saranno rappresentati in maniera più equilibrata e anche il mondo scientifico sarà coinvolto nella gestione della crisi. Ciononostante, alla luce delle esperienze maturate durante la pandemia, le CdG ritengono che diversi punti dell’ordinanza debbano essere precisati per garantire che la struttura prevista sia realmente efficiente in caso di crisi.

Chiarire l’attivazione dell’organizzazione di crisi e il coinvolgimento dei Cantoni

Le CdG ritengono che l’OCAF debba essere completata indicando il momento opportuno per l’attivazione dell’organizzazione di crisi, l’ordine in cui attivare gli organi di crisi e i criteri per la designazione del dipartimento responsabile. Deve inoltre essere chiarita la ripartizione dei compiti tra gli organi di crisi previsti dall’OCAF e altri organi di crisi e sicurezza della Confederazione (come il Comitato nazionale contro il terrorismo).

Le CdG considerano altresì indispensabile che i Cantoni siano sempre rappresentati all’interno degli stati maggiori della Confederazione quando una crisi ha un impatto su di essi. Invitano dunque il Consiglio federale a disciplinare questo aspetto in modo più esplicito nell’ordinanza.

Definire meglio il ruolo e il funzionamento degli organi di crisi

Le CdG ritengono altresì che sia necessario chiarire i compiti e il funzionamento degli organi previsti dall’OCAF nonché il ruolo delle unità che ne faranno parte. Questo aspetto riguarda in particolare la nuova Organizzazione di base per la gestione della crisi (OBGC) a cui spetterà il compito di fornire trasversalmente sostegno per la preparazione alle crisi e la gestione delle stesse da parte della Confederazione.

Secondo le CdG, l’identificazione precoce delle crisi all’interno delle unità amministrative è un punto fondamentale su cui l’ordinanza dovrebbe porre maggiormente l’accento. Inoltre, le CdG ritengono importante che l’organizzazione di crisi tenga in considerazione i recenti sviluppi nel quadro della politica di sicurezza (conflitti armati, disinformazione, ecc.). L’OCAF dovrebbe anche prevedere lo svolgimento periodico di esercitazioni, al fine di verificare il buon funzionamento pratico dell’organizzazione di crisi.

Infine, le CdG chiedono che siano emanate delle direttive sul funzionamento e sulle competenze degli stati maggiori di crisi specializzati istituiti nelle unità federali (come la task force COVID-19 dell’UFSP), dato che questi aspetti non sono disciplinati nell’ordinanza.

Monitoraggio dell’attuazione

Nei prossimi mesi e anni le CdG si informeranno sull’attuazione della nuova organizzazione di crisi. In questo contesto affronteranno diversi altri temi sollevati nelle loro raccomandazioni (come quello della gestione del personale in caso di crisi).

La CdG-N, presieduta dal consigliere nazionale Erich Hess (UDC/BE), si è riunita a Berna il 12 novembre. La CdG-S, presieduta dal consigliere agli Stati Charles Juillard (Centro/JU), si è riunita a Berna il 19 novembre.