Nel rapporto sintetico pubblicato in data odierna, la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) stila un bilancio dell’attuazione delle raccomandazioni da essa formulate nel 2018 in merito alle relazioni d’interesse in seno alle aziende parastatali della Confederazione. Essa giunge alla conclusione che tali raccomandazioni sono in gran parte applicate e che le attese della Confederazione nei confronti delle aziende interessate sono state precisate in numerosi punti. Essa ritiene tuttavia che la vigilanza esercitata dal Consiglio federale e dall’Amministrazione sulle aziende riguardo alle relazioni d’interesse debba essere ulteriormente rafforzata. Dal suo punto di vista sarebbe in particolare auspicabile che il Consiglio federale armonizzi il processo di nomina delle diverse aziende.

​In agosto 2018 la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) aveva pubblicato un rapporto riguardante la vigilanza esercitata dal Consiglio federale e dai dipartimenti competenti sulle aziende parastatali in materia delle relazioni d’interesse. Sulla base dell’esempio del mandato assunto dalla presidente del Consiglio d’amministrazione delle FFS, Monika Ribar, presso l’azienda Capoinvest, la Commissione era giunta alla conclusione che occorreva rafforzare questa vigilanza. Al riguardo aveva formulato quattro raccomandazioni. In un rapporto sintetico pubblicato in data odierna, la CdG-S si dice soddisfatta dello stato d’attuazione delle sue raccomandazioni del 2018. Il suo esame comprende anche i risultati del rapporto peritale relativo al governo d’impresa, commissionato dal Consiglio federale, come pure le misure prese dal Consiglio federale su questa base.

La CdG-S constata con soddisfazione che il Consiglio federale è ampiamente d’accordo con queste osservazioni. Esso riconosce di avere una competenza sussidiaria in materia di vigilanza sulle relazioni d’interesse in seno alle aziende parastatali, sebbene la responsabilità primaria incomba alle aziende interessate. Dopo il rapporto della CdG-S, il Consiglio federale e l’Amministrazione hanno adottato diverse misure allo scopo di meglio definire i principi di base in materia di gestione delle relazioni d’interesse in seno alle aziende. In una lettera indirizzata alle aziende interessate a fine 2018, le segreterie generali del DATEC e del DDPS come pure l’Amministrazione federale delle finanze (AFF) hanno precisato le attese della Confederazione per quanto riguarda la vigilanza sulle relazioni d’interesse. Il Consiglio federale ha pure deciso di completare il suo rapporto del 2006 sul governo d’impresa sotto l’aspetto del ruolo del consiglio d’amministrazione in questo ambito. Alla luce di questi elementi, la Commissione considera che le sue raccomandazioni in merito alla dichiarazione dei mandati (raccomandazione 1), ai comitati incaricati della vigilanza sulle relazioni d’interesse (raccomandazione 2) e alle modifiche dei mandati in corso d’anno (raccomandazione 3) siano ampiamente attuate.

Tuttavia per la Commissione rimane pur sempre essenziale che, oltre a formulare prescrizioni in materia di conflitti d’interesse, il Consiglio federale si assicuri che i principi in materia siano trasposti nella pratica in seno alle imprese e che queste ultime applichino effettivamente i loro regolamenti interni. Il Consiglio federale ha comunicato la sua volontà di rafforzare la sua vigilanza in tale ambito. La CdG-S fatica comunque a comprendere quali misure concrete contribuiranno a questo rafforzamento e ritiene che numerosi elementi debbano ancora essere precisati a questo proposito. Essa ritiene pertanto che il Consiglio federale dovrebbe esaminare l’opportunità di armonizzare il processo di nomina fra le diverse imprese nonostante le riserve formulate in materia dai dipartimenti. Considera inoltre che il ruolo dell’AFF nell’ambito della vigilanza sulle relazione d’interesse debba essere chiarito. La CdG-S si chiede infine se non sia opportuno che il Consiglio federale stabilisca un elenco di possibili sanzioni da parte del proprietario in caso di mancanze constatate nella dichiarazione delle relazione d’interesse.

In generale, secondo la Commissione il Consiglio federale dovrebbe riunire tutte le prescrizioni relative al governo d’impresa della Confederazione in un documento di riferimento sempre aggiornato, sul modello del «Code suisse de bonnes pratiques pour le gouvernement d’entreprise». Un simile documento permetterebbe di offrire alla politica del proprietario della Confederazione un fondamento chiaro e costantemente aggiornato nonché di rafforzare la trasparenza a questo proposito nei confronti della popolazione, del Parlamento e degli altri attori interessati. La Commissione invita il Consiglio federale a elaborare un tale documento di riferimento nell’ambito dei lavori relativi al postulato Abate 18.4274 «Strategia basata sul rapporto di proprietà del Consiglio federale per le unità rese autonome della Confederazione».

La Commissione ha deciso di chiudere la sua ispezione; si informerà sullo stato della messa in atto delle sue raccomandazioni del 2018 e delle domande formulate nel presente rapporto sintetico al più tardi entro due anni, nel quadro del controllo successivo.

Presieduta dalla consigliera agli Stati Anne Seydoux-Christe (PPD, JU), la CdG-S si è riunita il 12 novembre 2019 a Berna.